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SIDERNO Troppe cause per presunti sinistri, il Comune corre ai ripari

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – L’aumento del fondo rischi da contenzioso, che passa da 110.000 a 710.000 euro. È l’unica scelta politica del bilancio consuntivo approvato coi soli voti della maggioranza (contrari i 5 consiglieri di opposizione presenti) nella seduta di consiglio comunale tenutasi venerdì scorso. Un documento contabile in chiaroscuro e incentrato sul risultato economico della gestione che, per quasi 11 mesi su 12, è ascrivibile all’allora Commissione Straordinaria.

Nell’illustrarlo, l’assessore al ramo Pietro Sgarlato ha evidenziato tutti i dettagli tecnici del consuntivo, ricordando, tra l’altro, che “non è stato fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria”, che “l’ente non risulta strutturalmente deficitario” e che “i debiti fuori bilancio da sentenze esecutive ammontano a 152.831 euro”.

Un documento contabile fortemente contestato dal capogruppo de “La Nostra Missione” Domenico Catalano, che ha dapprima rilevato una incongruenza sulla delibera di approvazione dello schema di bilancio da parte dell’esecutivo (giustificato da Sgarlato con un refuso) e poi ha parlato di “bilancio fallimentare e pieno di debiti, come – ha detto – giustamente evidenziato nella relazione del collegio dei revisori dei conti”.

Sempre critici, ma più marcatamente tecnici, invece, i rilievi mossi dal capogruppo di “Siderno 2030” Domenico Sorace che ha parlato di “bocciatura della gestione commissariale. La capacità di riscossione rimane sempre bassa – ha aggiunto – e la Tari rischia di aumentare ulteriormente e in maniera indiscriminata. Ecco perché – ha proseguito – la priorità assoluta è quella di intervenire col Commissario ad acta per l’emergenza rifiuti affinché non si perda più tempo e si faccia nel minor tempo possibile una discarica di servizio per i rifiuti smaltiti dal Tmb di Siderno”. Secondo Sorace, inoltre, dopo la dichiarazione di dissesto del 2014 si sono accumulati troppi residui attivi e i tempi di pagamento dei debiti sono ancora lunghissimi: “come è possibile – si è chiesto – con 3 milioni di euro in cassa?”. Un ultimo importante rilievo lo ha mosso sulla mancata iscrizione tra i debiti fuori bilancio del debito nei confronti di Locride Ambiente sancito da una recente sentenza per vicende che risalgono alla metà del decennio precedente.

E se l’assessore Sgarlato ha puntualizzato che “il debito con Locride Ambiente non è direttamente ascrivile al Comune di Siderno ma allo stesso come capofila di enti” dai banchi della maggioranza il consigliere Davide Lurasco e la capogruppo Giusy Massara hanno inteso rassicurare le opposizioni sugli sforzi dell’amministrazione per invertire la tendenza.

È toccato alla sindaca Mariateresa Fragomeni concludere la discussione. Dopo aver ricordato che “il rendiconto di gestione è una cosa e il bilancio di previsione un’altra” ha chiarito che in quest’ultimo verranno inseriti gli 800.000 euro e passa derivanti dalla sentenza favorevole a Locride Ambiente. “Stiamo tenendo – ha detto – una serie di riunioni con amministratori e tecnici dei comuni compreso nel raggruppamento dell’epoca. Nell’ipotesi che volessero scaricare il peso della sentenza sul Comune di Siderno, noi ci difenderemo, come già abbiamo fatto per altre questioni sospese”. Un’ultima considerazione ha riguardato l’aumento del fondo rischi da contenzioso che la sindaca ha definito “segno di responsabilità. Da quando ci siamo insediati – ha detto con una punta di amarezza – notiamo che è vertiginosamente aumentato il numero di cause al Comune per presunti sinistri stradali occorsi negli anni precedenti. Segno che qualcuno sta scambiando l’ente per un bancomat” e un pro memoria sui tributi cittadini che rimangono di difficile riscossione. “Per questa ragione – ha concluso – uno dei primi atti dopo il nostro insediamento è stato quello di dare facoltà di riscossione rateale, fino a 72 mensilità”.

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