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SIDERNO Tutti i rilievi mossi al Comune dalla Corte dei Conti

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – La Corte dei Conti muove sempre i suoi rilievi ai Comuni, anche per gli anni in cui sono stati retti da una Commissione Straordinaria. È quanto si evince dalla lettura della deliberazione n° 59/2022 della sezione regionale di controllo per la Calabria della magistratura contabile (presidente Rossella Scerbo, consigliera Ida Contino, referendario relatore Emanuela Friederike Daubler e referendario Sabina Pinto) con la quale ha rilevato alcune criticità negli equilibri di bilancio del 2019, anno in cui l’Ente è stato interamente retto dai Commissari, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose del 7 agosto 2018.

La deliberazione, della quale ha dato comunicazione al Consiglio la Segretaria Generale Antonella Criaco nella seduta di giovedì pomeriggio, segue la precedente n° 4/2021 con la quale la stessa sezione ha accertato la presenza di irregolarità nei rendiconti del triennio 2015-2017 (amministrazione Fuda) impartendo al Comune di Siderno le misure correttive. Il I marzo 2021 il magistrato istruttore aveva chiesto all’Ente di fornire informazioni sulla gestione finanziaria del biennio 2018-2019 e, dopo la richiesta di proroga avanzata dall’Ente ancora commissariato a metà aprile 2021, è toccato all’attuale amministrazione, unitamente al responsabile del Servizio Finanziario e al Revisore dei conti, fornire i chiarimenti richiesti.

Le misure correttive rispetto alle prescrizioni della delibera precedente – la 4/2021 – venivano adottate con deliberazione della Commissione Straordinaria (con i poteri del consiglio comunale) n° 152 del 14/06/2021.

Evidentemente non è bastato, perché con deliberazione 59/2022 dello scorso 8 luglio, la sezione regionale di controllo per la Calabria della Corte dei Conti ha accertato la violazione di legge riguardo al saldo di competenza negativo per l’esercizio 2019; la non corrispondenza degli importi pignorati comunicati dall’Ente con quelli risultanti dalla banca dati Siope (Sistema Informativo sulle Operazioni degli Enti Pubblici);  tensioni di liquidità che hanno condotto l’ente a fare costante ricorso a forme di liquidità aggiuntive; l’inattendibilità di parte disponibile a fine 2018 e 2019, rispettivamente per l’assenza la sottostima dell’accantonamento del fondo contenzioso, della scomposizione delle diverse tipologie di disavanzo al 31/12/2019 e delle previsioni di bilancio “con conseguente – si legge nella deliberazione – violazione del principio contabile di veridicità e attendibilità”. La magistratura contabile contesta, inoltre, criticità consolidate nel sistema delle riscossioni delle risorse proprie e del recupero dell’evasione tributaria e bassa percentuale di smaltimento dei debiti di funzionamento, oltre allo sforamento dei tempi di pagamento per il biennio in esame.

Dunque, si tratta di una serie di criticità riscontrate che oggi impegnano il Comune di Siderno ad adottare entro 60 giorni una decina di misure correttive, improntate alla verifica degli equilibri di bilancio in fase di programmazione, in sede di salvaguardia degli equilibri di bilancio e per ultimo in sede di rendicontazione; al rispetto dei principi contabili in ordine alla corretta costituzione del Fondo Pluriennale Vincolato, al costante monitoraggio della mole di residui attivi e passivi, adottando ogni misura utile a migliorare l’efficienza sia della riscossione che delle entrate, sia del pagamento di residui passivi, assicurando, altresì, il rispetto della normativa in tema di pagamento dei debiti commerciali; a effettuare una oculata ricognizione dei residui; ad adottare misure concrete per ridurre il ricorso all’anticipazione di liquidità; a ripianare le diverse tipologie di disavanzo al 31/12/2019; a ridefinire le quote di ripiano del disavanzo proveniente dal riaccantonamento del Fondo Anticipazione Liquidità al 31/12/2019; ad aggiornare annualmente, nel rispetto dei principi contabili, lo stato del contenzioso pendente a fine esercizio; a eliminare dal conto del bilancio alcune entrate per accensioni di prestiti oggetto di contestazione e a regolarizzare le procedure esecutive al fine di allineare i dati contabili dalla banca dati del Siope con quelli dell’Ente.

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