di Simona Masciaga
È la storia di San Carlo Acutis, ragazzino di soli 15 anni canonizzato da papa Francesco e santificato dall’ attuale papa Leone XIV. Orbene, nulla da obiettare sul processo di venerabilita’, beatificazione e conseguente santificazione dell’infante, avvenuta in tempi rapidissimi (tenendo conto che numerosi beati e venerabili sono in lista d’attesa da secoli!), l’effetto Carlo Acutis ha rivoluzionato la devozione popolare: giusto così per l’opera svolta nella sua bravissima vita ma…che dire della commercializzazione della sua immagine?
Noi, de Lentelocale, in occasione del Giubileo 2025, come Pellegrini della Speranza, siamo andati un po’ a ficcare il naso su e giù per la nostra penisola, sia da credenti osservanti che da giornalisti pseudo invadenti e critici.
Siamo partiti dal Sacro Monte di Orta, laddove le 20 cappelle sparse per il bosco rappresentano la vita di San Francesco finendo il percorso nella chiesa madre laddove abbiamo notato una reliquia di Carlo Acutis (lo stemma estrapolato da una maglietta rossa raffigurante forse una squadra di calcio…).
Il nostro pellegrinaggio, a distanza di due giorni, procede per il santuario del Santissimo Crocifisso di Boca e, anche lì, tra una copia della Sacra Sindone e il Santissimo Crocifisso, troviamo la stessa identica reliquia di Carlo Acutis esposta sotto l’ altare del Cuore di Gesù. (Ci viene da pensare che il ragazzo possedesse due magliette identiche). Per fede non ti poni dubbi e vai avanti; si prega senza problemi da esporre!
Domenica 14 settembre, in occasione della celebrazione del Santissimo Crocifisso, saliamo al Santuario della Madonna Nera di Oropa. Luogo sempre affascinante ed emozionante in ogni angolo percorso. Tra prelati provenienti da ogni diocesi piemontese, coro degli alpini e, all’ esterno, mostra canina, fiera dell’ artigianato più esposizione di funghi e formaggi (circa 10.000 persone e ristoranti in tilt tanto che ci siamo accontentati di un caffè a pranzo) abbiamo notato nella navata laterale dedicata alla Vergine la stessa reliquia di Carlo Acutis (e sono tre!!!). Il nostro pellegrinaggio è continuato ad Assisi e lì, dove per scelta, riposa il povero Santo infante, non osiamo dire cosa abbiamo trovato!: l’ immagine del povero Santo Carlo Acutis immortalata ognidove! Dalle statue votive, ai portachiavi, dalle leccarde poggiacucchiai alle tazze, dai quadretti alla….carta igienica…si, scandaloso ma vero: l’ effige del Santo è stato stampato perfino sul porta rotoli igienici dell’ arredo bagno!!!!! Il ragazzo, protettore di Internet, ha surclassato il patrono d ‘Italia nelle immagini e nelle vendite!!!


A noi è riaffiorato alla memoria San Padre Pio quando, adirato di gusto, ruppe tutte le statue votive esposte davanti alla chiesa di San Giovanni Rotondo!! Scandaloso fare un business attraverso la devozione e pietà popolare….accettiamo l’ idea del quadretto votivo, statuetta,immagine Sacra anche su un portachiavi o rosario ma francamente ci sorge il dubbio sulle stesse reliquie esposte in più santuari e siamo inorriditi dal vedere quel bel volto sereno e sorridente impresso anche sui grembiuli da cucina.





























