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SINISTRA ITALIANA La federazione reggina boccia il Governo Draghi

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R. & P.

Lunedì, 17 gennaio 2021, si è svolta, in modalità Webinar, una riunione tra i Dirigenti e gli iscritti a Sinistra Italiana in Calabria, con la presenza di Peppe De Cristofaro, come sempre puntuale e concreto, già Sottosegretario del secondo Governo Conte e attualmente membro della Segreteria e Responsabile Organizzativo Nazionale di Sinistra Italiana. I temi affrontati sono stati, oltre ad una puntuale e circostanziata relazione iniziale del nostro Responsabile Organizzativo, il rilancio dell’azione politica di Sinistra Italiana in Calabria in vista dei prossimi passaggi politici ed elettorali. I temi sui quali insistere sono quasi sempre gli stessi: Sanità, Lavoro e Ambiente, temi che per l’occupazione in Calabria viaggiano sullo stesso binario, come del resto il Turismo e le infrastrutture e il dialogo con altre realtà impegnate sul territorio come Movimenti e Associazioni.

Dalla discussione, inoltre, è emersa chiara la consapevolezza di aver visto giusto sulla collocazione all’opposizione del Governo Draghi, le quali debolezze congenite stanno emergendo, oltre alle politiche socio/economiche per nulla incentrate sull’eguaglianza e sulla difesa dei ceti deboli, vedasi la lunga e infinita discussione sui Bonus per il supporto psicologico per i problemi causati dalla pandemia o gli aiuti sul caro bollette, mentre gli aiuti ai redditi medio/alti, contenuti, ad esempio, nella riforma IRPEF che darà quasi nulla ai redditi bassi mentre aumenta considerevolmente gli aiuti oltre i quarantamila euro. Bonus ai redditi bassi (ed alti…), riforme strutturali molto vantaggiose per i redditi alti.

 Sinistra Italiana, dunque, rivendica la scelta di stare all’opposizione, non facile ma certamente caratterizzante e, alla luce dei fatti, lungimirante sulle politiche e sulla gestione, non certo brillante, della Pandemia. I Governi cosiddetti “di larghissime intese”, infatti, a ridosso degli appuntamenti importanti come l’elezione del Presidente Della Repubblica e la necessità di accontentare i propri elettorati di riferimento con l’avvicinarsi delle Elezioni Politiche, scadenze che si incrociano in una situazione complessiva di totale incertezza, finiscono per bloccare l’azione del Governo oppure partorire compromessi rattoppati e al ribasso. L’ondata pandemica causata dalla variante Omicron, la candidatura della Destra per il Quirinale, la necessità, di fronte ad una concreta possibilità di elezioni anticipate, di riformare e varare la Legge Elettorale per renderla funzionale alla Riforma del Parlamento che prevede la drastica riduzione dei Parlamentari, Draghi stesso che alimenta questa confusione senza mai dire parole chiare sulla sua futura collocazione a Palazzo Chigi o al Quirinale ci dicono in modo molto chiaro – questa è una delle poche certezze del momento – che questo non è il Governo dei “migliori” ma il solito Governo tecnico bloccato dalle contraddizioni interne.

Pietro Sergi, Sinistra Italiana Reggio Calabria

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