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LOCRIDE AMBIENTE Lunedì 16 nuovo presidio di protesta

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Punto e daccapo. Dopo il presidio di protesta davanti al palazzo municipale di Siderno che ha avuto luogo nel primo pomeriggio di lunedì 9, il sindacato degli ex dipendenti di Locride Ambiente impiegati nel cantiere di Siderno ha indetto una analoga protesta, stavolta permanente, per lunedì 16, sempre a partire dalle 15 e sempre di fronte al Municipio.

Evidentemente, il coordinatore provinciale di Slai Cobas Nazzareno Piperno e i suoi tesserati (nel frattempo assunti dalla Tecnew, alla quale è stato assegnato per cinque mesi il servizio di gestione integrata dei rifiuti in città) considerano infruttuoso il colloquio intercorso con la sindaca di Siderno Mariateresa Fragomeni che aveva rappresentato loro l’impossibilità di attivare l’intervento sostitutivo per pagare le loro spettanze dei mesi di marzo e aprile (gli ultimi con Locride Ambiente come gestore del servizio) perché la società mista (della quale il comune è socio nella misura di poco più del 5% del capitale) non solo non riesce a pagare le retribuzioni (e in questo caso il Trattamento di Fine Rapporto) dei dipendenti, ma avrebbe subito anche dei pignoramenti e non sarebbe in possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva. Carenze e procedimenti che impedirebbero al Comune di fare ciò che è avvenuto negli ultimi due anni, ovvero pagare direttamente gli stipendi ai lavoratori, lasciando alla società solo la residua parte di spettanze, depurata dalle eventuali penali applicate per il servizio non eseguito o eseguito in parte.

Nel frattempo, come ricorda Piperno nella comunicazione del presidio inviata a Comune e Commissariato di Pubblica Sicurezza, la maggior parte degli operai accredita due mesi di salario, ma c’è chi arriva a quattro o cinque mensilità, con punte di 8.

Quanto basta a interrogarsi, in una lettera aperta alla sindaca di Siderno a firma del coordinatore di Slai Cobas, sul futuro di Locride Ambiente, viste le “decine (per non dire centinaia)” di “procedure che la società sta subendo e che  – ha scritto Piperno – stanno andando ad aumentare ogni giorno di più, rischiando di crescere in maniera esponenziale e con cifre importanti nel momento in cui gli ex lavoratori di Siderno presenteranno il conto non solo degli stipendi arretrati, ma anche dei vari Tfr”.

E se è ovvio che non tocca alla sindaca Mariateresa Fragomeni fornire lumi sul futuro di Locride Ambiente che, secondo quanto scritto da Piperno “si rivela strutturalmente insolvente” tanto che “allora l’unica strada è quella di chiudere i battenti e alzare bandiera bianca”, all’amministratrice comunale il sindacato Slai Cobas torna a chiedere “che fine andranno a fare gli ultimi interventi sostitutivi attivati tempestivamente dai lavoratori – si riferisce alle richieste – ma inspiegabilmente ritardati oltre misura dall’amministrazione. Ci dica cioè – conclude Piperno – se ci sono i soldi oppure no”.

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