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Randagismo: analisi e proposte da parte di OIPA

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di Simona Ansani

《In Italia é passata in sordina la giornata del 23 settembre dedicata agli animali adottati, in vista del 25 settembre quando tutti erano impegnati per la propaganda elettorale e per le elezioni del 25. Proprio il 23 settembre, quando decorre la ” giornata mondiale del cane adottato ” all’ OIPA , sezione di Reggio, é arrivatala bella notizia dell’ adozione di un cane ritrovato vagante a Siderno. Niente più strada per lui, niente più stallo, solo tanto amore con la sua nuova famiglia ed un fratellone protettivo che lo ha accettato》.

Sono queste le dichiarazioni dell’ OIPA di Reggio Calabria, l’associazione Animalista presente in modo attivo e propositivo sul tutto il territorio regionale e nazionale.

Il cucciolotto, infatti è stato adottato da un collega della stessa addetto ufficio stampa dell’OIPA, Marilene Bonavita, che appena ritrovato aveva provveduto a sue spese per metterlo in sicurezza e assicirarsi che dal punto di vista di salute non avesse gwavi problematiche, grazie a diverse visite veterinarie.

《Ma la Giornata mondiale del cane adottato non deve essere solo un’occasione di monitl circoscritto in quel singolo giorno, ma deve farci riflettere sulla triste realtà degli abbandoni, dei tanti cani che rimangono per anni e muoiono all’ interno dei canili e che nessuno adotta, sulla triste realtà del randagismo specie da noi, al sud》.

Infatti, secondo l’Organizzazione  Mondiale della Sanità (OMS) sono più di 300 milioni i cani nel mondo, di cui ben il 70% è randagio. I

l resto, ormai consuetudine, cani che vengono lasciati nei canili dalla loro ” famiglia ” .
<< da noi purtroppo non esistono Rifugi o Oasi – commenta il responsabile della sezione, Andrea Marino – né tantomeno canili, per non parlare dei sanitari, e addirittura nessun comune del reggino, né tantomeno le Asp ( da noi sono aziende sanitarie provinciali ) hanno alcun tipo di convenzione con ditte per il servizio di accalappiacani >>.

《Il cane ritrovato per strada – prosegue la nota stampa – ricordiamo, deve essere subito visitato da un veterinario dell’ ASP di turno che deve valutare lo stato di salute; in caso di ferite o malattie deve essere curato e solo dopo dovrebbe essere trasportato in una struttura rifugio in cerca di adozione. Altro grave problema che in tante località il servizio della municipale non esiste la notte e magari le persone sensibili che non passano oltre, preferiscono rivolgersi alle associazioni locali che però hanno le mani legate poiché spesso non hanno neanche loro delle strutture. Ricordiamo che in questi casi bisogna chiamare le forze dell’ ordine, siano Carabinieri o Polizia di Stato. Purtroppo nella nostra zona il randagismo é un gravissimo problema, molto poco tenuto in considerazione dalle amministrazioni locali. Troppi abbandoni e poche adozioni. È necessario istituire corsi nelle scuole o direttamente nei comuni per cercare di fare corretta informazione e sensibilizzare tutti i cittadini, e i Comuni stessi dovrebbero incentivare con ” bonus” le adozioni ed organizzare delle visite nei canili, in tutti i mesi dell’ anno e non solo nella giornata del cane adottato, per monitorare le varie situazioni》.

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