di Patrizia Massara Di Nallo
Questo libro di Papa Francesco, “Ti voglio felice”, pubblicato dalla Libreria Pienogiorno in collaborazione con Libreria Editrice Vaticana, consta di 270 pagine e sembra voler fornire quasi delle linee guida per chiunque si voglia orientare in un mondo ansiogeno che assilla e deprime per le guerre in atto nei vari angoli della terra, per il cambiamento climatico conseguente all’inquinamento e inarrestabile per interessi economici, per l’imperante consumismo che dilaga e spreca le risorse e per l’ostentazione dell’avere anziché dell’essere che circonda e disorienta. Il Papa ci ricorda che: “Essere cristiani implica una nuova prospettiva: uno sguardo pieno di speranza”. L’illuminante sottotitolo del volume, “Il centuplo in questa vita”, evidenzia che la vita è un dono del Signore e la ricerca della felicità, a cui da sempre l’Uomo ha aspirato, deve considerare in primis “la regola che solo l’amore dà senso e felicità alla vita”. Il libro quindi appare come un vero e proprio manifesto di Papa Francesco per la felicità di ogni essere umano anche in questa vita terrena continuando però a ricordarci che “Siamo stati creati per una gioia più grande”. Le pagine, che si focalizzano su diversi aspetti ed argomenti concatenati, assumono la forma di un dialogo continuo, aperto e franco con il lettore, perché in realtà lo sono. Infatti il volume consta di una singolare raccolta di brani pronunciati da Papa Francesco in svariate occasioni, dal 2013 al 2022, e tratti da udienze generali e giubilari, Angelus domenicali, incontri con i giovani e messaggi per la giornata mondiale della gioventù, dialoghi con gli studenti e con gli anziani, messaggi per la giornata per i poveri, omelie e meditazioni mattutine e perfino encicliche, ecc.
Nell’introduzione del volume, dalla solare copertina gialla, Papa Francesco ci dice di essere “felici come Dio ci vuole” e , di seguito, ci illustra sinteticamente quelli che, secondo lui, sono i 15 prioritari passi su cui meditare e che si possono compiere verso la felicità: Leggi dentro di tè – Ricordati che sei unico, che sei unica – Fai emergere la tua bellezza – Impara a ridere di tè stesso – Vivi una sana inquietudine – Impara a perdonare – Impara a leggere la tristezza – Fai grandi sogni, – Non dare ascolto a chi vende illusioni – Sii rivoluzionario, và controcorrente – Rischia, anche se sbaglierai – Cammina con gli altri -Vivi la gratuità – Guarda oltre il buio – Ricordati che sei destinato al meglio.
I titoli degli otto capitoli, che scandiscono il percorso da compiere delineato nel volume, sono: La felicità è un dono ricevuto, La felicità si regala, La felicità è un cammino, La felicità non è vivacchiare, La felicità è fare veri sogni, La felicità è rivoluzionaria, La felicità è amore concreto, La felicità è il centuplo in questa vita. E ogni capitolo, ogni paragrafo, ogni frase, persino ogni singola parola, è al contempo semplice e profonda, estemporanea e studiata, frutto di meditazioni e attinente alla vita pratica così come era nello stile di Papa Francesco. Tutto sembra fluire e non lasciare nulla al caso o alle obiezioni. Tutto, come i consigli di un caro amico che ricerca il tuo bene e ti spinge verso l’essenziale felicità, rifulge di spontaneità e arriva, senza giri di parole o lungaggini, dritto al cuore: “Dio vuole per noi il meglio: ci vuole felici (….) Per questo non è cristiano camminare con lo sguardo rivolto verso il basso, senza alzare gli occhi all’orizzonte (….) Ma noi cristiani (….) Crediamo che i nostri giorni più belli devono ancora venire” e inoltre “Il futuro non ci appartiene, ma sappiamo che Gesù è la più grande grazia della vita: non è solo l’abbraccio che ci attende alla fine, ma quello che già ora ci accompagna lungo il cammino”. Gli interessanti e coinvolgenti argomenti puntualizzati con soventi riferimenti al Vangelo e i molteplici aspetti della nostra vita che riflettono le contraddizioni di essa, sono rivolti, a tutto tondo, alla ricerca di una felicità che non ci vuole al balcone in attesa, quali spettatori del nostro tempo, ma ci spinge a vivere appieno la nostra missione e a sognare per realizzare il meglio sempre in un’ottica di amore verso il prossimo. Non è la felicità effimera che ci lascia spiritualmente più deboli e insoddisfatti, cioè quella che costantemente ci propone la società odierna, ma è quella che nasce dall’anima e mira alla ricerca delle cose imperiture ed essenziali. Infatti: “La gioia che Gesù lascia nel cuore è una gioia piena e disinteressata, Non è mai una gioia annacquata, ed è una gioia che ci rinnova”.
Alla fine di alcuni paragrafi, le parole del Pontefice sono talvolta inframezzate con significativi brani tratti dai libri e dalle sceneggiature dei film che egli più ha amato e precisamente dalle opere letterarie o cinematografiche di Borges, Virgilio, Dante Alighieri, Manzoni, Hölderlin, Benson, San Francesco d’Assisi ,Sant’Agostino, Sant’Ignazio, Bernárdez, Novalis, Pasternak, Dostoevskij, Chesterton, Fellini, Tolkien, ecc., che alternando una lettura, quando laica o religiosa quando onirica o concreta, accompagnano, in modo originale e discreto, le meditazioni papali.
Papa Francesco, quindi, ci suggerisce reiteratamente come, nell’epoca dell’individualismo più sfrenato e dei falsi obiettivi che vengono sbandierati ad ogni piè sospinto, occorra tenere dritta la barra della vita immersi nell’amore di Dio e nell’apertura incondizionata al prossimo: “Nella cultura del provvisorio, del relativo, molti predicano che l’importante è “godere” il momento, che non vale la pena di impegnarsi, perché non si sa cosa riserva il domani. Ti chiedo di essere rivoluzionario, di ribellarti a questa cultura (…. ) Abbi il coraggio di essere felice”.












