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ORGOGLIO E PREGIUDIZIO L’amaro sfogo dei tifosi del San Luca

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R. & P.

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L’Orgoglio e il Pregiudizio (titolo anche di un romanzo della scrittrice britannica Jane Austen) vengono visti e definiti come due sentimenti d’impeto. Invece, l’orgoglio, nella tifoseria dell’Asd San Luca calcio (numerosissima) assume il senso della fierezza, il desiderio di ragionare sulle complicazioni sovrastanti. L’obiettivo sportivo da raggiungere, la serie D (intanto è primo in classifica), può attirare più attenzione anche sul terreno del disagio sociale. Proprio  per il rispetto che questo sforzo merita, il pregiudizio che di frequente viene indirizzato  verso questa squadra è ancora più colpevole. Non può venire in aiuto la tecnologia, così le decisioni degli arbitri in alcuni incontri fanno imbestialire i tifosi, alzare la voce a giocatori e dirigenti. La società denuncia molti torti, e si registrano episodi che si ” vestono” di pregiudizio : per ultimo, la decisione di assegnare la tribuna coperta sul neutro di Lametia (in città c’è una squadra anch’essa in corsa per la promozione) , nella finale di Coppa Italia, ai pochi tifosi al seguito della Morrone, mentre i circa 500 sostenitori del San Luca son dovuti rimanere sotto la forte pioggia che  ha accompagnato tutta la partita. Gli addetti all’ordine pubblico non hanno preso neppure in considerazione l’impegno solenne, con le tifoserie messe insieme ad assistere alla partita, di evitare e impedire screzi e disordini.  Si è anzi avvertito – denunciano  tifosi e dirigenti della squadra aspromontana – qualche atto arrogante di troppo. La lettera di protesta alle istituzioni del Sindaco di San Luca Bruno Bartolo, che insieme al Presidente della società Giampaolo e alla dirigenza, ha rinunciato nella gara alla tribuna coperta, è pure rimasta senza risposte. E sappiamo bene che, come ci ricorda Rinaldo Sidoli, “bisogna avere  più paura di chi sta in silenzio che di chi discrimina” (perché di un atto discriminatorio si è trattato). La  risposta più bella è venuta dalla sportività del pubblico, tutto a battere le mani a fine partita, e con la squadra della Morrone che si è recata sotto la gradinata dove erano assiepati i tifosi dell’Asd San Luca per tributare e ricevere un lungo applauso… Uno schiaffo agli organizzatori! San Luca si presenta con Corrado Alvaro, Padre Stefano De Fiores, Polsi, il grande impianto sportivo locale, la lotta, come altrove, tra il bene e il male. Ma restiamo sul tema, la ribalta nel calcio la raggiungono anche realtà (piccole) che non ti aspetti, Empoli e Villarreal per tutti (il Crotone l’altro anno era in serie A). San Luca ci crede alle serie superiori, esonera persino un allenatore che ha vinto quasi sempre ma non sempre (…). Con i successi si può distanziare la marginalità e lavorare ad un’immagine migliore!  Chi  vuole fare strada rispettando le regole, raggiungere serie superiori (nel calcio e nella vita), non va però ostacolato. L’Asd San Luca conquista ormai da due anni la Coppa Disciplina, per la  correttezza in campo e della tifoseria dentro e fuori le mura amiche, eppure ci sono state partite in trasferta con insistite perquisizioni all’ingresso dello stadio. “I pregiudizi hanno più sugo, talvolta, dei giudizi” (Gesualdo Bufalino). Da quelle parti sanno di dover agire controvento e che non tutti ne aiutano l’azione. Alvaro ha rammentato i… “torbidi torrenti” che “corrono a mare”, l’habitat contrastante, che non ha visto ancora spiegati tutti i suoi misteri,  i rischi per la sicurezza. Eppure quei torrenti hanno intorno tutti i colori. La comunità va avanti con diffidenza. Per fargliela abbandonare, occorrerebbe non dargliene motivo.  Parlando della cittadina e del momento magico della sua squadra, Gianni Brera utilizzerebbe il titolo di un suo libro, San Luca  ” Una storia di fiumi e di campioni”.

Franco Crinò – Giuseppe Nobile

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