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POLO RICREATIVO ASSISTITO Il Comune di Locri affida la progettazione

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di Gianluca Albanese

LOCRI – Il Comune di Locri, con determinazione numero 27 dello scorso 10 febbraio (Settore Lavori Pubblici) ha affidato in maniera diretta all’architetto Vincenzo De Nittis i lavori di progettazione definitiva/esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori, contabilità e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, relativi all’intervento di riqualificazione integrata per la realizzazione di un polo ricreativo assistito.

Si tratta di un intervento per il quale l’Ente presentò nel 2015 il progetto preliminare nell’ambito del decreto dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, rivolto a interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, meglio noto come “Bando periferie” per il quale vennero stanziati due miliardi di euro.

Il Comune di Locri colse subito la palla al balzo, presentando un progetto preliminare per l’importo massimo consentito (due milioni di euro) con una proposta che prevedeva la realizzazione di un progetto integrato coinvolgendo tre particolari aree: un polo ricreativo litoraneo nella pineta del lungomare, il collegamento tra l’area archeologica e contrada Caruso/Moschetta e il parco avventura.

Il progetto venne valutato al 198° posto della graduatoria generale e finanziato con decreto dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che, dopo aver individuato le risorse finanziarie aggiuntiva, permetteva all’esecutivo di finanziare tutti i comuni riportati in graduatoria dal numero 1 al numero 451.

Successivamente, con delibera di giunta dello scorso 28 luglio l’amministrazione comunale provvedeva alla rimodulazione e riapprovazione del progetto preliminare, stante la sopravvenuta indisponibilità dell’area denominata “Fondo Carrubara” per via del progetto dell’Anas, tuttora in corso, di collegamento tra la vecchia statale 106 e il nuovo tracciato dell’arteria ionica. Lo scorso 17 dicembre il Ministero trasmetteva al Comune di Locri la convenzione, sottoscritta e rispedita a stretto giro dal sindaco Calabrese.

Dunque, dopo l’acquisizione del Codice Univoco Progetto a cura del responsabile del procedimento Nicola Tucci risulta necessario acquisire il progetto definitivo/esecutivo dell’intervento in oggetto per poter espletare la gara per l’affidamento dei lavori nei tempi previsti dalla convenzione.

L’ufficio “Lavori Pubblici” del Comune di Locri, però, è privo delle risorse umane e tecniche necessarie a redigere il progetto nei tempi necessari e si è fatto ricorso al Mepa per chiedere all’architetto De Nittis la propria offerta su un corrispettivo base di 102.282,09 euro al netto di Iva e oneri previdenziali. Il professionista ha proposto un ribasso del 2% aggiudicandosi i servizi richiesti.

In passato, l’architetto De Nittis ha progettato, tra gli altri, interventi di recupero e valorizzazione del centro storico di Monasterace Superiore e di palazzo Sersale nel comune di Cerisano, in provincia di Cosenza.

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