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Siderno ha già dato. Assemblea aperta ieri in Comune per dire no alla discarica

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Ieri sera (24.06) si è svolta presso la sala del consiglio comunale una riunione del movimento “Sidernohagiàdato” aperta al pubblico.  Alla presenza di vari componenti politici e partecipanti alle liste civiche concorrenti alla prossima tornata elettorale, nonché di numerosi cittadini, si è discusso di quali siano le migliori azioni da intraprendere al fine di impedire la realizzazione del collettamento al depuratore consortile di altri 4 comuni, approvato con delibera della Commissione Prefettizia n.96 del 26.05.021, fatto prodromico al probabile successivo collettamento di tutti i comuni della vallata del Torbido. E’ emerso a chiare lettere in detta riunione come la realizzazione di un ampliamento del depuratore consortile sia in palese contrasto con le scelte strategiche territoriali di smaltimento delle acque reflue, tutte indirizzate verso la realizzazione di piccoli impianti di depurazione al servizio di piccole comunità, piuttosto che verso i megaimpianti come quello che si sta tentando di realizzare a Siderno.  Del pari anche la realizzazione dell’ampliamento del TMB, chiamato “revamping” per mascherare l’effettivo scopo delle nuove strutture, in linea con le precedenti battaglie sinora combattute dal Comitato, è stata ritenuta ancora una volta dannosa per la salute dei cittadini e per il territorio, mortificato da sempre e ancora oggi nel suo possibile sviluppo economico, da scelte anche in questo caso apertamente in contrasto con le linee – guida professate dall’Assessore regionale addetto, contrario (apparentemente?) alla realizzazione di nuove mega strutture.

Analizzate le questioni in campo con la partecipazione al dibattito, sentita e non priva di emozioni, di tutti i presenti, si è convenuto unitariamente che la prossima azione del movimento si svolgerà su tre direttrici fondamentali: 1) coinvolgimento di tutte le forze politiche e civiche rappresentate dai candidati a sindaco nella prossima tornata elettorale in modo da esercitare pressione ognuno sui propri referenti provinciali e regionali; 2) coinvolgimento della popolazione anche degli altri comuni attraverso idonea campagna di informazione,  probabile raccolta firme per referendum comunale abrogativo della delibera di approvazione del collettamento e parallelamente per chiedere lo spostamento del TMB; 3) ricorso al TAR contro gli atti amministrativi lesivi dei diritti della collettività e sempre parallelamente denunce alla Procura della Repubblica per ogni profilo di illiceità che verrà rilevato.   

In ordine temporale a breve si inizierà la raccolta firme, attività alla quale verrà dato ampio risalto anche attraverso l’organizzazione di idonee manifestazioni all’aperto.

Sidernohagiàdato

Comitato direttivo

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