Saggio artistico-musicale di Natale degli alunni della Scuola secondaria di Primo grado dell’Istituto comprensivo presieduto dalla dirigente Margherita e con la gradita presenza di autorità civili e religiose, dei docenti e delle famiglie del centro reggino; canti, note e colori per un’oretta circa di spettacolo sapientemente organizzato dai professori strumentisti Bentivoglio, Calautti, Fragomeni e Gara. Soddisfazione, gioia ma anche alcuni spunti di riflessione della preside che ha invitato ancora una volta tutti alla coralità piuttosto che all’individualismo.
di Antonio Baldari
“Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia”. Va felicemente a scomodare un assunto di Daniel Pennac, 81enne scrittore e docente francese, per potere rendere l’idea di ciò che ella intende per “Scuola”, maiuscolato giacché suo pane quotidiano da pochi mesi quale dirigente scolastico e da molto più tempo nelle vesti di docente; parole e musica sono, manco a dirlo!, della professoressa Margherita Festa che dal corrente anno scolastico presiede l’Istituto comprensivo “San Luca-Bovalino” e che ha avuto modo di esternare tale considerazione della sopraccitata penna d’Oltralpe in occasione del concerto di Natale al plesso di corso Matteotti. Che ha visto la partecipazione di Antonio Reppucci, componente la commissione prefettizia al Comune di San Luca; di Gianluca Longo, parroco presso la chiesa di “Santa Maria della Pietà” sanluchese; di docenti ed ex docenti, alunni ed ex alunni della Media nel centro aspromontano; di una buona rappresentanza di famiglie e soprattutto di loro, alcuni degli oltre cento alunni del “San Luca-Bovalino” alla secondaria di primo grado, sapientemente preparati dai professori strumentisti Mauro Bentivoglio, Pasquale Calautti, Maria Rosa Fragomeni e Giuseppe Gara.
Con la stretta collaborazione di tutti i loro Colleghi docenti e del personale Ata che hanno seguito passo passo la preparazione di questo appuntamento, che ha idealmente congedato gli studenti prima delle tanto sospirate vacanze natalizie (per poi riprendere le lezioni il 7 gennaio 2026, nda), proponendo testi scritti e/o canzoni tipicamente del periodo, anche della meravigliosa cultura popolare di San Luca, portati alla ribalta proprio da loro, dai sempre sorridenti ragazzi cimentatisi con la lettura ed il canto, naturalmente, ed al contempo suonando il violino, la chitarra, passando per la tastiera pseudo pianoforte e la tromba ed epilogando con il triangolo. Ed è stato proprio a tale, noto, strumento percussione e a suono indeterminato, cui ha fatto riferimento giustappunto la dirigente Festa sottolineando ancora una volta e di più la propria idea di “Scuola”, volta all’inclusione nel concreto piuttosto che in balìa di tante belle parole, che costituiscono molto spesso aria fritta, “Perché c’è bisogno di andare incontro all’alunno nella sua unicità, da chi suona lo strumento più in vista al triangolo – ha asserito la dirigente reggina – facendo in modo che il suo strumento possa entrare in sintonia con tutti gli altri, anche e soprattutto laddove possa risultare non in perfetto accordo con il resto dell’orchestra. Formulo i miei più cari auguri di buone feste a tutti i presenti ed anche a coloro che non hanno potuto essere qui quest’oggi, e faccio i miei più vivi complimenti ai professori strumentisti, a tutti i docenti, al personale scolastico per questo concerto – ha concluso Margherita Festa – che ha visto gli alunni veramente tutti molto bravi”.
E con Gesù Bambino che non rifiuterà di nascere quest’anno pure a San Luca, in ossequio ad uno dei commoventi dialoghi proposti sulla scena dagli studenti, dove c’è tanto bisogno di Lui oltreché della Madre Celeste, qui la Beata Vergine Maria della Montagna di Polsi.













