di Simona Masciaga
SIDERNO – “Ne vorremmo vedere altre”! Questo il commento dei molti che, dopo la performance teatrale di ieri sera al Cinema Teatro Nuovo di Siderno ha liberamente espresso. Un sentito e vero apprezzamento sia per l’ iniziativa presa da Ercole Macrì, ormai direttore della struttura, che per la necessità viva e fervida degli amanti del teatro in sé. Abbiamo bisogno di cultura!
Questo è il messaggio da noi recepito subito dopo la splendida rappresentazione de” Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo messa abilmente e professionalmente in scena dalla compagnia teatrale “Fuorisquadro” di Caulonia diretta e organizzata da Francesco D’Aquino. Presentata da Marco Minnella, presidente dell’ associazione ” U catojiu” di Siderno, la performance ha riscontrato apprezzamento pubblico e un buon successo. Forse dei ritocchi sulla padronanza scenica andrebbero fatti ma, tenendo conto che, gli attori si dilettano per pura passione occupandosi di altro nella vita, sfiderei chiunque ad interpretare quei ruoli battenti, senza pause, senza respiro per ben due ore di spettacolo!!! Bravissimi tutti!!!
L’ opera di De Filippo, non è di facile interpretazione proprio per il repentino e martellante scambio dialogico impulsivo, verace e spontaneo…d’ altra parte si parla di realismo e verismo teatrale! A dire il vero, non eravamo a conoscenza di questa realtà rappresentativa , pertanto, abbiamo chiesto ed ottenuto una breve intervista con Francesco D’Aquino ideatore e direttore della compagnia “fuoriSquadro” dal quale abbiamo appreso che egli stesso, avendo conseguito una laurea al DAMS di Bologna, ha scelto di tornare in Calabria per realizzare il suo sogno: una compagnia teatrale nella sua Caulonia in un teatro architettonicamente fuori squadro con la capienza di soli 100 posti.
Dal 2009, la compagnia ha rappresentato Molière, Sartre, De Filippo e molto molto altro garantendo spettacolo nello spettacolo: una ” Restanza”, come direbbe Vito Teti, atta a promuovere, stimolare e sottolineare che la nostra terra, non è solo negatività, bensì arte, cultura, storia e tradizione che poco ha da invidiare al mondo intero. Un vero successo che ha trovato riscontro tra i presenti e che speriamo di ritrovare presto sul palcoscenico.













