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GUTTA’ (NOI PER SIDERNO) “Rifiuti, proposte per la ripartenza”

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R. & P.

Gentili amiche ed amici di Noi per Siderno,  il 19 luglio 2021 in Piazza Vittorio Veneto di Siderno ho partecipato in qualità di uditore al dibattito che ha trattato la seguente tematica : “il rispetto dell’ambiente non ha colore politico”.

La serata è stata molto piacevole perché i vari interventi sono stati tutti interessanti ed ogni intervento ha aggiunto un qualcosa in più all’intervento precedente e così via per tutta la serata. Alla fine, il principale referente del dibattito l’Avv. Antonio Cutugno del gruppo Noi per Siderno ha fatto la sintesi della serata, ha tirato le conclusioni, i vari saluti di rito ed io ho avuto la bella impressione che un nuovo inizio verso un nuovo modello di sviluppo comunale e territoriale era palpabile nell’aria con una attenzione verso la tematica ambientale e che a Siderno fosse ancora importante e possibile un cambio di rotta.

Oltre l’importante discussione sul TMB, il punto principale, secondo me, è stato quello che nei vari interventi di tutti gli illustri ospiti c’era un filo comune: tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo e dobbiamo fare qualcosa e non aspettare sempre che qualcun altro lo faccia per noi.

Serve un approccio di sviluppo diverso e non continuare a produrre sempre più rifiuti, dobbiamo necessariamente invertire questa tendenza, ma da dove iniziare? Di seguito vi sottopongo e propongo tre proposte di semplice applicazione:

A) Compostaggio domestico;

B) installazione sul territorio sidernese di fontanelle di acqua potabile di alta qualità;

C) riproporre una politica del vuoto a rendere.

Il compostaggio domestico dovrà essere accompagnato dalla nuova amministrazione comunale con dei corsi specifici, di solito della durata di un giorno, e tutti quelli che hanno semplicemente un giardino a disposizione possono contribuire a ridurre in modo significativo il rifiuto organico .

L’amministrazione deve riconoscere a queste persone che fanno compostaggio domestico ( o anche agricolo ) una significativa riduzione economica sulla tassa dei rifiuti, perché questo è un importante contributo ambientale. Diversi sono i vantaggi. Si riporta qualcuno a titolo di esempio: possibilità di utilizzare il compost prodotto anche per le aree verdi comunali; possibilità di ridurre la tassa dei rifiuti e/o di devolvere le somme risparmiate in altri servizi per la cittadinanza.

Maggiore senso civico: responsabilità e consapevolezza di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Ormai le fontanelle di nuova generazione vengono installate nelle varie cittadine ed in punti strategici in modo che i cittadini ne possano usufruirne tranquillamente. Ricordiamoci sempre che “ l’acqua del Sindaco ” è la migliore in assoluto ed è quella meno costosa. Quindi, le fontanelle ad alta qualità sono impianti collocati in aree pubbliche facilmente accessibili che erogano, gratuitamente, normale acqua di rete – la stessa che arriva nelle nostre case – rendendola però gradevole dal punto di vista organolettico, grazie ad un sistema di filtraggio a carboni attivi e membrana, che priva l’acqua del cloro e ne riduce sensibilmente la presenza del calcare. Ne risulta così un’acqua potabile, fresca, con caratteristiche chimico-fisiche, microbiologiche e organolettiche elevate, più gradevole e quindi simile alle acque minerali leggere che siamo abituati a comprare. Inoltre, il loro utilizzo consente numerosi benefici per l’ambiente come per esempio la riduzione della plastica delle bottiglie. Chi ha qualche annetto in più sa benissimo che fino agli ’80 circa, la politica del vuoto a rendere era una prassi consolidata ed infatti non c’era questa grande quantità di rifiuti di plastica che abbiamo oggi. Per chi non lo sapesse, il vuoto a rendere funziona così : un contenitore è quello che una volta svuotato dev’essere reso al venditore, così che possa essere riutilizzato. Può essere una bottiglia di vetro, ma anche in plastica PET. Per le bottiglie in PET si arriva fino a 20 riutilizzi, addirittura 40 per quelle in vetro.

In genere, chi acquista il prodotto in vuoto a rendere paga una cauzione che gli viene resa al momento della restituzione.

Le cose fatte bene bisognerebbe copiarle . Un esempio : in Germania il Pfandsystem è regolamentato fin dal 1991, e ha permesso di ottenere una riduzione del 90% dei rifiuti di vetro e 80% di quelli in plastica. In Danimarca è obbligatorio per le bibite vendute in bottiglia di vetro ed in Norvegia per le lattine di alluminio. Anche Estonia, Finlandia, Croazia, Svezia, Svizzera, Ungheria e Repubblica Ceca hanno adottato il vuoto a rendere con ottimi risultati. Purtroppo, sono consapevole e mi rendo conto che i punti sopra proposti non sono la soluzione all’invasione dei rifiuti dei nostri giorni, ma è pur sempre un piccolo passo per diminuirla ed invertire la tendenza ormai non più rimandabile, da qualche parte bisogna pur partire.

Fiducioso che il gruppo Noi per Siderno a sostegno dell’Avv. Antonio Cutugno, prenderà spunto da questo mio incoraggiamento a portare avanti anche questo piccolo contributo per la rinascita della nuova Siderno, sono sicuro che il sostegno dei nostri concittadini non mancherà. 

Giuseppe Guttà – Noi per Siderno

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