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SIDERNO Giorgio Ruso si è dimesso da consigliere comunale

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di Gianluca Albanese
SIDERNO – Tutto come previsto. Giorgio Ruso si dimette da consigliere comunale dopo la lettera di minacce ricevuta nei giorni scorsi.
L’argomento era il più atteso nella seduta consiliare che ha avuto luogo questo pomeriggio, tanto che il presidente Paolo Fragomeni ha aperto i lavori con un lungo intervento sul tema delle intimidazioni, che riproponiamo alla vostra visione:
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Un intervento apprezzato in maniera bipartisan quello di Fragomeni, che ha aggiunto che “La libertà e la democrazia non possono essere messe in discussione da menti criminali. Siamo tutti sulla stessa barca, che se affonda si affonda tutti in quelle acque torbide pronti ad azzannarci”.
Tuttavia, non è bastato l’appello a Giorgio Ruso a farlo riflettere ulteriormente sulla propria scelta, visto che lo stesso Ruso ha spiegato nel suo intervento le ragioni che lo inducono a terminare qui la sua esperienza.vedi il video.
Quindi, su invito dello stesso Ruso, è iniziato il dibattito spontaneo, che ha dato la stura a una serie di interventi in cui non sono mancate le polemiche e le diverse chiavi di lettura.
Secondo il consigliere del Pd Carlo Fuda, infatti, “Certe intimidazioni sono frutto delle divisioni e delle lacerazioni di chi sta amministrando Siderno, e non escludo un movente politico. Ho apprezzato – ha aggiunto Fuda – l’intervento del presidente Fragomeni, anche se mi sarei aspettato da parte sua una presa di distanza anche da quei membri dell’esecutivo che lo additarono come responsabile della mancata realizzazione di alcuni eventi”.
Solidarietà a Ruso è giunta anche dai consiglieri Sgambelluri (che si è chiesto cosa c’entrasse l’avvocatessa Mollica tra i destinatari della lettera di minacce), della capogruppo di Fattore Comune Rita Commisso, degli amici di vecchia data di Ruso Giuseppe Figliomeni, Salvatore Pellegrino ed Enzo Cataldo, oltre che dalla consigliera Diano e dal suo collega Meleca.
Più articolato l’intervento del capogruppo Forzista Sgarlato, tra i soggetti citati nella lettera di minacce a Ruso, che ha detto senza mezzi termini che “È una sconfitta per tutta la città di Siderno. Il tentativo di condizionamento delle istituzioni è riuscito e mi dispiace che non siano giunte attestazioni di solidarietà da parte di molti della maggioranza, sindaco completo. Ho letto la lettera e fa riferimento a un presunto ostruzionismo da parte delle opposizioni a certe scelte che evidentemente erano nelle aspettative di qualcuno. Tutto ciò è molto grave perché non rispetta il ruolo delle opposizioni In un contesto in cui questa maggioranza è stata eletta con un anomalo 82%. Ribadisco – ha concluso Sgarlato – la massima fiducia nel lavoro della commissione d’accesso”.
-Una condanna al “Clima di tensione e di bugie che è stato creato da alcuni ad arte in città contro chi svolge il proprio compito istituzionale” è giunta anche dalla lettura della lettera inviata al consiglio comunale dal capogruppo del Pd Maria Teresa Fragomeni, che ha condannato la vulgata secondo la quale le opposizioni sarebbero un facile bersaglio di certi gesti.
Una tesi, questa, respinta nettamente dal sindaco Pietro Fuda, che nell’appassionato intervento ha detto a chiare lettere che “Il vero obiettivo ero io: vi sembra un caso che la lettera sia arrivata dieci giorni dopo quell’intervista realizzata dall’inviato di Rete4?”
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Tuttavia, Giorgio Ruso ha confermato la propria scelta di dimettersi, anche se ha detto che “Non si tratta di un addio alla politica, ma di un semplice arrivederci”.
Entro dieci giorni lavorativi verrà convocato il consiglio comunale che dovrà procedere alla surroga. Gli dovrebbe subentrare il vice segretario del circolo del Pd Alessandro Archina’.
Approvati, infine, tutti gli altri punti all’ordine del giorno.

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