Dentro le liste: il cerchiobottismo di Wanda Ferro e Mario Oliverio e i capri espiatori sacrificati sull'altare dell'accoglienza ai transfughi

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di Gianluca Albanese (foto Enzo Lacopo)

SIDERNO - Tra De Coubertin e Marinetti; ovvero tra l'esigenza di esserci, partecipare all'agone elettorale e portare in dote i propri voti e fare tabularasa di quello che c'era fino a ieri. Una prima lettura delle liste elettorali alle regionali può essere fatta ora, una volta passata la tempesta delle "notti dei lunghi coltelli" (specie in casa Pd) e le conferme ottenute rispetto alle previsioni relative alle altre liste. Di certo, il rinnovamento tanto proclamato dai principali schieramenti non c'è stato e nel comporre le liste si è - piuttosto - cercato di dare un colpo al cerchio a uno alla botte.

Elezioni regionali, una ventina i candidati della Locride, tra molte conferme e poche novità dell'ultima ora

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di Gianluca Albanese

SIDERNO - Il dado è tratto. Dopo settimane (se non mesi) di indiscrezioni, smentite e conferme, oggi alle ore 12 sono state depositate tutte le liste che concorreranno alla elezioni regionali del prossimo 23 novembre. Come previsto, sono numerosi i candidati locridei e, rispetto alle anticipazioni che Lente Locale ha dato nei giorni scorsi ci sono moltissime conferme e poche novità dell'ultima ora. 

Diritto allo studio dei diversamente abili, la denuncia dell'A.D.D.A: "3ml di euro di fondi regionali giacciono e non vengono accreditati"

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come Associazione ADDA, nel dare notizia della ripartizione di oltre 500.000,00 € da parte della Provincia di RC a favore degli studenti con disabilità frequentanti gli istituti di istruzione superiore,auspicavamo che lo stesso Ente provvedesse alla ripartizione ai Comuni di €1.480.00,00 come da delibera GR n.° 3 del 16.01.2014.

Caulonia, la minoranza dice no all'approvazione del bilancio. Le ragioni di Campisi, Tucci e Mercuri

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Sig. Sindaco, Sig. Presidente del Consiglio Comunale, Gentili colleghi Consiglieri
Fin dal  2012 questa minoranza ha vanamente quanto costantemente evidenziato una certa mistificazione  nella gestione delle pratiche amministrative, nei lavori, nei programmi insomma nella gestione …ed anche una grave incoerenza, nella rappresentazione della stessa vita amministrativa dell’Ente in seno agli atti principali di programmazione e rendicontazione finanziaria del Comune . Siamo arrivati a sfiduciare l’assessore al bilancio per stigmatizzare la necessità di cambiare metodo!

Prevenzione dei danni dagli allagamenti per pioggia, "Impegno e Trasparenza-Pd" presenta una mozione ad hoc

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di Redazione

LOCRI – In vista della stagione invernale e delle sue frequenti precipitazioni che spesso causano gravi disagi come allagamenti di strade e abitazioni, il gruppo consiliare di minoranza “Impegno e Trasparenza-Pd” ha proposto al presidente del consiglio comunale Miki Maio e al sindaco Giovanni Calabrese di discutere nel corso della prima seduta consiliare utile, il testo di una propria mozione sullo smaltimento delle acque meteoriche e sulla manutenzione e pulizia dei fossi nel rispetto degli equilibri biologici e ambientali.

Locri, Impegno e Trasparenza invita gli aspiranti scrutatori a partecipare al sorteggio di mercoledì mattina

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

LOCRI - I consiglieri del gruppo di opposizione “Impegno e Trasparenza – PD”, preso atto dei criteri di scelta fissati dalla Commissione Elettorale per la nomina degli scrutatori che presidieranno i seggi in occasione delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, invitano i cittadini in possesso dei requisiti richiesti a presentarsi il giorno mercoledì 29 ottobre 2014 alle ore 8.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Locri

Elezioni regionali, lo sfogo del grande escluso, Nino De Gaetano

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REGGIO CALABRIA - "Le vicende che hanno portato alla esclusione di alcuni tesserati del Partito Democratico - tra cui il sottoscritto - dalle liste dei candidati al Consiglio Regionale della Calabria, lasciano un'indubbia amarezza in chi come me, da sempre, fa politica con passione, tra la gente e sui territori".

Locride, 4 arresti negli ultimi due giorni

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LOCRI- 4 arresti e 10 denunce negli ultimi due giorni. E' questo il bilancio delle attività svolte dai Carabinieri del Gruppo Locri nel territorio di competenza, che incide sulle Compagnie di Roccella Jonica, Bianco e la stessa Locri. Tutto ciò  nell'ambito ed in prosecuzione delle operazioni di contrasto a tutte le forme di criminalità diffusa, pianificate sin dall'inizio dell'anno sotto l'egida del prefetto di Reggio Calabria, dottor Claudio Sammartino

Chiusura filiale Carime Marina di Gioiosa, il sindaco Vestito telefona al presidente della Banca

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di Redazione

MARINA DI GIOIOSA JONICA- La città di Marina di Gioiosa Jonica non ci sta a perdere la filiale della Banca Carime. Per tale motivo ieri mattina il sindaco Domenico Vestito ha avuto un lungo e, a quanto pare, proficuo colloquio telefonico, con il presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca CARIME, Andrea Pisani Massamormile.

Locri, presentata la ricerca sulla condizione giovanile

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(ph. Enzo Lacopo)

di Francesca Cusumano

LOCRI- “Generazione giovani: dalla lettura dei dati del rapporto giovani dell’istituto Toniolo alla realtà della Locride”: è quanto è stato presentato durante il convegno di questa sera nel salone del Centro Pastorale Diocesano di Locri. Uno studio condotto per l’appunto, dall’istituto Toniolo (Ente fondatore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore), in collaborazione con  l’Ipsos che,  si è  proposto come fine primario, l’analisi della condizione giovanile. L’iniziativa patrocinata dalla Diocesi di Locri-Gerace, dalla fondazione Cariplo e da Intesa San Paolo è stata promossa dall’equipe diocesana dell’Università Cattolica e nello specifico dalla delegata prof.ssa Maria Carmela Ferrigno (moderatrice dell’incontro) e dall’assistente diocesano don Fabrizio Infusino, con un gruppo di volontari laureati della Cattolica e residenti in Diocesi.

L'angolo acuto

MARIA GRAZIA LAGANA' E IL BEL TACER CHE NON FU MAI SCRITTO

«Non bisogna cedere al populismo di chi dice che i dipendenti ospedalieri sono imboscati: tutti i lavoratori del nostro ospedale sono persone serie e corrette e che spesso si sobbarcano dei doppi turni pur di fare il proprio dovere».

E' uno stralcio dell'intervento alla manifestazione di protesta di amministratori, sindacati e addetti ai lavori a tutela dell'ospedale di Locri, di Maria Grazia Laganà, una condanna in primo grado a due anni di reclusione (con sospensione della pena) per tentata truffa ai danni dell'allora Asl di Locri, falso e abuso.

La stessa Maria Grazia Laganà che, come ricorda un articolo del 2012 a firma dell'ottimo Pasquale Violi sul "Quotidiano della Calabria", dal febbraio del 2011 all'ottobre del 2012, mentre era in aspettativa dal suo posto di dirigente medico dell'ospedale di Locri (perché eletta nel 2008 parlamentare della Repubblica nelle liste del Pd) percepì ugualmente - a sua insaputa ? - oltre 4mila euro al mese di stipendio, come se avesse lavorato all'ospedale. 

Massimo rispetto per i dipendenti ospedalieri onesti che, per fortuna, sono la maggioranza, ma mai come in questo caso..."Un bel tacer non fu mai scritto". 

DIRITTO DI REPLICA AI SENSI DELLA LEGGE SULLA STAMPA:

L’angolo acuto, mi si conceda una battuta, in questo caso si è rivelato… ottuso.
Mi chiedo infatti che bisogno ci sia di mettere in atto una sistematica opera di delegittimazione della mia persona, anche a fronte dell’impegno comune che la politica ha intrapreso a tutela di un diritto di tutti i cittadini, quello alla salute, e di un bene collettivo come l’ospedale di Locri.
Delegittimazione che peraltro non ha sortito alcun effetto, dal momento che sono ben felice che i nostri concittadini hanno apprezzato la posizione che ho assunto sull’ospedale.
Se questa volta ho deciso di rispondere, è per ripristinare la verità sostanziale delle cose che un giornalista non può non conoscere: professionalmente e deontologicamente lo considero grave.
Per quanto riguarda la mia condanna in primo grado, mi sono difesa nel processo e non dal processo e pur rispettando la Magistratura e la sentenza, rivendico la mia innocenza e questo mi consente di camminare a pesta alta.
Voglio ricordare ai supercampioni dell’etica parolaia che io, un minuto dopo la mia condanna, ho deciso da sola di fare un passo indietro pur non rientrando nell’ambito di applicazione della legge Severino che all’epoca neanche esisteva.
Peraltro, non credo che questa vicenda possa impedirmi di esprimere una mia opinione sull’ospedale. Fino a prova del contrario, anche io sono una cittadina di questo Paese e anche io ho diritto a manifestare liberamente il mio pensiero, così come stabilisce la Costituzione. Oppure i diritti costituzionali esistono per alcuni e per altri no? E, ancora, si è garantisti con gli amici e giustizialisti con i “nemici”?
Mi chiedo come mai il giornalista che ha scritto l’articolo abbia riportato tante imprecisioni: francamente spero solo si tratti di disinformazione (e questo già ritengo sia grave per chi esercita tale professione) e non di malafede. A meno che non ci sia stata l'ispirazione di terze persone, di suggeritori occulti che però alla fine non ne rispondono né in sede penale, né in sede civile.
E’ notorio che sia stata io a segnalare l’anomalia del versamento dello stipendio dell’Asp durante il mio mandato parlamentare, nonostante la mia tempestiva richiesta di aspettativa; è altrettanto notorio che abbia restituito le somme erroneamente versate; e infine, la somma in questione è inferiore a quella indicata dal giornalista, evidentemente disinformato.
In tutti questi anni ho subito attacchi e aggressioni mediatiche gratuite. Ho taciuto per rispetto delle Istituzioni e della magistratura. Ma non posso accettare di essere insultata sine die e di subire ingiuste lesioni della mia onorabilità. È per questo che stavolta ho deciso di chiedere una rettifica, che sarà la prima e l’ultima, perché in futuro un confronto di questo tipo avverrà solo nelle sedi competenti. Per quanto mi riguarda, è una certezza.
Maria Grazia Laganà Fortugno

Fin qui la lettera dell'ex parlamentare Maria Grazia Laganà che abbiamo pubblicato integralmente. Ovviamente, la nostra storia personale e la nostra condotta quotidiana possono bastare a tranquillizzarla: non ci sono "terzi" che avrebbero "ispirato" la nostra nota pubblicata ieri, e chi ha la bontà di leggerci ogni giorno sa che di fronte ai fatti non guardiamo in faccia nessuno, e non esistono amici e nemici. Perché i fatti sono ostinati e quelli che mancavano nel nostro articolo sono stati riportati nella lettera della signora Laganà che, lo ripetiamo, abbiamo pubblicato integralmente. Siamo giornalisti, non ghost-writer e, quando e se sbagliamo, non sbagliamo mai in conto terzi.

Stentiamo, infine, a intravedere, nel nostro articolo qualsivoglia intento e o contenuto offensivo nei confronti della signora Laganà. Semmai, esso trae linfa dall'articolo 21 di quella Costituzione Italiana più volte richiamata nella sua lunga replica. (Gianluca Albanese)