Home Ambiente e Sanità Neurologico Locri, le Associazioni indicono una giornata di protesta per la stradella

Neurologico Locri, le Associazioni indicono una giornata di protesta per la stradella

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PARTE IL PREAVVISO PREVISTO DALLA LEGGE -DIRETTO AL COMUNE DI LOCRI,
ALL’ASP DI REGGIO CALABRIA, ALLA QUESTURA, ALLA PREFETTURA ED ALLE FORZE DELL’ORDINE LOCALI- DELLA INDIZIONE DELLA PUBBLICA PROTESTA DELLEASSOCIAZIONI E DEI VOLONTARI CON INCATENAMENTO AI CANCELLI DEL
CENTRO NEUROLOGICO, PER SOSTENERE LA SISTEMAZIONE DELLA STRADELLA CHE
PORTA AL CENTRO NEUROLOGICO DI LOCRI, RIDOTTA AD UN COLABRODO.

E’ UNA AZIONE PROTETTA E “INCENTIVATA” DALLE NORME DELLA COSTITUZIONE
ITALIANA, PACIFICA, LEGITTIMA MA FORTE, CLAMOROSA E DETERMINATA CHE
RICHIAMERA’ IL COINVOLGIMENTO DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI DEL VOLONTARIATO E DEL SOCIALE, LA STAMPA, LE TV LOCALI REGIONALI E NAZIONALI.

PURTROPPO A QUESTO SI E’ DOVUTO ARRIVARE PER L’INERZIA DEL COMUNE DI LOCRI.

E’ UNA QUESTIONE CHE SI PORTA AVANTI DA ANNI E NON C’E’ STATO NESSUN INTERVENTO DEL COMUNE DI LOCRI PROPRIETARIO DELLA STRADA E CHE HA
TUTTE LE INCOMBENZE MANUTENTIVE. TRA L’ALTRO CADONO SUL COMUNE ANCHE
LE RESPONSABILITA’ IN MERITO AD EVENTUALI INCIDENTI E DANNI ALLE
MACCHINE ED ALLE PERSONE.
MA INTANTO LA COSA PIU’ GRAVE, DAL PUNTO DI VISTA DELLA FUNZIONALITA’,
E’ CHE QUESTA SITUAZIONE DISASTROSA IMPEDISCE , SCORAGGIA E NON
INCENTIVA CHI VUOLE ANDARE A TROVARE O FARE QUALCHE ATTIVITA’ DI INTRATTENIMENTO O ALTRO PER I 16 DISABILI CHE VIVONO NEL CENTRO,
CHIUSI DENTRO CON POCHE POSSIBILITA’ DI USCITA E DI VITA ESTERNA. UN ELEMENTO CHE SICURAMENTE AUMENTA L’ABBANDONO E LA DISTANZA DI QUESTI ESSERI UMANI DALLA VITA E DAI CONTATTI CON LA SOCIETA’ E IL TERRITORIO.

OLTRETUTTO L’INCURIA E LA DISATTENZIONE SONO UN SEGNO NEGATIVO CHE
CONTRASTA -INSPIEGABILMENTE ED ASSURDAMENTE- CON LA BENEMERITA ED
APPREZZATISSIMA AZIONE CHE IL SINDACO GIOVANNI CALABRESE CONDUCE PER
LOTTARE -GIUSTAMENTE E CON DETERMINAZIONE E CORAGGIO- LO STATO DI
GRAVE CRITICITA’ DELLA SANITA’ LOCALE IN PARTICOLARE PER QUANTO
RIGUARDA L’OSPEDALE DI LOCRI.

E’ DUNQUE CONSEGUENZIALE FARE UNA OSSERVAZIONE CRITICA E REALE: COME
SI PUO’ SPIEGARE UNA SACROSANTA LOTTA PER L’OSPEDALE DA PARTE DEL SINDACO E DEL SUO GRUPPO CON UNA CONTRARIA AZIONE VERSO I DISABILI DEL CENTRO NEUROLOGICO A CUI CALABRESE NON GARANTISCE UNA CORRETTA ACCESSIBILITA’ E MOBILITA’ ?
E’ UNA COSA STRANISSIMA CHE NON SI SPIEGA !

CREDETECI E’ LA STRADA DELLA VERGOGNA SPECIALMENTE PERCHE’ NON PROTEGGE I DISABILI, LA CUI DIGNITA’ VIENE MORTIFICATA ASSIEME A QUELLA DEI MEDICI E DEGLI OPERATORI CHE VIVONO ED OPERANO CON GRANDE ATTACCAMENTO, GENEROSITA’ ED AMORE IN QUELLA STRUTTURA 24 SU 24 A PROTEZIONE DI QUELLE PERSONE SOLE.

PURTROPPO SONO RISULTATI FINORA VANI TUTTI GLI APPELLI CHE LE VARIE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, OPINIONISTI, GIORNALISTI, AMMINISTRATORI
E LO STESSO VESCOVO HANNO RIVOLTO ACCORATAMENTE E CORRETTAMENTE AL
SINDACO GIOVANNI CALABRESE ED A TUTTA LA SUA GIUNTA.

HANNO LANCIATO GLI APPELLI IL DISABILE SIMONE NICOSIA, IL GIORNALISTA
PINO CARELLA, ENZO CALLA’ PER LA CROCE VIOLA, L’OPINIONISTA E SINDACO
DI SAN GIOVANNI GIOVANNI PITTARI, L’AUSER CON MARIA SGAMBELLURI, ALESSANDRO SPATARO E PORZIA AGATA CRISTIANO, IL DISABILE ROBERTO CALVELLI, VITO CREA DELL’ASSOCIAZIONE ADDA, MAURIZIO VILLARI PER L’UNITALSI, SIMONA COLUCCIO PER COMMATRE ED IL VESCOVO MONS. FRANCESCO OLIVA.

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