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SIDERNO Dopo i rilievi della Corte dei Conti, parla l’assessore Sgarlato

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Quanto è pronto il Comune di Siderno a fronteggiare i rilievi mossi dalla Corte dei Conti? Lo abbiamo chiesto all’assessore al Bilancio Pietro Sgarlato

Assessore Sgarlato, si aspettava questi rilievi?

“Avevamo ricevuto in precedenza una comunicazione da parte della Corte dei Conti relativa ai rendiconti degli anni 2018 e 2019. I chiarimenti che sono stati forniti non hanno superato tutti i rilievi mossi dalla Corte con particolare riferimento al Fondo crediti dubbia esigibilità. Gli uffici sono stati immediatamente attivati per rispondere entro i termini imposti dalla delibera”.

Quali sono state le mosse adottate dalla nuova amministrazione per invertire la rotta e affrontare il problema in maniera strutturale?

“Questa Amministrazione sin dal suo insediamento ha posto particolare attenzione alla capacità di riscossione dell’Ente in quanto strettamente correlata alla copertura e al buon andamento dei servizi. In tale sede, si è potuto riscontrare che la precedente gestione commissariale aveva già intrapreso nel corso del 2021 importanti azioni a cui è stata data prosecuzione e specificatamente, sul fronte delle entrate del servizio idrico, il distacco delle utenze intestate a deceduti in presenza di morosità;  l’avvio delle attività di recupero dei canoni pregressi 2016-2020 mediante invio di solleciti a cui a breve seguiranno le azioni esecutive e la riduzione della portata idrica con successiva sospensione dell’erogazione del servizio; la periodicità di fatturazione in base ai consumi nel rispetto delle prescrizioni ARERA per facilitare gli utenti al pagamento grazie a fatture più contenute.  A tale proposito, gli Uffici hanno già emesso le fatture per i consumi relativi al 1° trimestre 2022 e sono in corso di spedizione le fatture relative al 2° trimestre 2022. Ciò consentirà di riscuotere in corso d’anno le entrate accertate per l’anno 2022 e non come avveniva in passato a distanza di qualche anno.  Sui fronti Imu e Tari, una delle principali cause di criticità della capacità di riscossione afferisce al ritardo nell’attivazione delle procedure di riscossione coattiva che è stata affrontata mediante l’emissione dei solleciti e degli avvisi di accertamento con successiva trasmissione dei ruoli coattivi (n. 8 ruoli coattivi trasmessi all’ADER nel periodo luglio 2020 – aprile 2022 per attività accertativa espletata negli anni 2017-2019 per un totale complessivo di € 6.718.174,00);  Tuttavia, in merito alla riscossione coattiva affidata all’Agenzia delle Entrate e Riscossioni nel corso degli ultimi due anni, occorre ribadire che la crisi pandemica e le disposizioni normative emanate in proposito hanno comportato un sensibile rallentamento delle procedure di recupero forzoso ripartite solo a far data dal mese di marzo 2022. Oltre alle attività di recupero con invio dei solleciti Idrico e TARI è stata contestualmente avviata l’attività di revoca delle licenze commerciali per i contribuenti morosi, in linea con il “Regolamento  disciplinante misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali ai sensi dell’art. 15 ter del DL 34/2019 e ss.mm.e ii”, approvato con delibera CS n. 202 del 29.11.2019;  Certamente, l’attività di messa in mora dei tributi non riscossi e che ha interessato contestualmente più annualità (2016-2020) nonché, la contingente situazione epidemiologica da COVID 19, hanno influito negativamente sulla capacità contributiva degli utenti e numerose sono le richieste di dilazione presentate dagli stessi. Seppure tale misura, da una parte, potrebbe apparire una misura atta a ritardare gli incassi dall’altra, si rivela una importante azione volta a far pagare agevolmente il cittadino che è in temporanea difficoltà finanziaria; a tale proposito, dall’inizio dell’anno 2022 ad oggi si sono registrate circa n. 350 richieste di rateizzazione”.

Il dato della percentuale di riscossione dei tributi da servizio idrico del 2019, secondo la deliberazione 59/2022 della Corte dei Conti, è sconcertante: solo il 5% dei sidernesi paga regolarmente l’acqua. Le risulta?

“Non so ancora a cosa precisamente si riferisca il dato della Corte dei Conti poiché i nostri tecnici stanno analizzando la bontà dei dati presi a riferimento e sui quali è stata dedotta tale percentuale; posso solamente affermare che le percentuali di riscossione dei Ruoli Idrici sono del 47% circa con avviso bonario”.

Nella seduta consiliare di giovedì avete riconosciuto ben 7 nuovi debiti fuori bilancio, derivanti da altrettante sentenze. Perché il contenzioso costa così tanto al Comune di Siderno?

“Sin dai primi giorni ci siamo accorti che ci venivano notificate diverse sentenze riferite a cause degli anni precedenti. A mio parere questo evento è da attribuire al fatto che subito dopo l’uscita dal dissesto i creditori che non hanno accettato le proposte della Commissione si sono attivati per recuperare l’intera somma e inoltre alcuni creditori hanno aspettato la nuova amministrazione per notificare sentenze degli anni pregressi. Si precisa che il Fondo contenzioso è stato incrementato in sede di approvazione del rendiconto 2021 di e 600.000,00 passando da € 110.000,00 a € 710.000,00”.

Lei ha avuto la stessa delega dal 2011 al 2012. Cosa è cambiato nell’indirizzo della gestione economico-finanziaria di un Comune da allora a oggi?

“Sicuramente sono cambiate le norme e i regolamenti che sono diventati sempre più stringenti e inoltre è  sempre più difficile amministrare alla luce anche dei trasferimenti statali che sono ormai ridotti al lumicino”.

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