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ASSOCOMUNI LOCRIDE Lettera aperta di Franco Crinò a Bartolo

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Nella fase in cui l’associazione dei Comuni della Locride è pronta a rivedere il proprio statuto ancor prima dell’elezione del nuovo presidente dell’assemblea (posto lasciato vacante dall’ex sindaca di Caulonia Caterina Belcastro) il vicesindaco di Casignana Franco Crinò (Senatore della XIV Legislatura) scrive una lettera aperta al presidente facente funzioni dell’assemblea, ovvero il sindaco di San Luca Bruno Bartolo, proponendo un cambio di passo nell’azione di AssoComuni Locride.

“La Sanità, l’Ambiente, la Statale 106 – esordisce Crinò – sono problematiche che richiedono il peso a Roma del Presidente della Regione Roberto Occhiuto e il sostegno da parte di tutti. Specie nelle azioni di insieme, i Sindaci della Locride debbono dimostrare di voler cambiare registro. Il sindaco di Africo Modaffari fa bene a richiamarci a una nuova e diversa consapevolezza, a un’’alleanza’ – aggiungiamo noi – fra tutti gli Enti”. Secondo Crinò “Serve una nuova fase, fatta più di azioni che di dichiarazioni, più di studio, di condivisione, che di selfie. Se ognuno – continua – segue una propria ” pista”, le riunioni degli organismi dei sindaci, a parte qualche contributo individuale o qualche procurata (e utile) “ospitata” di funzionari delegati di enti o essere – non vogliamo assolutamente ‘accusare’ nessuno – un proprio mezzo di ‘contrattazione’ politica, saranno ancora inconcludenti”.

Ovviamente, la revisione dello Statuto di AssoComuni incontra sulla propria strada appuntamenti ancora più importanti, che il vicesindaco di Casignana richiama nella sua lettera aperta.

“Le elezioni politiche del mese prossimo (naturale l’antagonismo fra chi è schierato), Regione e Città Metropolitana che “impattano” differentemente su Gioia Tauro e il  Termovalorizzatore, sul mancato trasferimento di deleghe (posto, ad esempio, per la Formazione Professionale, che si sia pronti a gestirla), su altro, persino sugli eventi, la celebrazione dei Bronzi – il percorso della Locride Capitale della Cultura 2025 è comunque abbastanza avanti – non ci “regalano” – ha scritto Crinò – un momento propizio per trovare un “centro di gravità” nella discussione, punti di sintesi, per programmi e operatività, segnatamente per Infrastrutture e servizi. I social garantiscono le frasi a effetto, ma talvolta fanno derogare dall’impegno quotidiano che le amministrazioni locali mettono faticosamente in atto”.

Tuttavia, secondo l’estensore della lettera aperta, basterebbe un cambiamento nello spirito e nell’atteggiamento dei primi cittadini. “I sindaci, insomma, dedicati a valorizzare il sistema degli enti locali e la funzione della rappresentanza. Gli organismi dei sindaci della Locride – ha evidenziato – debbono essere capaci di confrontarsi, di chiedere e ottenere risorse per progetti e opere di respiro zonale e oltre, dando priorità a quelli che producono occupazione, soprattutto di giovani diplomati e laureati. La scuola, a sua volta, deve saper proporre una formazione collegata alla domanda. Tornando alla Formazione Professionale, in Lombardia, le Agenzie private danno i docenti al Pubblico ma poi assumono gli allievi. Una “scuola” la danno pure i “laboratori”: come comune di Casignana stiamo realizzando un’iniziativa “partecipata di innovazione culturale e sociale e di valorizzazione del patrimonio identitaria”, il Laboratorio Cinematografico di comunità, opere filmiche, scenari e prodotti, storia, ricerca, specializzazioni, opportunità di lavoro”.

Da qui alla proposta di snellire gli organismi associativi. “Occorre rivedere – propone Crinò – il ruolo e la funzione degli organismi dei sindaci, è sufficiente, probabilmente, la sola Assemblea, bisogna mettere mano alle correzioni statutarie. Sappiamo – conclude rivolgendosi a Bartolo in tono confidenziale – che ti prenderai tutto il tempo che serve, che stai consultando i colleghi. Per favorire questa nuova fase, tu hai l’esperienza necessaria e la tranquillità di chi, a voler ragionare solo per la propria comunità, ottiene già finanziamenti oltre ogni previsione (presto, abbiamo ascoltato, anche per capisaldi della Cultura)”.

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