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I MIEI PRIMI GIORNI DA DIRETTORE. SENTIMENTI E RIFLESSIONI

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di Simona Ansani

Affrontare un nuovo incarico pone sempre degli interrogativi in chi è stato designato a ricoprire ruoli in qualsiasi settore. Guai se non avvenisse ciò. Poi se a fare i conti sei con i lettori allora la responsabilità assume un peso maggiore. Perché ciò che contraddistingue un buon giornalista è sempre la veridicità dei fatti e la chiarezza di ciò che viene pubblicato. E noi di lentelocale lo sappiamo bene, perché da sempre è il nostro faro, punto di riferimento. In tutti questi anni quotidianamente siamo stati sul pezzo, con le nostre interviste, inchieste, articoli di politica, cronaca, presenti sul territorio con i video reportage e le tematiche ambientali e sociali. Tutto il gruppo redazionale ha messo a disposizione la professionalità e le competenze giornalistiche e umane per trattare sempre con garbo gli aspetti narrativi.

Con spirito a volte di abnegazione abbiamo tralasciato anche momenti familiari per dare una informazione puntuale e tempestiva: ore e ore di consigli comunali, interviste, attendere in banchina al Porto di Roccella Ionica, al freddo nei mesi invernali e al caldo torrido d’estate le motovedette della Capitaneria di Porto durante gli sbarchi. Come dimenticare le varie manifestazioni seguite, dal Festival Jazz Rumori Mediterranei, ai grandi concerti che hanno visto noi giornalisti descrivere il sentiment dei fans e raccogliere qualche sfumatura dei cantanti.

Riassumere cosa sono stati 10 anni in poche righe è un compito arduo anche se tutto nella mente passa veloce come dei frame di un bellissimo film.

Con grande orgoglio continuo il percorso editoriale intrapreso dal Direttore Gianluca Albanese, che in questi anni ha dato anima e cuore, grazie alla sua indiscussa professionalità come giornalista, uomo, oratore dall’abile dote diplomatica. Sempre presente e pronto ad ascoltare e sostenere tutto il team redazionale, supportandoci e sopportandoci in alcuni casi. Assumo oggi, questa eredità con spirito propositivo avvalendomi di colleghi storici che credono in me e credono fortemente in questo giornale.

A tutti loro va il mio profondo ringraziamento per ciò che fanno e faranno, perché non siamo solo un gruppo di giornalisti ma una famiglia. Ringrazio i numerosi lettori che seguono questa testata sin dal primo articolo pubblicato. Ringrazio tutti i nostri partner commerciali che in questi ultimi anni difficili ci hanno sostenuto e hanno creduto in noi. Ci attendono nuovi obiettivi e nuovi traguardi sempre nel nome della vera informazione.

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