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IPSIA Siderno, monta la protesta: la nuova sede non si tocca (immagini e video)

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di Antonella Scabellone (foto e video Enzo Lacopo)

SIDERNO- Stato di agitazione all’IPSIA di Siderno dove, questa mattina, alunni, docenti, personale Ata, rappresentanti sindacali e dirigenza si sono riuniti in assemblea per discutere del futuro della scuola. A indurre il preside, Gaetano Pedullà, a convocare la riunione, lo stato di grave disagio e incertezza che la scuola sta vivendo in questi giorni, a causa di voci, sempre più insistenti, secondo cui il nuovo edificio, progettato e costruito nella vicina Locri per ospitare le aule ed i laboratori della sede coordinata dell’istituto, stia per essere distolto dalle finalità originarie e destinato ad altro.
Ferma e decisa la presa di posizione della comunità scolastica che si è detta disposta ad andare fino infondo per impedire lo “scippo” della nuova struttura, pensata e progettata appositamente per l’Ipsia (come si evince dagli elaborati tecnici, dai comunicati stampa della Città Metropolitana e dai cartelli posizionati sul cantiere), e realizzata con i finanziamenti previsti dal c.d. Decreto “Fortugno” (3,8 milioni di euro dei fondi “Forever). Struttura all’avanguardia, sicura, moderna e funzionale che, dopo un tortuoso iter burocratico-amministrativo, durato per anni, sta per giungere finalmente a compimento.

“Chi abbia interesse oggi a sottrarre l’edificio ai suoi legittimi destinatari non appare chiaro-ha detto il DS Pedullà-. Però, le voci circa la destinazione della nuova struttura ad altri scopi, si infittiscono sempre di più e senza che alla Dirigenza dell’Istituto sia stato comunicato alcunché, quasi a voler mettere tutti di fronte al fatto compiuto. La realtà è che, dopo vari sopralluoghi, conferenze di servizio e svariati tavoli tecnico-istituzionali convocati dalla Città Metropolitana, ad oggi non è dato sapere se, quando, e a chi tale consegna potrà avvenire”.

Ad ascoltare il dirigente anche alcuni tecnici della Città Metropolitana appositamente giunti da Reggio Calabria per verificare le problematiche della scuola e farsi portavoci delle relative istanze.
A loro Pedullà ha spiegato che “Sarebbe grave se l’Ipsia non potesse avere la nuova struttura da destinare alla sede succursale tanto più che quest’ultima, nel recente passato, in seguito alla inchiesta giudiziaria “Euroscuola”, è stata sfrattata, dall’oggi al domani, dai locali di Locri e studenti, personale e utenza sono rimasti letteralmente “sulla strada” il mattino di quel 7 aprile 2017 in cui le Forze dell’Ordine posero sotto sequestro l’immobile privato adibito a sede coordinata”.
“Per anni-ha ricordato il Preside- le classi della succursale di Locri si sono dovute adattare, con grandi sacrifici, in altri locali non adeguati e poco confortevoli, per cui è venuto il momento di ridare a studenti e docenti ciò di cui hanno diritto e che aspettano da tempo.

“Ciò non toglie-ha chiarito il DS- che la scuola, dal 1975, è stata sempre dislocata su due sedi, aventi ciascuna indirizzi di studi differenti, e che tale assetto possa e debba mantenersi invariato anche per i prossimi anni scolastici: la sede centrale, ubicata nel Comune di Siderno, con gli Uffici della Dirigenza e di Segreteria, e quella coordinata ubicata nel vicino Comune di Locri”.
A tal proposito il preside ha precisato-smentendo alcuni rumors- “che non c’è nessun progetto di trasferire la scuola per intero a Locri, anche perché il nuovo edificio sarebbe comunque insufficiente ad ospitare tutte le classi dell’Istituto, con le relative attrezzature e dotazioni laboratori ali”.

Anche gli studenti, attraverso i loro rappresentati, hanno espresso la loro opinione e si sono detti disposti a scendere in campo per rivendicare i propri diritti, in particolare quello di avere al più presto una scuola sicura e funzionale in cui poter coltivare e sviluppare nel modo piu adeguato le proprie competenze .

A conclusione della giornata il messaggio chiaro dell’assemblea congiunta: “l’ Istituzione scolastica Ipsia, in tutte le sue componenti, non ci sta e non rimarrà inerte ad aspettare che si consumi ai suoi danni l’ennesimo “scippo”! Se necessario, tale mobilitazione sarà portata a conoscenza di tutte le Autorità preposte, a partire dal Prefetto, tenuto conto, altresì, delle notevoli spese fin qui sostenute per alloggiare le attrezzature dei laboratori, che rischiano invece di essere vanificate!”.
E intanto per domani, 13 dicembre, il consigliere metropolitano Demetrio Marino ha convocato a Palazzo Alvaro a Reggio Calabria un tavolo tecnico (il quarto) in cui si discuterà dei locali da destinare agli istituti scolastici di secondo grado dei Comuni di Locri e Siderno.Da li dovrebbe uscire una decisione definitiva sul destino dell’Ipsia di Siderno.

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