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ASSOCIAZIONE GIOVANI CON DIABETE LOCRIDE Chiesto un incontro con la direzione aziendale per denunciare la grave carenza assistenziale

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A fronte di un costante aumento del diabete mellito in età pediatrica registrato negli ultimi anni nel nostro territorio, così come anche nelle altre zone della Calabria, l’Associazione Giovani con Diabete della Locride si trova costretta a denunciare la grave carenza assistenziale che si è venuta a determinare nell’ Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria in seguito alle dimissioni volontarie del Pediatra-diabetologo che, da solo, garantiva il servizio nel centro di diabetologia pediatrica dell’ Ospedale di Locri e negli ambulatori dedicati dei Distretti di Reggio Calabria, Palmi e Siderno.

Il Piano Nazionale per la malattia diabetica, predisposto dal Ministero della Salute e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 febbraio 2013, approvato in Conferenza Stato-Regioni, ha riconosciuto in maniera chiara che “bambini e adolescenti (0-18 anni) devono essere seguiti in ambiente pediatrico dedicato e specializzato con interventi strutturati in funzione dei diversi tipi di diabete e fasce d’età”.

La Calabria è stata tra le prime regioni a recepire questo documento e a riconoscere nel Percorso diagnostico terapeutico assistenziale del bambino con diabete, approvato dal Commissario ad acta per il Piano di rientro, il diritto ad avere un’assistenza specifica in area pediatrica, prevedendo con l’approvazione degli Atti aziendali che in ogni struttura complessa di Pediatria calabrese fosse presente una struttura semplice di diabetologia pediatrica.

L’ attività del Centro di diabetologia pediatrica dell’Ospedale di Locri, che svolge anche compiti di coordinamento nell’ambito della rete regionale di diabetologia pediatrica, istituita nel 2009 con delibera di Giunta Regionale, ed il servizio presso gli ambulatori dedicati dei Distretti di Reggio Calabria, Palmi e Siderno, sono stati per anni garantiti con grossi sacrifici personali da un solo Pediatra diabetologo, la dottoressa Mariella Bruzzese.

Più volte , negli incontri che abbiamo avuto con i Commissari straordinari ed i Direttori generali dell’ Azienda Sanitaria Provinciale che si sono susseguiti nel tempo, abbiamo denunciato la precarietà e l’insostenibilità di questa situazione. Inoltre, mentre il numero dei pazienti aumentava sempre di più, l’impegno che la dottoressa poteva dedicare ai pazienti si riduceva in relazione alla grave carenza di organico che si è venuta a determinare nella Pediatria dell’Ospedale di Locri. Nell’ultimo anno, con un solo pediatra di guardia in servizio presso la struttura ospedaliera, i nostri bambini, con appuntamenti già presi, anche in orari coincidenti con quelli scolastici, si sono ritrovati subordinati alle attività ordinarie e straordinarie del reparto (urgenze in sala parto e/o di Pronto soccorso) prima di poter essere visitati.

Il diabete in età pediatrica è una malattia cronica con una gestione molto complessa e numerose sono le ricerche che hanno ben documentato quanto sia importante, per la prevenzione delle temibili complicanze, l’aspetto organizzativo assistenziale e la qualità delle cure. A nulla sono valse le denunce di noi genitori, attuate anche tramite gli organi di stampa, che miravano ad evidenziare come non fosse possibile con un solo Pediatra-diabetologo e, per di più utilizzato par-time, garantire un servizio per un così elevato numero di pazienti (oltre 150) residenti in tutta la provincia.

Negli incontri con la Direzione aziendale avevamo evidenziato, portando a sostegno dati e documenti, come la diabetologia pediatrica avesse bisogno di ulteriori risorse in relazione al fatto che molti dei bambini con diabete assistiti presso questi servizi erano in età prescolare e scolare, età nella quale è richiesto un grosso impegno assistenziale non solo sotto l’aspetto prettamente sanitario, ma anche dell’inserimento scolastico, della gestione dell’attività fisica, dell’utilizzo delle nuove tecnologie, etc..

A parte le promesse, nessun fatto concreto è mai seguito, anzi la situazione è progressivamente peggiorata ed il silenzio è calato su questo problema. Tutto ciò è molto preoccupante perché rappresenta un chiaro segnale di disinteresse rispetto al tema ed ai bisogni dei nostri figli. Come genitori abbiamo conosciuto la professionalità e la passione con cui la dottoressa ha seguito i nostri ragazzi e conosciamo anche le difficoltà che hanno determinato la sua sofferta decisione di dimettersi dal servizio. In questi mesi l’Associazione ha raccolto continue segnalazioni di incredulità e di sgomento da parte delle numerose famiglie che avevano trovato nella dottoressa Bruzzese un professionista dotato di grande competenza e di straordinaria sensibilità verso i bisogni di chi deve vivere con una malattia cronica che lo accompagnerà per tutta la vita.

Oggi, dopo aver perso questo importante punto di riferimento, pretendiamo con forza che il diritto dei nostri figli ad essere curati, e curati bene, sia garantito in tutto il territorio dell’ASP di Reggio Calabria. Nei prossimi giorni chiederemo un incontro urgente con la Direzione Aziendale per conoscere i provvedimenti che verranno presi per affrontare una situazione che è diventata, a dir poco, drammatica. Alle Istituzioni ed alla Politica chiediamo un impegno particolare per garantire il diritto alla salute dei nostri ragazzi e per non vanificare l’eccellente lavoro svolto in tutti questi anni.

Il Presidente AGD Locride

Pierluigi Pellizzieri

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