di Gianluca Albanese
SIDERNO – Lo Stato degli interventi di mitigazione dell’erosione costiera nel territorio metropolitano di Reggio Calabria a seguito dei cicloni “Harry” e “Hulrike” e la salvaguardia delle strade statali 106 e 18 e della linea ferroviaria.
È l’oggetto di una interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente della Regione Roberto Occhiuto dal consigliere regionale del Pd Giuseppe Ranuccio che, in premessa, ha ricordato gli effetti devastanti dei due fenomeni atmosferici estremi dei primi mesi dell’anno che hanno colpito, in particolare, i comuni di Siderno, Locri e Caulonia sullo Jonio e la Tonnara di Palmi sul Tirreno, con significativi arretramenti della linea di riva e perdita di vaste porzioni di arenile.
I cicloni “Harry” e “Hulrike”, come ricorda Ranuccio, sono le più recenti manifestazioni dei fenomeni dell’erosione costiera, che mette a rischio, oltre alle spiagge, le principali arterie e la ferrovia.
Nel ricordare la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri dello scorso 26 gennaio, il successivo stanziamento di cento milioni di euro per le somme urgenze, da ripartire tra Calabria, Sicilia e Sardegna, il consigliere del Pd rammenta altresì la dotazione del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea, destinato al ripristino delle infrastrutture a seguito di calamità naturali, e i 65 milioni di euro di cui la Regione Calabria già dispone nell’ambito del POR-FESR-FSE 2014-2020, evidenziando la vulnerabilità residua dei tratti costieri «rendendo necessario – ha scritto nell’interrogazione – un aggiornamento delle priorità di intervento alla luce dei nuovi scenari di rischio».
Quindi, interroga il Presidente Occhiuto per conoscere l’attuale stato di ripartizione dei cento milioni stanziati dal Governo per le somme urgenze; se siano state previste integrazioni regionali per la fase di ricostruzione post-emergenziale; l’iter procedurale dei lavori di somma urgenza e di difesa costiera finanziati con fondi europei; se siano stati condotti sopralluoghi tecnici sistematici per valutare le opere già realizzate a fronte degli ultimi fenomeni estremi; se la giunta regionale intenda aggiornare con urgenza il Master Plan e il Piano di Bacino Stralcio definendo nuovi criteri per la successiva programmazione dei fondi UE tenendo conto dei danni subiti nel 2026; e, infine, se il Presidente non ritenga indispensabile pubblicare sul sito internet della Regione un quadro sinottico aggiornato che riporti i livelli di rischio per ogni tratto di costa, lo stato dei cantieri e i tempi previsti di conclusione dei lavori.













