L’iniziativa culturale sarà presentata martedì prossimo, 21 ottobre, alle ore 10.30, nei locali del plesso di corso Matteotti, alla presenza del presidente del Tribunale per i minorenni di Catania e godendo del patrocinio del Consiglio regionale della Calabria. La testimonianza del collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura.
di Antonio Baldari
“Giustizia e Umanità – Liberi di scegliere”: è questa la denominazione del progetto culturale “Biesse” che sarà presentato martedì prossimo, 21 ottobre, a partire dalle ore 10.30, nel plesso dell’Istituto comprensivo “San Luca – Bovalino” di corso Matteotti sanluchese; tale iniziativa gode del patrocinio del Consiglio regionale della Calabria (con la regione Calabrese che ha istituzionalizzato il summenzionato progetto con la legge regionale n. 27 del decorso 28 giugno 2023, ndr), ed in stretta collaborazione con il Comune di San Luca; della Regione Sicilia; dell’Usr Sicilia; dell’associazione culturale “Bene Sociale” e dell’ospitante Scuola reggina.
Che aprirà le proprie braccia all’accoglienza dei suoi convenuti all’importante manifestazione, a cominciare da Bruna Siviglia, presidente nazionale dell’associazione culturale “Bene Sociale”, che avrà cura di introdurre e moderare il meeting, dopodiché spazio ai saluti istituzionali di Antonio Reppucci, Matilde Mulè e Rosario Fusaro componenti la Commissione straordinaria che presiede al Comune di San Luca.
A tali forme di saluto si uniranno in successione il maresciallo Michele Fiorentino; don Gianluca Longo, parroco alla parrocchia “Santa Maria della Pietà” di San Luca ed Emanuela Mattia, garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città metropolitana di Reggio Calabria; a fare gli onori di casa Margherita Festa, dirigente scolastico all’Istituto comprensivo “San Luca-Bovalino”; Grazia Manariti, vicedirigente alla predetta Scuola sanluchese e, infine, Elisa Giampaolo, responsabile di plesso.
Per un appuntamento che giunge a poche settimane dalla notizia diramata nei giorni scorsi, e concernente l’inserimento di Corrado Alvaro, scrittore nato proprio a San Luca, nelle linee guida ministeriali per lo studio degli autori italiani del Novecento, all’indomani della battaglia culturale iniziata nel 2021 grazie ad un manifesto promosso dalla scrittrice Giusy Staropoli Calafati e sottoscritto da numerosi intellettuali, giornalisti, docenti ed uomini di cultura al fine di colmare “un grave vuoto” come lo ha definito Roberto Occhiuto, neo rieletto presidente della regione Calabria, in relazione allo straordinario patrimonio di cultura nazionale italiano di cui Alvaro è ora parte dinamicamente attiva di studio ed approfondimento.
La kermesse vedrà la testimonianza del collaboratore di giustizia “il soldato bambino” Luigi Bonaventura, e le conclusioni del giudice Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni di Catania, che ispirano l’epilogo della stesura di questo pezzo di presentazione con quella che è “a furor di popolo” considerata come la frase simbolo giustappunto di Corrado Alvaro, ossia “LA DISPERAZIONE PIÙ GRAVE CHE POSSA IMPADRONIRSI DI UNA SOCIETÀ È IL DUBBIO CHE VIVERE ONESTAMENTE SIA INUTILE”.













