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REGIONE CALABRIA L’intervento di Sainato durante lavori III° Commissione Sanità, Attività sociali, culturali e formative

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R. & P.

Intervenendo durante i lavori della 3° Commissione Sanità, Attività sociali, culturali e formative lo scorso nove settembre, l’on. Raffaele Sainato, segretario della Commissione, ha evidenziato a margine della riunione, cui erano presenti i segretari delle Confederazioni del comparto sanità per le aree di Catanzaro e Crotone; nonché i rappresentanti della Rete Reumatologica Calabrese: “Ho seguito con molta attenzione le audizioni delle parti sociali  e gli interventi programmati raccogliendo l’evidenza di significative criticità per le quali è nostro compito, ma non solo, dare risposte concrete ai cittadini ed agli operatori sanitari nel più breve tempo possibile, poiché specie e soprattutto nell’attuale momento storico di emergenza sanitaria da Covid-19 è in gioco la tenuta del sistema. Che sia necessario l’impegno responsabile ed etico di ciascuno non è necessario precisarlo. Credo, però, sia opportuno condividere una riflessione di metodo o meglio su come procedere e su cosa ciascuno sia chiamato a fare assolvendo ai propri compiti ed ai propri Uffici, in trasparenza, per far sì che nella nostra rete dei servizi sanitari regionali l’erogazione dei livelli essenziali, il potenziamento in qualità, l’ottimizzazione delle nostre eccellenze, non rimanga, per alcuni versi, una chimera, non continui cioè a scontrarsi con limiti atavici e deficit strutturali. Non è più solo un problema di responsabilità legato all’individuazione di scelte politiche o gestionali ma è urgente costruire un sistema compliante capace di andare a regime e dare risposte adeguate di servizio ed in sicurezza in ogni punto del territorio della nostra Regione. Occorre – ha riaffermato – conciliare pertanto la dimensione sociale, la rilevazione dei fabbisogni, cui la politica ha il compito di dare evidenza, con la dimensione gestionale nella quale la politica non può e non deve interferire. È necessario integrare questi due momenti significativi della dimensione pubblica del servizio sanitario potenziando, a tutti i livelli istituzionali e di governo, il sistema dei controlli. La politica ha dunque oggi più che mai il dovere morale di monitorare e controllare il funzionamento del sistema nella sua interezza, rilevare disfunzioni e criticità, stimolare l’individuazione di soluzioni normative e scelte gestionali tempestive ed appropriate da parte di chi ha questa responsabilità. Seguendo la logica della concretezza pragmatica e del dialogo tra i diversi momenti della gestione, sono convito che si possa incidere in modo significativo e dare risposte ormai urgenti, pur nell’attuale sistema di commissariamento e piano di rientro del servizio sanitario regionale, senza travalicare gli ambiti e le competenze di ciascuno e quindi la competenza governativa in questa materia”.  Concludendo il suo intervento Sainato ha quindi stimolato i componenti del Tavolo affinché: “La programmazione di lavori assidui della Commissione, con sessioni più ravvicinate consenta di ascoltare le istanze ed al contempo rilevare le esigenze e le criticità del sistema, con l’obiettivo principale di contribuire a migliorarlo per la salvaguardia dei valori fondamentali che ruotano attorno alla presa in carico del paziente e all’erogazione dei servizi sanitari pubblici. Comunicare e partecipare gli step di questo percorso impegnativo consentirà di renderlo trasparente e rendicontabile davanti ai cittadini”.

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