R. & P.
SIDERNO – L’ orrore a cui si è assistito domenica sera 1 marzo, sul lungomare delle Palme è indescrivibile. Ma ciò che più è incomprensibile è l’indifferenza che ormai alberga in ogni animo.
Le persone che passeggiavano incuranti delle sofferenze altrui. La corsa per raggiungere un marciapiede del lungomare ormai quasi crollato, distrutto dal ciclone Henry. Proprio lì qualcuno ha portato ed abbandonato un micino di circa 4 mesi, dopo che è stato sottoposto a violenze inaudite, sicuramente bastonato in testa e bruciato in più punti tanto da renderlo cieco.
Il micino, certamente cresciuto in casa, di indole buona era in uno stato di terrore con crisi da stress che sembravano convulsioni. Si presentava aggressivo, tanto che chi lo ha portato ha utilizzato dei guanti. Li c’era anche una scatola di scarpe n 38 da donna, certamente usata per portarlo li in bella vista. Nonostante questo nessuno dei passanti si è fermato a soccorrerlo.
La scena alla quale ha assistito la dottoressa Bonavita del P.A.I, (Partito Animalista Italiano) era surreale, tanto da ipotizzare inizialmente ad un incidente del micino dove, ovviamente, chi lo aveva investito era scappato e indurla a fare un video della situazione. (Video documentale che poi ha postato sul suo profilo di facebook).
Ma la situazione era invece ben diversa. Violenza ed abbandono premeditato! Lasciare un esserino ridotto così non è in alcun modo giustificabile. Non è certo il primo caso del genere nella cittadina, dove esiste una colonia felina presa di mira da atti crudeli. Dopo l’ennesimo brutto episodio avvenuto qualche giorno fa, a denunciare il disinteresse delle istituzioni è Marilene Bonavita, referente per la Calabria del Partito Animalista Italiano, che da anni si occupa in prima persona della colonia sopperendo alle carenze del sistema pubblico.
Ma non è assolutamente accettabile che le forze dell’ordine non conoscano la normativa nazionale, ed ancora peggio che il veterinario di turno all’ ASP si sia rifiutato di intervenire, anche solo per accettare lo stato di salute, giustificandosi e dicendo che il Comune non aveva convenzioni ufficiali con alcuna clinica sul territorio. Ricordiamo che l’abbandono è un reato penale. E che da parte del veterinario di turno si ravvisa un reato ancora più grave come quello di omissione di soccorso.
Scene del genere non dovrebbero esserci in nessun posto, specie in una cittadina che si ritiene all’avanguardia e che ha nell’amministrazione un Assessore al randagismo. Ricordiamo che è il sindaco il responsabile di tutti gli animali liberi vaganti sul territorio. Ci auguriamo solo che il povero gattino possa sopravvivere.
Naturalmente il Partito Animalista sta già procedendo con le debite denunce del caso che certamente, stavolta, non potranno essere archiviate presso la Procura di Locri.













