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VICENDE DI GENTE D’ONORE E ALTRI RACCONTI A Locri il libro di Franco Nirta

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Cinquanta sfumature di onore: l’onore di un delitto dei tempi in cui non veniva punito e l’onore di un degente clochard che non vuole sentirsi un numero; l’onore dei galantuomini di una volta e di chi sapeva che l’unico modo per scalare la piramide sociale era delinquere.

E poi l’onore nascosto come la polvere sotto i tappeti. Per convenienza, mero calcolo opportunistico nella società odierna.

E una trattoria in cui ogni dialogo diventa filosofia con gli avventori che diventano come il Bellavista di Luciano De Crescenzo.

L’ultima fatica letteraria di Franco NirtaVicende di gente d’onore e altri racconti” (Rubbettino, Soveria Mannelli, 2020) è uno scrigno di perle letterarie diviso, all’apparenza, in tre scomparti. In realtà, tra la meravigliosa cartolina iniziale della natia San Luca (per la quale l’autore indica nell’alluvione del 1972 il momento storico che la rese irriconoscibile) e le vicende napoletane della trattoria “Da Filomena” c’è un filo rosso ininterrotto che si chiama vita.

La vita di Franco Nirta, prima di tutto, che somministra abilmente racconti e aneddoti di vita vissuta con l’attenzione di un sommelier che, dopo adeguata decantazione, versa il vino nel calice di un deliziato lettore.

Il retrogusto, nonostante le diverse annate del nettare degli dei proposte, è sempre dolceamaro, con le inconfondibili note di una leggera ironia di fondo; anzi…leggerissima. Ma che stimola le papille gustative dell’anima ad apprezzarne le profondità, tra le apparenze imposte dal vivere civile e l’arte di arrangiarsi di chi i conti se li tira per bene.

Non mancano riferimenti a questioni attualissime come l’omosessualità del “marchese” e il “pentito” per convenienza.

E tantissimi spunti di riflessione, tra la Calabria Ulteriore e quella Napoli che si sentiva ancora Capitale di un regno passato.

“Vicende di gente d’onore e altri racconti” verrà presentato venerdì 9 luglio alle 22 nel Giardino della Fondazione Zappia, nell’ambito degli eventi dell’Estate Locrese.

Gianluca Albanese e il poeta e scrittore Giuseppe Gervasi dialogheranno con l’autore.

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