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SIDERNO Marcello Attisano: “Che fine ha fatto il centro polifunzionale?”

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R. & P.

… Ogni giovedi e venerdi al “Centro Polifunzionale a Siderno si consegnano i bidoncini per la raccolta differenziata. Vista l’attesa, per ottimizzare il tempo, quale buona occasione per fare due passi all’interno e all’esterno della struttura per rivedere un pezzo di storia, che ha reso grande gli ultimi trent’ anni di questa città nell’attività sociale, culturale, politica e non solo.

Quindi, mi sono addentrato all’interno della struttura e quasi mi veniva un colpo. Non credevo a quello che ho trovato davanti. Uno spettro! Brandelli di tetto che spiovano da ogni parte, cumuli di spazzatura e sporcizia ovunque. Per la verità per un attimo ho pensato, sarà uno scherzo, sarò capitato in un set cinematografico, un luogo adatto per fare quei film da horror. Ma invece no! Mi trovavo proprio dentro il “ Centro Polifunzionale” di Siderno, nella stessa sala dove magistrati dello spessore di Piero Grasso o Nicola Gratteri hanno tenuto incontri. Convegni con scienziati da Antonino Zichichi all’astrofisica Margherita Hack. Leaders delle politica italiana e regionale. Illustri primari, artisti di ogni genere, quante volte il premio “Gelsomino d’Oro” e quante “Miss Italia” sono passate dentro questa sala. Per non parlare delle cose più semplici ma molto più importanti perché sono il nostro futuro: quante generazioni di giovani delle scuole di ogni ordine e grado hanno cantato, recitato, ballato e sfilato con abiti di alta moda, mentre fuori, su quel prato libero hanno scorrazzavano felici tante e tanti ragazzi che si sono formate nell’ambito sportivo in particolare nel volley. Ragazzi, ben educati che hanno dato lustro alla città. Possibile che tutto questo possa diventare solo un ricordo?

Vedere gli stessi spazi poi dove regna il nulla e l’erbacce che stanno inghiottendo le ultime giostrine fa tanta tristezza e un pensiero mi martella improvvisamente:Che questa struttura segua la scia della Diga? Del vecchio Pontile? (non quello di D’Agostino anch’esso mal messo) o il Teatro? Spero con tutto il cuore che questo non accada e sono particolarmente mortificato nel raccontare tutto questo, ma so anche, che la coscienza civile mi chiama.

Mi auguro, comunque, che questa mia riflessione non diventi una sorta di lesa a sua maestà ma sia invece da stimolo per far intervenire, seriamente, chi di competenza e possibilmente da più fronti, partendo innanzi tutto dai signori commissari che hanno il timone della terza città più importante della provincia di Reggio Calabria, che proprio la scorsa settimana ha chiuso con oltre centomila presenze la sua festa di Portosalvo a dimostrazione dell’amore che c’è verso questa città.  Al presidente della Città Metropolitana, di intervenire con la sua dote finanziaria non solo per salvare questa struttura dal fallimento, ma agisca con nuovi ed adeguati strumenti sul fronte scolastico e sportivo per dare speranza ai giovani che si avvicinano allo sport.

E, aggiungerei infine, considerato che a Siderno ci sono dodicimila elettori che eleggono parlamentari europei, senatori, deputati, per non parlare dei consiglieri regionali e assessori, se ci sono, di tanto in tanto, battete un colpo.

Grazie

Marcello Attisano

Responsabile Corsecom attività economiche e produttive

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