{"id":167587,"date":"2026-04-15T17:21:00","date_gmt":"2026-04-15T15:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lentelocale.it\/home\/?p=167587"},"modified":"2026-04-15T17:21:00","modified_gmt":"2026-04-15T15:21:00","slug":"alieni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lentelocale.it\/home\/alieni\/","title":{"rendered":"Alieni (?)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Mario Staglian\u00f2 <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non li riconosciamo pi\u00f9. E la verit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 scomoda: non riconoscono pi\u00f9 noi. Gli adolescenti di oggi sembrano alieni, ma non sono atterrati da un altro pianeta. Sono il prodotto perfetto \u2013 e disturbante \u2013 del nostro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardiamoli senza ipocrisia. Baby gang che si muovono come branchi, violenza gratuita, aggressivit\u00e0 che esplode per un niente. Non \u00e8 solo devianza: \u00e8 linguaggio. \u00c8 una grammatica brutale costruita nel vuoto. Quando mancano parole, senso, ascolto, resta il gesto. Il colpo. Il video da postare. Esistere diventa ferire o essere visti mentre si ferisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi la scuola. Un luogo che dovrebbe accendere e invece spegne. Anacronistica, immobile, incapace di parlare la lingua del presente. I ragazzi la attraversano come un corridoio senza finestre: presenti col corpo, assenti con la mente. Studiano per sopravvivere, non per capire. E intanto fuori il mondo corre, cambia, si trasforma a una velocit\u00e0 che l\u2019aula non sa nemmeno nominare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec alcuni reagiscono attaccando. Altri scompaiono. Ritiro sociale: stanze chiuse, tapparelle abbassate, vite sospese. Non \u00e8 pigrizia, \u00e8 resa. \u00c8 la fuga da un mondo percepito come ostile, giudicante, ingestibile. Meglio sparire che fallire sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, la dipendenza diventa normalit\u00e0. Non solo sostanze: schermi, social, videogiochi, pornografia, approvazione. Il like \u00e8 una micro-dose di esistenza. La notifica \u00e8 un battito cardiaco. Si vive connessi per non sentire il vuoto, ma il risultato \u00e8 un isolamento ancora pi\u00f9 profondo. Una folla digitale che non abbraccia nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il corpo, allora, diventa l\u2019ultimo territorio su cui esercitare controllo. Si tatua, si fora, si espone, si modifica. Non solo estetica: \u00e8 identit\u00e0 incisa sulla pelle. \u00c8 un modo per dire \u201cquesto sono io\u201d in un mondo che ti rende invisibile. Ma quel corpo \u00e8 anche campo di guerra: disturbi alimentari, ossessione per la perfezione, fame negata o incontrollabile. La bilancia come tribunale, lo specchio come nemico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E sopra tutto, la pressione. Aspettative ovunque: famiglia, scuola, social. Devi essere bello, brillante, sicuro, felice. Devi riuscire. Subito. Sempre. Senza errori. \u00c8 una prigione elegante, fatta di sorrisi filtrati e successi ostentati. Chi non regge, crolla. Chi regge, spesso finge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi c\u2019\u00e8 l\u2019altro mondo. Quello virtuale. L\u00ec tutto \u00e8 pi\u00f9 semplice: identit\u00e0 modulabili, relazioni reversibili, fallimenti cancellabili. Nei videogiochi si rinasce, nei social si recita. \u00c8 una realt\u00e0 alternativa che seduce perch\u00e9 \u00e8 controllabile. Ma pi\u00f9 ci si rifugia l\u00ec, pi\u00f9 il mondo reale diventa estraneo. Alieno, appunto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma fermiamoci un attimo. Davvero vogliamo raccontarcela cos\u00ec? Adolescenti sbagliati, fuori controllo, incomprensibili? Sarebbe comodo. Sarebbe anche falso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 mentre loro crescono in questo caos, gli adulti navigano nello stesso mare. Il lavoro \u00e8 diventato instabile, frammentato, precario. I genitori corrono, rincorrono, sopravvivono. Hanno meno tempo, meno certezze, meno strumenti. Vivono sotto pressione quanto \u2013 e a volte pi\u00f9 \u2013 dei figli. E spesso sono assenti non per scelta, ma per necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La societ\u00e0 \u00e8 cambiata: ritmi accelerati, relazioni liquide, valori instabili. Tutto \u00e8 urgente, tutto \u00e8 visibile, tutto \u00e8 giudicato. Non esistono pi\u00f9 percorsi chiari, solo possibilit\u00e0 confuse. E in questo scenario chiediamo agli adolescenti di essere solidi, equilibrati, lucidi. \u00c8 una contraddizione feroce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora no: gli adolescenti non sono alieni. Sono disadattati a un mondo che \u00e8 gi\u00e0 disadattato. Sono il sintomo pi\u00f9 evidente di un sistema che scricchiola. La loro violenza \u00e8 la nostra incoerenza. Il loro ritiro \u00e8 il nostro silenzio. Le loro dipendenze sono il riflesso delle nostre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Li guardiamo e vediamo qualcosa che ci spaventa. Dovremmo guardare meglio: vedremmo noi stessi, solo pi\u00f9 esposti, pi\u00f9 fragili, meno abili a nasconderlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E forse la domanda giusta non \u00e8 come salvarli.\u00c8 se siamo disposti a cambiare il mondo che li sta perdendo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mario Staglian\u00f2 Non li riconosciamo pi\u00f9. E la verit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 scomoda: non riconoscono pi\u00f9 noi. Gli adolescenti di oggi sembrano alieni, ma non sono atterrati da un altro pianeta. Sono il prodotto perfetto \u2013 e disturbante \u2013 del nostro. Guardiamoli senza ipocrisia. 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