di Antonio Baldari
Il ddl “CIELI BLU” ce l’ha fatta! Nelle ore in cui sulle colonne della Nostra Testata Giornalistica davamo ampio spazio all’intervista gentilmente concessaci dall’avvocato Frida Chialastri, promotrice del suddetto disegno di legge unitamente ad una decina di cittadini italiani, il contagiri preventivamente apposto sul sito del ministero della Giustizia faceva segnare il raggiungimento del quorum con il prestabilito numero di 50mila, in fatto di firme, che sono state incasellate una dietro l’altra dal decorso 10 maggio del corrente anno, una settimana dopo la presentazione della proposta in Cassazione, il 4 maggio, e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il giorno dopo, 5 maggio.
Che quindi non ha visto il…“mortal sospiro” della gente italica, parafrasando il buon Napoleone Bonaparte di manzoniana memoria, che si è invece adoprata alla grande, in poco meno di quattro mesi!, per il raggiungimento della sospirata vetta ed ancora di più il numero dei firmatari aumenta esponenzialmente avendo abbondantemente superato i 51mila sottoscrittori di tale realtà, che è una bella e chiarissima realtà, tutta italiana, che reca nel suo seno l’inconfutabile volontà dello Stivale: vivere in un mondo proteso verso il futuro in cui a predominare sia la salute.
Ed invero, tale assunto lo si desume dall’oggetto di “CIELI BLU” che, come molto bene e con estrema limpidezza ci ha riportato l’avvocato Chialastri, inerisce la messa al bando della geoingegneria “Che esiste ed è praticata in tutti gli Stati del mondo, per quanto riguarda l’Italia abbiamo l’Intesa Bush Berlusconi del 2002 “Cooperazione ITALIA_USA su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici” – ci ha partecipato il legale italiano – sostanzialmente la messa a punto di apparati di aerosol stratosferico per attuare manipolazione degli ecosistemi terrestri. Si legge “Sviluppo di nuovi sistemi di manipolazione dell’ecosistema” che permettano di esporre la vegetazione a condizioni simili a quelle attese in scenari di cambiamento climatico, quindi non siamo in una fase di cambiamento climatico estremo, ma il cambiamento climatico è generato da questa attività di geoingegneria – ha epilogato l’avvocato Chialastri – vi è una flessione della temperatura del pianeta, ma questa è fisiologica al funzionamento dello stesso. La temperatura del pianeta ha sempre presentato picchi di calore e picchi di stagioni fredde (piccole glaciazioni). In questo momento stiamo uscendo da un periodo di piccola glaciazione. Ma tutto nasce molto prima”.
E sul territorio italiano vi sono state anche delle esperienze in fatto di geoingegneria che riprenderemo a trattare a breve su “Lentelocale.it”, per come abbiamo già dato modo e prova di voler fare sin dallo scorso mese di luglio in cui abbiamo iniziato a sviluppare una tematica per certi versi sottaciuta a livello internazionale, ancorché vi siano delle realtà locali come in Spagna, Olanda e Germania che lasciano ben sperare, così come a livello nazionale quantunque oggi, in Italia, non si possa fare a meno di non considerare il ddl “CIELI BLU” a cui si sono grandemente spalancate le porte del Parlamento, dove non si potrà fare più spallucce.
Al contrario, ci si dovrà pronunciare in maniera ufficiale se l’Italia è una nazione in cui si ha a cuore la salute dei cittadini dicendo un secco e definitivo “NO” alla geoingegneria a tutto vantaggio dei…cieli blu, quegli stessi che da tanto, troppo tempo, non si ha più il piacere di vivere nel cosiddetto “BelPaese”.













