di Maria Capece, Saggista e critico letterario
Parlando di Psicologia, non possiamo non tener conto di quanto sia stata fondamentale la filosofia dei “grandi greci antichi” chiamati Maestri del pensiero, per antonomasia Socrate, Platone e Aristotele… ma con l’evoluzione dei tempi anche l’analisi della mente, a lungo andare, ne subì la trasformazione. Entrare nelle viscere della materia per capirne qualcosa di più… facile non è, ma provare a farlo “felpatamente” è possibile grazie alla nuova Opera Letteraria della Dott.ssa Raffaela Condello che, in maniera delicata, ci accompagna nei viottoli della psiche in quanto esperta nel campo della salute mentale e del benessere psicologico.
Autrice del libro: “La mia psicologia-introspezione nei meandri dell’Io Parte Prima” da Etabeta ci fa notare l’importanza di questa scienza che studia il pensiero, il funzionamento della mente umana, nonché le relazioni tra persone e le reazioni emotive… e Noi sappiamo bene che, in certe situazioni, essenziale è anche ricorrere a tale disciplina al momento che all’individuo ne urge la necessità qualora afflitto da problemi seri che ripetutamente lo assillano e che potrebbero, a causa delle sue fragilità, portarlo a dolorosa sofferenza. A quel punto la psicologia, che ha lo scopo di capire e comprendere sé stessi e gli altri, entra in azione. Questo per aiutare la persona in estrema difficoltà a farla riemergere con più tranquillità, maggiore autostima e fiducia nella società… e lo fa attraverso tecniche specifiche: meditazione, equilibrio, esercizi fisici, sonno ottimale ma soprattutto con l’osservazione interiore, in quanto metodo efficace per far venire a galla tutto ciò che di problematico a livello inconscio, nel corso degli anni, si sia profondamente albergato nella mente… liberandola, così, dall’esserne prigioniera dei suoi pensieri.
Naturalmente a guidare il “timone” sono i colloqui tra medico specialista e paziente con appuntamenti sempre in ambienti appropriati, ove nel rispetto della dignità dell’Essere Umano vige la riservatezza. La Poetessa Condello, in queste sue liriche (precisamente 50), tratta tematiche che sono: memorie, paure, quotidianità, silenzio, amore, dolcezza, sofferenza, nonché dolore (come i versi di “Anoressia” a pag. 21 ci rivelano) e, malgrado l’esistenza che professionalmente la circonda attraverso l’Introspezione dell’Io (che nel complesso porta all’autoriflessione e all’autoconsapevolezza), ella esprime positività dipingendo la Vita come Essenza Primaria… e i componimenti poetici: “Il bello della vita” e “Vita all’alba” (pag. 63 e pag. 118) ce lo confermano.
Il lessico che la poetessa usa in questa silloge possiamo definirlo gocce di rugiada che idratano anima e corpo… un corpo che, pur vivendo a volte in uno stato di disagio, cerca con tutti i mezzi di liberarsi dal dolore per collocarsi in un raggio di sole… “Ove il tempo non sta fermo” (pag. 94).
Il rosso di copertina con la doppia immagine allo specchio, invece, manifestano la vera bellezza, la luce e la profondità di questo lavoro artistico che, inserito degnamente nel Patrimonio culturale, non può che esaltarne il percorso professionale, nonché poetico dell’Autrice meritevole di continua lettura. Alla miriade di Lettori (a cui raccomando questo coinvolgente libro), quindi, non rimane altro che valutarne la dimensione tra equilibrio e realtà scoprendo, infine, quanto il coraggio e la speranza possano far navigare in acque non agitate l’Essere Umano nel Passato, nel Presente e nel Futuro, senza dimenticare il forte supporto che spesso anche “Il Silenzio” (di pag. 68) regala.













