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TMB “Siderno ha già dato”: dirigenti pronti alla denuncia-querela

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – La decisione era stata già comunicata dagli avvocati Angelo Macrì e Anna Romeo nel corso del consiglio comunale aperto di venerdì scorso; ora sta per essere messa in pratica. L’associazione “Siderno ha già dato” presenterà una denuncia-querela contro gli eventuali responsabili di emissioni atmosferiche fuori norma dell’impianto di trattamento meccanico biologico di San Leo “al fine – ha spiegato al cronista la presidente Anna Romeo – di denunciare formalmente tutta una serie di illegittimità già note e chiedere la verifica di eventuali reati. Si tratta – ha proseguito – di un’iniziativa che segue precedenti denunce fatte da privati cittadini prima e dopo l’incendio scoppiato a fine estate 2020 rimasto, a tutt’oggi, senza responsabili”.

Insomma, nonostante le sostanziali aperture del Commissario dell’Ato Unico Regionale Bruno Gualtieri a un futuro del Tmb senza la lavorazione della frazione organica, “Siderno ha giù dato” tira diritto, sostenendo il ricorso al Tar di Reggio Calabria di una famiglia di residenti a San Leo contro l’ampliamento e agendo con la denuncia-querela sul piano penale. Propedeutico a quest’ultima sarà l’approfondimento del report annuale 2020 da parte dell’attuale gestore (in prorogatio) dell’impianto, ovvero Ecologia Oggi. “Si tratta – ha spiegato Anna Romeo – di un atto dovuto nel quale ogni anno chi gestisce l’impianto deve indicare la qualità e la quantità delle sostanze emesse nell’aria e nell’ambiente in genere ed è utile capire se e in che quantità sono stati superati i limiti tollerati dalla legge”.

Ma cosa ne pensano i soci di “Siderno ha già dato” dell’ipotesi dell’eliminazione della frazione organica tra quelle lavorate a San Leo che per molti rappresenterebbe il principale risultato per un futuro senza più i miasmi nauseabondi più volte denunciati dai residenti? Anna Romeo non appare per nulla entusiasta. “Pensare di lasciare quantità importanti e sempre maggiori di indifferenziato a Siderno esporrà lo stesso l’impianto a emissioni odorigene dannose. Su questo – ha proseguito – non abbiamo alcun dubbio. Piuttosto, per una città in totale sicurezza dobbiamo continuare la nostra azione di pungolo fin quando a Siderno non rimarrà solo la separazione di rifiuti di vetro e carta, che oltre a non creare problemi per l’ambiente possono alimentare importanti filiere del riciclo”.

E poi c’è la questione dell’impugnazione della sentenza del Tar di Catanzaro con la quale è stato respinto il ricorso presentato a suo tempo dalla Commissione Straordinaria quando era in carica al Comune di Siderno. Durante il Consiglio di venerdì Anna Romeo ha più volte sollecitato il presidente del civico consesso a verificare l’arrivo della notifica della sentenza, in modo da conoscere la sussistenza dei termini d’impugnazione al Consiglio di Stato; una volta verificato che il Comune è ancora nei termini per impugnarla, la sindaca Mariateresa Fragomeni ha fatto capire che non è nei piani dell’amministrazione. Sulla questione Anna Romeo è categorica. “E’ il consiglio comunale nella sua interezza a doversi pronunciare. Per questo – ha concluso – ritengo che non debba essere spogliato delle proprie prerogative e che vada convocato al più presto per decidere sull’impugnazione”.

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