di Simona Masciaga
LOCRI – Padronanza scenica, dinamismo, capacità interpretativa e coinvolgente, voce dal timbro caldo ed eclettismo musicale, Mario Incudine ha conquistato il pubblico con lo spettacolo ” Mimì, da Sud a Sud”. La sua performance dedicata a “quel” Domenico Modugno ancora non famoso e pseudo siciliano, è apparso un viaggio nella semplicità del passato, con attualissime realtà presenti nelle piccole borgate del meridione, ma non solo.
L’artista, di notevole talento, ha condotto una certosina ricerca su “quei brani” che, lo stesso Modugno, ha eseguito pochissime volte e che non vanno né a costituire una discografia né tanto più una vera e propria pubblicazione: si tratta di testi quasi inediti che solo i veri cultori musicali, critici e pochi altri ne siamo a conoscenza. Aiutato dai maestri Antonio Vasta alle tastiere e fisarmonica e Pino Ricosta (più volte oggetto di celia e ironia benevola per suscitare interesse e risata tra il pubblico), la serata ha riscosso un notevole successo.

Nella breve intervista a noi concessa, Incudine ha rivelato che la sua scelta è stata determinata dalla similitudine tra lui stesso e il soggetto della performance: <<Se vuoi ottenere successo fingiti siciliano, disse Frank Sinatra a Modugno; la Sicilia è conosciuta ovunque! Io sono di Enna, siciliano puro e mi sono rivisto in quelle realtà descritte nelle prime canzoni degli anni ’50 di Modugno! Per diventare famosi non serve andare al Nord ma andare o restare al Sud…e più al Sud della Sicilia che vi è in Italia?>>.
Verosimilmente ci siamo rivisti nella vita semplice delle borgate tra il divorare le cicorie di campo come fossero piatti gourmet nel brano “La cicoria”, oppure rivissuto la sventura del senzatetto innocuo e bonaccione del paese morto solo su una panchina e, ancora, riassaporato le prime esperienze d’amore.
Un Modugno, quindi, dalla vita semplice che, all’ improvviso ottiene il successo nel 1958 con ” Nel blu dipinto di blu”vincendo Sanremo con un testo addirittura da lui scritto: il primo cantautore che vinse il festival di Sanremo ! Incudine, in realtà , a luci già spente, riappare indossando uno smoking blu che cerca di riprendere la famosa giacca blu di paillettes indossata da Modugno a quel festival, ma…Incudine è scalzo e varca quel palcoscenico e scende tra il pubblico completamente a piedi nudi proprio per sottolineare che: <<Nonostante il successo, un vero artista rimane sempre con i piedi per terra altresì pubblico e palcoscenico, sono la vera essenza di chi fa teatro>>.
Ricordiamo che la stagione teatrale di Locri e Caulonia Marina sono organizzate a cura del Centro Teatrale Meridionale, si avvale del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Locri, della Regione Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.





























