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Roccella, il primato per le spiagge a misura di cane

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Sono circa una sessanta i sindaci di tutta Italia che hanno aderito alla proposta fatta dall’ex Ministro Michela Vittoria Brambilla e dell’Anci, nel creare un accordo per spiagge “animal friendly” e Roccella Jonica, unico paese della Locride e probabilmente di tutta la Calabria da ben due anni, ha accolto con impegno e coscienza l’importante iniziativa di sensibilizzazione.

«Garantire ai proprietari di animali da compagnia – commenta il primo cittadino Giuseppe Certomà – la possibilità di portare in spiaggia i propri compagni di vita, è l’obiettivo principale dell’ordinanza realizzata dal “Comitato per la creazione di un’Italia animal friendly” istituito presso il Ministero del Turismo». L’ordinanza prevede l’individuazione di un tratto di spiaggia libera destinata ad accogliere gi animali d’affezione, specificando che l’accesso sia consentito ai cani regolarmente iscritti all’anagrafe canina e ponendo una serie di obblighi a carico dei proprietari. E così a Roccella già da alcuni anni i proprietari di fido possono godersi i giorni di vacanza senza che l’amico a quattro zampe durante le ore di mare rimanga a casa, «abbiamo sempre creduto – continua Certomà – che destinare un’area di spiaggia ai nostri amici pelosi è un atto non solo di grande sensibilità, ma anche una forma di difesa all’abbandono estivo». Diverse le novità offerte anno dopo anno ai cittadini e turisti che scelgono Roccella come località balneare per i loro inseparabili amici, oltre i vari mastelli per la raccolta dell’indifferenziata, carta e multi materiale disposti nella spiaggia lato nord, Fido, può usufruire di una piccola doccia con braccio allungabile e una ancora più grande per i loro proprietari. «Per la legge l’abbandono – conclude Certomà – è un reato, per l’umanità basta guardarli, è una vergogna. Ciò che mi auguro è che iniziative intraprese dai comuni che hanno aderito alla proposta della Brambilla, possano essere da esempio dai nostri amministratori locali, per creare una fitta rete di sensibilizzazione».

SIMONA ANSANI

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