{"id":62806,"date":"2018-02-07T16:27:24","date_gmt":"2018-02-07T15:27:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lentelocale.it\/home\/?p=62806"},"modified":"2018-02-07T16:27:24","modified_gmt":"2018-02-07T15:27:24","slug":"lassurda-morte-di-giuseppe-galea-la-denuncia-dei-familiari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lentelocale.it\/home\/lassurda-morte-di-giuseppe-galea-la-denuncia-dei-familiari\/","title":{"rendered":"L&#8217;ASSURDA MORTE DI GIUSEPPE GALEA La denuncia dei familiari"},"content":{"rendered":"<p>di Redazione<br \/>\nSIDERNO &#8211; E&#8217; di pochissimi giorni fa la notizia della prematura e inattesa scomparsa di Giuseppe Galea, ciclista amatoriale, dopo essere stato ricoverato all&#8217;ospedale di Locri. Un decesso assurdo, sul quale sta indagando la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, a seguito dell&#8217;esposto presentato dai familiari del defunto.<br \/>\nProprio la famiglia del povero Giuseppe ha diffuso agli organi di stampa una nota che pubblichiamo integralmente, nella quale si ricostruisce il tragico accaduto:<br \/>\n&#8220;Tutto ha inizio il giorno di Santo Stefano. Giuseppe, che gode di ottima salute e conduce una vita regolare, accusa dolori al torace accompagnati da una forte tosse e da difficolt\u00e0 a respirare. Accompagnato al Pronto Soccorso dell&#8217;Ospedale di Locri, gli viene diagnosticata una broncopolmonite e, dopo essergli state prescritte le cure, Giuseppe viene dimesso. La notte tra il 23 e il 24 gennaio, ha una ricaduta. Nuova corsa al Pronto Soccorso dove gli vengono somministrate quattro flebo. Il mattino successivo viene sottoposto a una radiografia al torace, da cui si evince che la tosse che lo infastidisce \u00e8 causata da una polmonite vera e propria che richiede l&#8217;immediato ricovero. Il 27 gennaio Giuseppe viene spostato in una stanza singola, dopo aver eseguito una tac, con la motivazione che &#8220;avrebbe dovuto rimanere isolato poich\u00e8 affetto da tubercolosi&#8221;. Qualche giorno dopo, visionando nuovamente la Tac, un medico del reparto ci riferisce che Giuseppe potrebbe essere affetto da alveolite polmonare. Per essere certi della diagnosi, gli vengono prelevati muchi e sangue per inviarli in un centro a Lamezia Terme, dove sarebbero stati sottoposti a esami specifici che sarebbero stati comunicati. Attraverso una telefonata al centro di Lamezia, avvenuta pochi giorni dopo, si ribadisce che Giuseppe non sia affetto da tubercolosi; non viene, tuttavia, indicata una diagnosi esatta, quindi si richiedevano ulterori indagini. Nel frattempo, a Giuseppe continua ad essere somministrato un mix di farmaci potentissimi, circa 14 flebo al giorno.<br \/>\nLa mattina di domenica 4 febbraio, Carlo, il fratello si reca in ospedale e non viene riconosciuto da Giuseppe che lo scambia per la moglie. Inoltre, Giuseppe, dichiara di vedere nella stanza persone non presenti, tra cui il figlio che si trova a Torino. Carlo avverte il medico di turno che lo tranquillizza aggiungendo che nel corso di 10 giorni il fratello si sarebbe ristabilito e sarebbe stato dimesso. Alle 16 Giuseppe viene trasferito in Rianimazione. Alle 18 lo incontriamo e sembra stare meglio ma ci avvertono che sarebbero dovute trascorrere 48 ore per considerarlo fuori pericolo. Alle 21.30 Giuseppe esalava l&#8217;ultimo respiro. Chiediamo chiarimenti ai medici di Rianimazione e ci sentiamo dire che dalla Tac effettuata il 26 gennaio era emerso che Giuseppe aveva un solo polmone, un&#8217;anomalia di cui non eravamo a conoscenza. Bench\u00e8 ancora sotto shock, ci siamo rivolti alla Procura di Locri che ha gi\u00e0 messo in moto la macchina delle indagini ponendo sotto sequestro la cartella clinica di Giuseppe&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Redazione SIDERNO &#8211; E&#8217; di pochissimi giorni fa la notizia della prematura e inattesa scomparsa di Giuseppe Galea, ciclista amatoriale, dopo essere stato ricoverato all&#8217;ospedale di Locri. Un decesso assurdo, sul quale sta indagando la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, a seguito dell&#8217;esposto presentato dai familiari del defunto. 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