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FRANCO CRINO’ “La politica non chiami in causa la luna”

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di Gianluca Albanese

CASIGNANA – Il vice sindaco di Casignana Franco Crinò, evidentemente, risente delle influenze della rassegna da lui ideata (“Casignana letteraria”) e anche nel corso delle sue riflessioni politiche sembra voler metterci un po’ di poesia in più rispetto al passato, ispirandosi al satellite naturale che più di ogni altro ha stuzzicato la sensibilità dei poeti: la luna.

“La Meloni – ha scritto Crinò – ha la luna storta per la faccenda della RAI e ha minacciato di correre da sola in Calabria. Dove i renziani – per la uguale ubicazione del satellite – per via di mille e una guerra con il loro ex partito, il PD – si apprestano a cambiare campo politico.

Ma che c’entrano i calabresi con quelle lune? Che poi la luna possa stare di traverso, è un’invenzione, una fantasia. Al più, può flettersi alla sua stessa bellezza. Non la “spostano” le dita tanto spesso puntate, i giochi a rimpallo, i versi addomesticati, i flash insistiti. E sì che è presente da sempre, la luna, “stuzzicato” poeti, la malinconia di Leopardi, le filastrocche dei nonni, musiche e canzoni per innamorati, vicini e lontani. Ricordi dolci e tristi. Le paure della “vecchiarella” che al primo atterraggio temeva che gli astronauti, così piccola, potessero metterla in valigia, perderla così per sempre.

Forse, è proprio per questo, la certezza di averla sempre, anche quando non c’è, a non procurare affanno per il suo ritorno. La terra buia, tetra, punita, abbandonata dal sole, illuminata improvvisamente dalla luce della luna, avvolgente, ad indicarci la via di un possibile riscatto prima dell’alba.

Sul lungomare, tanti a guardare la luna, che con tutta la sua pienezza esce dall’acqua, arrossata, bagnata, timida che si dondola, per poi allontanarsi più illuminata e boriosa che mai. Ci saranno solo pochi attimi per gli sguardi che vorrebbero fermare quella magia, immortalarla con le foto. Come per un’incantevole indossatrice che sfila e che solo i più bravi, i più veloci cattureranno nell’attimo più affascinante della passerella.

La luna che si mostra è un evento straordinario, anche se “ordinariamente” e sempre si ripete: suscita ardore, così tanto da volerne afferrare la bellezza. Poterlo fare solo con gli occhi e con le foto, però. Basta per mettere a riposo pensieri, emozioni, ansie. Fatto già dai padri, ci richiama lo stesso ad un miracolo, lo sguardo alla luna. Sembra una prima volta.

La politica non chiami in causa la luna.

Lo dobbiamo alla luna, a noi che sentiamo l’assenza della “bella politica”, umanizzata, che da speranza e fiducia. Si “riprenda” i temi, la politica. Un interrogativo fra tutti? “Le multinazionali hanno rovinato l’ambiente”. Oggi chi si propone per la rigenerazione dell’ambiente? Le multinazionali. Che si fa? Guarderemo la luna? Tocca, invece, orientare meglio – conclude Crinò – le nostre azioni”.

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