di Patrizia Massara Di Nallo (foto fonte Humanitas)
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mette in guardia: ha riconosciuto i lettini solari come procedure pericolose, in quanto aumentano il rischio di sviluppare tumori della pelle. Infatti questi dispositivi, che fanno leva soprattutto su tendenze modaiole e sul volere essere abbronzati durante tutto l’anno, amplificano il rischio di tumori cutanei perché, in tempi brevi, la pelle riceve elevate quantità di energia, viene sottoposta a uno stress significativo e a uno shock importante, che possono danneggiare le cellule cutanee. Come ha spiegato il professor Marco Ardigò, Capo Sezione di Dermatologia Oncologica presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, i lettini e le lampade solari sono strumenti che espongono la pelle a radiazioni ultraviolette, analoghe a quelle dei raggi solari. Tuttavia, esporre la cute a una quantità eccessiva di raggi UV, che siano questi provenienti dal sole o da fonti artificiali, può aumentare il rischio di insorgenza di tumori della pelle, melanoma e non melanoma, tra cui il carcinoma basocellulare e il carcinoma squamocellulare.
Inoltre un ulteriore rischio legato all’uso dei lettini solari è l’invecchiamento precoce della pelle. I raggi UV, infatti, determinano il fotoinvecchiamento, un processo di degenerazione della cute che dipende dall’incidenza delle radiazioni ultraviolette sulle cellule della pelle e sulle strutture dermiche più profonde. Questo processo porta alla formazione di rughe, macchie solari, lentigo solare e aumenta la secchezza cutanea. Inoltre anche con l’abbronzatura artificiale possono verificarsi disturbi oculari, come infiammazione della cornea, degenerazione maculare e cataratta precoce.
Comunque non è solo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a mettere in guardia dal ricorso all’abbronzatura artificiale, perché la stessa indicazione è espressa dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC) che classifica le procedure per l’abbronzatura artificiale come cancerogene. In particolare, a queste posizioni si aggiunge quella della Commissione Europea SCHEER che, incaricata di valutare i rischi provocati dall’abbronzatura artificiale, è giunta a importanti valutazioni. Da esse, infatti, emerge che non ci siano limiti sicuri di esposizione alle radiazioni ultraviolette provenienti dai lettini solari. Come i raggi solari, anche le radiazioni UV emesse dai dispositivi per l’abbronzatura artificiale concorrono a determinare la comparsa di mutazioni nelle cellule aumentando il rischio di sviluppare tumori cutanei. Il rischio di sviluppare un tumore aumenta in modo significativo se l’esposizione eccessiva ai raggi UV avviene durante la giovinezza ed è proprio per questo motivo che è fortemente sconsigliato l’uso dell’abbronzatura artificiale da parte degli adolescenti.
(Fonte Humanitas)














