Home Arte e Cultura NAUTILUS Il film di Panuzzo rende giustizia alla bellezza della Locride

NAUTILUS Il film di Panuzzo rende giustizia alla bellezza della Locride

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di Gianluca Albanese

LOCRI – Dopo aver apprezzato, in particolare, la fotografia e il montaggio delle meravigliose immagini degli scorci più affascinanti della nostra terra, molti ritengono che il ritorno di marketing territoriale supererà, di gran lunga, quello che scaturisce dal megaspot della Regione Calabria commissionato a Muccino.

Come riporta la nota stampa diffusa al termine dei lavori, infatti, è stata “Presentata al cinema “Vittoria” di Locri, con grande successo, l’opera filmica “Nautilus” realizzata dall’artista Bruno Panuzzo in cooperazione con gli studenti dei Licei “G. Mazzini” di Locri. La pellicola, basata su tematiche sociali di rilievo, ha ottenuto un consenso enorme da parte del pubblico presente. Grande entusiasmo, dunque, per il progetto e per le intuizioni artistiche di Bruno Panuzzo, che ormai, da circa un decennio, esporta in Italia e nel mondo l’essenza viva e pulsante della vera Locride.

“Nautilus” è la prima opera “pensata” e costruita interamente, o quasi, presso i locali della fondazione “Woods” di Locri. Applausi, lacrime e tanti sorrisi dunque, rivolti, oltre che ad una pellicola sinuosamente penetrante nell’animo, anche alla volontà di ripartire (e non solo dagli esiti infausti della pandemia).

La storia di Rosario e Marylou ha tenuto inchiodati alla poltrona gli spettatori, che, immagine dopo immagine, hanno atteso (non sveliamo con quali esiti) il riscatto dell’eroe di turno e il “pareggio del conto” di questi con il destino ingrato. Una narrazione dinamica, quasi documentaristica, che cattura e persuade. Il dramma greco (o Dráma) che emerge prepotente nel filo narrativo, tesse gli esiti e gli intrecci della storia: in bilico tra i Navigli di Milano, un vecchio e misterioso portone di Locri e la dismessa linea ferroviaria Gioiosa – Mammola. Attori validi e convincenti sono stati Vincenzo Papa, Alessia Manno, Francesco Iaconis, Giulia Caridi, Patrizia Strati, Leonardo Monteleone, Giovanni Talia, Massimo Talia, Angelo Violi, Sebastian Febbo, Bruno Musolino, Lorenzo Violi e Ferdinando Clemente. Grande vivacità viene indotta al lavoro filmico da parte dei ragazzi esordienti, a quasi, come: Denise Marzano, Francesco Sculli, Domenico Sculli e Rosario Zito. Questi ultimi si contrappongono agli ormai “veterani” interpreti, donando all’opera grande freschezza e continuità.

Con Nautilus Panuzzo vince ancora una volta la propria scommessa!

Il film, girato con grandi sacrifici, su buona parte del territorio Locrideo, si “concretizza” anche grazie alle splendide immagini di Stefano Marra, Fabrizio Sculli e Domenico Camarda. Le location scelte sono rispettivamente poste nei comuni di Palizzi, Ferruzzano, Ardore, Ciminà, Locri, Siderno, Marina di Gioiosa Jonica, Gioiosa Jonica, Grotteria, San Giovanni di Gerace e Roccella jonica. Nella pellicola si fa anche ampio utilizzo del “voice over” affidato ad un giovane e promettente attore della Locride: Nicola Procopio. Quest’ultimo vanta grandi esperienze con artisti di prim’ordine a livello nazionale. La voce di Procopio diventa un po’ il simbolo di “Nautilus”: un’espressione autorevole, valida e che parte dalla Locride in rappresentanza di essa.

La vera grande magia del film si esplica nella superlativa colonna sonora. La stessa spazia tra i grandi classici della musica italiana ed i brani originali scritti ed interpretati dalla calda voce di Bruno Panuzzo. I brani originali sono prodotti da Franco Poggiali per la Atlantis.ba di Firenze. Dopo il successo della prima, il progetto “Nautilus” si fa in tre! Oltre all’opera filmica, sarà in seguito disponibile la colonna sonora (distribuita anche nel classico supporto in vinile) ed è in cantiere il libro omonimo (con il romanzo in quattro lingue ed una ricca appendice).

 L’ opera letteraria sarà interamente curata dagli studenti dei Licei “G. Mazzini” di Locri e rilasciata nella soluzione “Book Box” brevettata dalla Brumar. “Nautilus” vince e convince, ed il tutto si concretizza seguendo un percorso non classico, quasi spontaneo, ma evidentemente scorrevole e di facile comprensione. E’ prevista la diffusione dell’opera nella maggiori città italiane ed in alcune città estere. “Nautilus” è quindi un’opera semplice, immediata e profonda che dipinge la Locride com’è realmente: meravigliosa! Grazie Bruno Panuzzo!”.

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