The Niro, musicista innovativo e indipendente

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di Gianluca Albanese

MARINA DI GIOIOSA IONICA - Simpatico, schietto, alla mano. Così si presenta il cantautore romano The Niro, che abbiamo incontrato durante il soundcheck che ha preceduto l'apprezzatissimo concerto al Blue Dahlia.

La campagna elettorale sullo sfondo dell'assemblea dei sindaci locridei

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di Gianluca Albanese

SIDERNO - Ebbene sì: siamo in campagna elettorale. Che il clima sia quello propedeutico alle elezioni del 23 novembre lo si capisce dalla sfilata di "santini" immortalata nella foto scattata vicino al banco dei sindaci dotati di maggiore senso dell'umorismo. E anche dalla presenza, durante l'assemblea odierna di AssoComuni di oggi, di molti aspiranti a uno scranno in consiglio regionale.

Giunta provinciale, si dimettono gli assessori candidati al consiglio regionale

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA NOTA DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA:
“Al fine di tutelare l’Ente che mi onoro di rappresentare avevo chiesto ai componenti di Giunta di rassegnare le dimissioni dall’Esecutivo qualora avessero deciso di candidarsi per il rinnovo del Consiglio Regionale. Ciò perché ritengo che le sorti delle istituzioni debbano essere sganciate dalle logiche politico-elettorali e richiedono uno sforzo esclusivo, non condivisibile con percorsi diversi, specie di carattere personale. Questo mio invito, tuttavia, è stato accolto soltanto dall’assessore Giovanni Arruzzolo e pertanto, mio malgrado, sono stato costretto, anche al fine di evitare strumentalizzazioni di sorta, a revocare l’incarico agli assessori Domenico Giannetta e Giuseppe Pirrotta che hanno deciso di correre per uno scranno a palazzo Campanella”.

"Acque sante Locresi": storie di grandi potenzialità e guarigioni che hanno del miracoloso

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di Gianluca Albanese

ANTONIMINA .- “La Calabria ci mette l’acqua; noi ci mettiamo il cuore”. È lo slogan scelto per la campagna promozionale dello stabilimento termale di “Antonimina-Locri”, laddove le miracolose “Acque Sante” curano ogni giorno centinaia di pazienti provenienti da tutta la Calabria e anche da fuori regione. E quando dicono che ci mettono il cuore è vero. Basta sottoporsi, ad esempio, a un ciclo di cure inalatorie di dodici sedute per apprezzare la professionalità, la cortesia e la piena identificazione nella “mission” aziendale da parte dei dipendenti che sentono le terme come qualcosa che appartiene alla loro cultura.

Cisl - Uil da martedì 4 novembre riparte la mobilitazione dei precari in Calabria

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Dopo le grandi e partecipate iniziative di lotta e mobilitazione organizzate dal Sindacato a sostegno delle vertenze dei percettori di ammortizzatori in deroga che rivendicano il saldo delle indennità 2013 e dei precari calabresi che chiedono certezze rispetto al percorso di contrattualizzazione, il Governo e la cabina di Regia hanno assunto impegni precisi ad oggi completamente disattesi.

Unione dei Comuni della Valle del Torbido, il varo ufficiale con la benedizione del ministro Lanzetta

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di Gianluca Albanese

GIOIOSA IONICA - Dopo l'approvazione all'unanimità da parte dei consigli comunali dei sei paesi aderenti all'Unione dei Comuni della Vallata del Torbido (con la sola eccezione del consigliere di opposizione al Comune di Gioiosa Ionica Rocco Giuseppe Mazzaferro), il varo ufficiale dell'Unione ha avuto luogo oggi nella sala consiliare di Gioiosa, alla presenza del MInistro per gli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta, che grazie all'invio dei funzionari regionali, per coaudiuvare i sindaci in questa fase, ha, come si suol dire, "bendetto", la nascita dell'Unione, la prima del suo genere in Calabria.

Emergenza rifiuti, lo stato di agitazione dei sindaci permane, nonostante la riapertura temporanea dell'impianto di Siderno

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di Gianluca Albanese

SIDERNO - Lo stato di agitazione dei sindaci della Locride pemane. Nonostante la decisione del dirigente regionale del settore Ambiente della Regione Calabria Bruno Gualtieri, che dopo la lettera indirizzata dal presidente del comitato esecutivo di AssoComuni Giuseppe Strangio, ha deciso di disporre la riapertura per dieci giorni dell'impianto di Siderno - unico in tutta la Calabria - per fare fronte alla decisione dei sindaci locridei che, al fine di scongiurare il rischio di un'emergenza sanitaria, erano pronti a chiudere tutti gli uffici pubblici qualora non avessero avuto l'autorizzazione a smaltire i propri rifiuti.

"Morsa sugli appalti pubblici": scarcerato Marco Macrì

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di Antonella Scabellone (foto www.gazzettadelsud.it)

SIDERNO - Torna libero il sidernese Marco Macrì,  arrestato alcune settimane fa nell ambito dell operazione "Morsa sugli appalti pubblici".Il tribunale del riesame di Reggio Calabria ha accolto infatti la richiesta degli avvocati Giuseppe Belcastro e Angelo Riccio e ha scarcerato l'imputato che era recluso dal 9 settembre nel carcere di Voghera.

Plati', in manette un pregiudicato 78enne

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Platì (RC). Arrestato dai Carabinieri un pregiudicato 78enne, sorpreso detenere un’arma clandestina e munizionamento vario. Ieri i Carabinieri della Stazione di Platì, unitamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria del G.O.C. di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto Violi Francesco, 78enne del luogo, responsabile di detenzione di arma clandestina e munizionamento di vario calibro. In particolare, nel corso di una perquisizione dell’abitazione dell’anziano i militari dell’Arma hanno rinvenuto, ben occultati in vari punti dell’abitazione e relative pertinenze, un fucile calibro 36, realizzato artigianalmente con vari pezzi di altre armi, 110 munizioni e 700 bossoli di vario calibro, oltre a 500 grammi di polvere da sparo, che sono stati sequestrati e verranno sottoposti ad approfondimenti investigativi presso il Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dei Carabinieri a Messina, per appurare se siano mai stati utilizzati per la commissione di altri reati.

Dettagli dell'Operazione "Arneo", partita da una segnalazione al Telefono Azzurro

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La notte del 31 Ottobre 2014, alle ore 4 circa, personale della Compagnia CC di Gioia Tauro, supportato, in fase esecutiva, dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e da unità cinofile del G.O.C. Vibo Valentia, darà esecuzione in Limbadi (VV), a 7 Ordinanze di Custodia Cautelare, emesse dal Tribunale di Palmi - Ufficio GIP - di cui 2 in carcere e le restanti ai domiciliari (poiché donne con relativa prole).

Operazione "Arneo": 7 ordinanze di custodia cautelare e 5 arresti domiciliari a carico di un gruppo familiare rumeno per sfruttamento di figli e nipoti

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GIOIA TAURO E VIBO VALENTIA - E’ in corso un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria che, dopo tre mesi d’indagine, stanno dando esecuzione a 7 ordinanze di custodia cautelare di cui 2 in carcere e 5 agli arresti domiciliari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi a carico di un gruppo familiare originario della Romania che ha sfruttato figli e nipoti minori portandoli a mendicare in vari centri commerciali nella piana di Gioia Tauro e facendoli vivere in condizioni precarie e di disagio sociale.

L'angolo acuto

MARIA GRAZIA LAGANA' E IL BEL TACER CHE NON FU MAI SCRITTO

«Non bisogna cedere al populismo di chi dice che i dipendenti ospedalieri sono imboscati: tutti i lavoratori del nostro ospedale sono persone serie e corrette e che spesso si sobbarcano dei doppi turni pur di fare il proprio dovere».

E' uno stralcio dell'intervento alla manifestazione di protesta di amministratori, sindacati e addetti ai lavori a tutela dell'ospedale di Locri, di Maria Grazia Laganà, una condanna in primo grado a due anni di reclusione (con sospensione della pena) per tentata truffa ai danni dell'allora Asl di Locri, falso e abuso.

La stessa Maria Grazia Laganà che, come ricorda un articolo del 2012 a firma dell'ottimo Pasquale Violi sul "Quotidiano della Calabria", dal febbraio del 2011 all'ottobre del 2012, mentre era in aspettativa dal suo posto di dirigente medico dell'ospedale di Locri (perché eletta nel 2008 parlamentare della Repubblica nelle liste del Pd) percepì ugualmente - a sua insaputa ? - oltre 4mila euro al mese di stipendio, come se avesse lavorato all'ospedale. 

Massimo rispetto per i dipendenti ospedalieri onesti che, per fortuna, sono la maggioranza, ma mai come in questo caso..."Un bel tacer non fu mai scritto". 

DIRITTO DI REPLICA AI SENSI DELLA LEGGE SULLA STAMPA:

L’angolo acuto, mi si conceda una battuta, in questo caso si è rivelato… ottuso.
Mi chiedo infatti che bisogno ci sia di mettere in atto una sistematica opera di delegittimazione della mia persona, anche a fronte dell’impegno comune che la politica ha intrapreso a tutela di un diritto di tutti i cittadini, quello alla salute, e di un bene collettivo come l’ospedale di Locri.
Delegittimazione che peraltro non ha sortito alcun effetto, dal momento che sono ben felice che i nostri concittadini hanno apprezzato la posizione che ho assunto sull’ospedale.
Se questa volta ho deciso di rispondere, è per ripristinare la verità sostanziale delle cose che un giornalista non può non conoscere: professionalmente e deontologicamente lo considero grave.
Per quanto riguarda la mia condanna in primo grado, mi sono difesa nel processo e non dal processo e pur rispettando la Magistratura e la sentenza, rivendico la mia innocenza e questo mi consente di camminare a pesta alta.
Voglio ricordare ai supercampioni dell’etica parolaia che io, un minuto dopo la mia condanna, ho deciso da sola di fare un passo indietro pur non rientrando nell’ambito di applicazione della legge Severino che all’epoca neanche esisteva.
Peraltro, non credo che questa vicenda possa impedirmi di esprimere una mia opinione sull’ospedale. Fino a prova del contrario, anche io sono una cittadina di questo Paese e anche io ho diritto a manifestare liberamente il mio pensiero, così come stabilisce la Costituzione. Oppure i diritti costituzionali esistono per alcuni e per altri no? E, ancora, si è garantisti con gli amici e giustizialisti con i “nemici”?
Mi chiedo come mai il giornalista che ha scritto l’articolo abbia riportato tante imprecisioni: francamente spero solo si tratti di disinformazione (e questo già ritengo sia grave per chi esercita tale professione) e non di malafede. A meno che non ci sia stata l'ispirazione di terze persone, di suggeritori occulti che però alla fine non ne rispondono né in sede penale, né in sede civile.
E’ notorio che sia stata io a segnalare l’anomalia del versamento dello stipendio dell’Asp durante il mio mandato parlamentare, nonostante la mia tempestiva richiesta di aspettativa; è altrettanto notorio che abbia restituito le somme erroneamente versate; e infine, la somma in questione è inferiore a quella indicata dal giornalista, evidentemente disinformato.
In tutti questi anni ho subito attacchi e aggressioni mediatiche gratuite. Ho taciuto per rispetto delle Istituzioni e della magistratura. Ma non posso accettare di essere insultata sine die e di subire ingiuste lesioni della mia onorabilità. È per questo che stavolta ho deciso di chiedere una rettifica, che sarà la prima e l’ultima, perché in futuro un confronto di questo tipo avverrà solo nelle sedi competenti. Per quanto mi riguarda, è una certezza.
Maria Grazia Laganà Fortugno

Fin qui la lettera dell'ex parlamentare Maria Grazia Laganà che abbiamo pubblicato integralmente. Ovviamente, la nostra storia personale e la nostra condotta quotidiana possono bastare a tranquillizzarla: non ci sono "terzi" che avrebbero "ispirato" la nostra nota pubblicata ieri, e chi ha la bontà di leggerci ogni giorno sa che di fronte ai fatti non guardiamo in faccia nessuno, e non esistono amici e nemici. Perché i fatti sono ostinati e quelli che mancavano nel nostro articolo sono stati riportati nella lettera della signora Laganà che, lo ripetiamo, abbiamo pubblicato integralmente. Siamo giornalisti, non ghost-writer e, quando e se sbagliamo, non sbagliamo mai in conto terzi.

Stentiamo, infine, a intravedere, nel nostro articolo qualsivoglia intento e o contenuto offensivo nei confronti della signora Laganà. Semmai, esso trae linfa dall'articolo 21 di quella Costituzione Italiana più volte richiamata nella sua lunga replica. (Gianluca Albanese)