di Patrizia Massara Di Nallo (foto fonte Ansa)
Inizia in Calabria il percorso del Reddito di merito, iniziativa della Regione che prevede un sostegno economico diretto agli studenti universitari calabresi. L’iniziativa si prefigge come obiettivi: remiare l’eccellenza accademica, incentivare gli studenti a completare il proprio percorso di studi negli atenei del territorio e contrastare la fuga di cervelli. Ad hoc sono stati stanziati, complessivamente, 15 milioni di euro attinti dalle risorse del Programma operativo complementare della Regione. Cosa più importante è che per ottenere il contributo mensile sarà necessario ottenere costanti voti alti.
Infatti, sono stati previsti 500 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 27 e fino a 28 escluso; 750 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 28 e fino a 29 escluso; 1.000 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 29. Inoltre, fondamentale sarà il mantenimento dell’eccellenza accademica che, per i nuovi ingressi, verrà monitorata a cominciare dalla soglia d’entrata in università. I neodiplomati possono accedere ai benefici con una votazione minima di 95/100, purché supportata da un esito nel test Tolc che li collochi nel top 10% della graduatoria.
Più avanti, invece, per chi dovesse intraprendere il percorso di laurea specialistica, il requisito è un voto di laurea triennale non inferiore a 108/110.
Comunque per tutti, dopo aver ottenuto il beneficio, la regolarità della carriera accademica sarà di primaria importanza. L’ateneo, quindi, monitorerà il percorso di ogni studente con due verifiche annuali che si svolgeranno il1 aprile e il 1 ottobre, anche se è prevista una clausola di flessibilità durante la prima parte dell’anno. Nel primo semestre, infatti, è concesso un margine di manovra del 10% dei Cfu totali previsti, ovvero alla data dell’1 aprile è necessario il conseguimento del 40% dei Cfu dell’anno accademico di riferimento, mentre i crediti mancanti andranno obbligatoriamente recuperati entro la fine del secondo semestre per garantire la permanenza del beneficio e dimostrare il pieno riallineamento con il piano di studi.
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, durante la cerimonia relativa alla firma del protocollo d’intesa Regione-Università per l’attuazione del Reddito di merito, che si è svolta nella Cittadella regionale a Catanzaro, ha detto:”Con l’attuazione di questa misura ho mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale, estendendo il Reddito di merito non solo ai neodiplomati, ma a tutti gli studenti universitari calabresi che si distinguono per i risultati. È un provvedimento concreto per contrastare l’emigrazione giovanile, che spesso inizia proprio con la scelta dell’ateneo fuori regione”.
Ed ha aggiunto: “I dati AlmaLaurea dimostrano chiaramente che i nostri poli di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria sono eccellenze che garantiscono lavoro immediato, con picchi del 99% in settori come ingegneria e informatica. Grazie alla qualità delle nostre università sempre più aziende scelgono di investire qui. Trattenere i talenti significa non impoverire il capitale sociale del territorio e sollevare le famiglie da pesanti sacrifici economici. Vogliamo dare ai nostri ragazzi un motivo forte per restare e una regione pronta a valorizzare il loro studio: la Calabria”.
Alla cerimonia hanno preso parte, oltre al presidente Occhiuto, Gianluigi Greco rettore dell’Università della Calabria, Giovanni Cuda rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, e Giuseppe Zimbalatti rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Erano anche presenti Eulalia Micheli assessore regionale all’Istruzione, Sport e Politiche per i giovani e Marcello Minenna assessore regionale con competenze tecniche di indirizzo in materia di Bilancio e patrimonio, Programmazione fondi nazionali e comunitari, Transizione digitale, Energia, Enti strumentali, Fondazioni e società partecipate.













