di Simona Ansani
CALABRIA – 《Questa mattina i lavori del comparto delle telecomunicazioni sono scesi in piazza per sciperare al disastro provocato da una politica miope e da una gestione aziendale incompetente》. Lo dichiara in una nota il segretario generale Slc Cgil, Riccardo Saccone, all’antivigilia dello sciopero di settore indetto insieme a Fistel Cisl e Uilcom Uil.
Non risparmia nessuno il leader di Slc: 《Imprese immerse in una competizione suicida, il contratto nazionale di lavoro scaduto da più di due anni, investimenti bloccati e incapacità di finalizzare fondi del Pnrr》. Ilquadro è tanto cupo da rendere incerta 《la realizzazione della costruzione della rete in fibra ad alta capacità》. Va addirittura peggio negli appalti, dove Saccone denuncia il ricorso a 《contratti pirata nei call center e una vera e propria giungla negli appalti di rete, con aziende fallite o in ammortizzatori sociali sia nella filiera diretta sia nell’indotto》. 《Le aziende si assumano le proprie responsabilità – è il monito del segretario – e il governo la smetta di svendere un settore strategico. Piuttosto si confronti, se ne è in grado, su un serio piano di politiche industriali di rilancio che non ci facciano perdere l’occasione irripetibil e del Pnr. Fare altrimenti vorrebbe dire condannare I’Italia all’irrilevanza tecnologica, mentre l’Europa è in piena transizione digitale》.
《Le telecomunicazioni – chiosa -potrebbero essere il volano di sviluppo tecnologico e occupazione di qualità. Non permetteremo che diventino un deserto》.















