CASO RACITI/3 Vavalaci vs. Comune di Siderno, la querelle continua

CASO RACITI/3 Vavalaci vs. Comune di Siderno, la querelle continua

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Sono state immediate le reazioni della squadra di calcio amatoriale dei Vavalaci ai chiarimenti forniti stamani alla nostra testata dal consigliere comunale con delega allo Sport Gianluca Leonardo, che ha spiegato le ragioni che hanno indotto la giunta cittadina ad adottare un provvedimento che limita, fino a tutto il prossimo mese di febbraio, l’utilizzo del manto erboso dello stadio comunale “Filippo Raciti”, rendendo necessaria la “migrazione” negli impianti sportivi di altri comuni per le squadre amatoriali e della Juniores dell’Asd Siderno 1911.

Hanno affidato a dei “post” su Facebook le loro reazioni due dei leader storici dei Vavalaci: Massimo Diano e Antonio Commisso (nella foto).

Ma se il primo ha scritto un post molto lungo e per certi versi “diplomatico”, il secondo è andato dritto al punto, dando vita a una piccata reazione che riportiamo integralmente.

«Il Calcio Forense – ha scritto Commisso – appartiene al foro di Locri e solo da quando il caro consigliere Leonardo ricopre tale incarico di responsabilità ha concesso l’uso del campo sportivo di Siderno agli avvocati, che hanno sempre giocato a Locri. Non vedo come possa esserci parallelismo tra le due compagini amatori. Per quanto attiene ai confronti con il presidente della mia squadra non è certo a lui che devo dare spiegazioni visto che con il presidente Raffaele Salerno la compagine dei Vavalaci si era ampiamente confrontata. Il silenzio spesso è d’oro e oggi capiamo le reali motivazioni che hanno indotto l’amministrazione a vietare l’utilizzo del campo. Un campo che non appartiene né al consigliere Leonardo né alla giunta e né tanto meno al sindaco ma alla città ed ai suoi cittadini».

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