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Samo, la Regione finanzia il progetto per la riqualificazione del borgo. In arrivo 1ml e mezzo di euro

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di Antonella Scabellone

SAMO (RC)- Un milione e cinquecentomila euro in arrivo per dare un volto nuovo a Samo. E’ stato infatti siglata, martedì scorso, una convenzione tra l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Paolo Pulitanò, e la Regione Calabria, che va a finanziare un progetto ambizioso, finalizzato a trasformare un piccolo borgo, sempre piu spopolato, quale oggi è Samo, in un luogo vitale, dove le tante bellezze storiche, culturali e paesaggistiche, valorizzate e rinvigorite, saranno il volano dell’ attrattiva turistica con tutte le ricadute positive consequenziali.

Il progetto si articola in tre macro-interventi indirizzati alla riqualificazione dei luoghi urbani(Samo e Precacore) e degli  ambienti naturali (territorio montano del Parco d’Aspromonte, Fiumara La Verde), al potenziamento dei  collegamenti con i paesi limitrofi, alla creazione di strutture ricettive e alla organizzazione di laboratori culturali. Tutto ciò con ricadute sull’occupazione, attraverso l’utilizzo delle risorse e competenze dell’economia locale.

Fiumara La Verde

Questo, in grandi linee,  il disegno dell’amministrazione comunale che, insediatasi a settembre  del 2020, si è data subito un gran da fare, riuscendo nell’intento, non facile, di portare a Samo un finanziamento importante, da tempo atteso. Finanziamento che rappresenta  linfa vitale per tante idee e progetti che questo luogo, ameno e selvaggio, dalle straordinarie bellezze naturali, ispira da tempo. Luogo che, tuttavia, in questi ultimi anni, ha subito un notevole spopolamento, tanto che molte case del centro appaiono oggi disabitate. E proprio queste case, alcune orami ridotte a ruderi, rientrano nei piani del sindaco che mira ad acquisirle al patrimonio comunale . “Nel territorio comunale non esiste, ad oggi, nessun immobile destinato a fini ricettivi- spiega Pulitanò-, non si può in sostanza pernottare. Di contro esiste una buona percentuale (circa il 20 %) di patrimonio edilizio localizzato nella parte  più antica, fatto prevalentemente di case non utilizzate, spesso in ottimo stato di conservazione che, con gli opportuni accorgimenti, potrebbero trasformarsi in forme di ricettività diffusa”.

Chiesa di San Giovanni Battista

 Ma nei progetti del primo cittadino c’è anche e soprattutto il borgo di Precacore, la c.d. città vecchia,  con spazi esterni e interni da metter in sicurezza, in particolare  il percorso di collegamento Samo/Precacore recentemente oggetto di un intervento di riqualificazione pubblica e illuminazione con lampade a led; e poi i lavori di restauro da completare (casa baronale, casa del parroco, etc) e l’intero sito  da trasformare in area fruibile per  i  turisti (è stata da poco condotta la tubatura dell’acqua per installare i  servizi igenici). “Il borgo di Precacore possiede un numero di cellule restaurate mai utilizzate-spiega il sindaco- che possono essere rifunzionalizzate e destinate a forme di ricettività innovativa”.

Tra gli interventi finanziati vi è poi tutta la ristrutturazione urbana, con il recupero e la messa a decoro degli spazi esterni, rifacimento della pavimentazione, delle ringhiere, dell’ illuminazione pubblica e quant’altro.

Infine, il  S(i)amoLAB, una sorta di laboratorio di attività e ricerca, organizzato in piu aree tematiche, che  coinvolgera’ cittadini, enti, università  e associazioni  per realizzare eventi culturali e ripensare e ri-progettare Samo, Precacore, il Parco e il suo territorio.

I lavori per realizzare concretamente quanto progettato dovrebbero iniziare a breve, nel giro di pochi mesi, non appena si concluderanno le procedure burocratiche con la stesura del progetto definitivo e l’assegnazione degli appalti per i vari tipi di intervento.

E intanto l’amministrazione comunale, dopo avere illuminato di blu, lo scorso 2 aprile, i monumenti e gli edifici del centro in occasione della giornata internazionale sull’autismo, continua negli interventi quotidiani programmati per ripristinare servizi pubblici sospesi da tempo, come la videosorveglianza del centro abitato, e i pannelli solari dell’edificio scolastico, dove sono stati anche sanificati i locali in vista della riapertura di lunedi’ 12 aprile.

pannelli solari edificio scolastico
sanificazione scuole
ex lavatoio pubblico
mosaici palazzo municipale

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