di Antonio Baldari
Sono giorni di grande tristezza per la Scuola italiana all’indomani dell’accoltellamento subìto dalla Collega Chiara Mocchi, docente di lingua francese all’istituto di Trescore Balneario in provincia di Bergamo; intanto, un forte abbraccio a Chiara con la più stretta vicinanza a lei ed a tutta la Scuola che ella rappresenta con un sincero grazie al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per essersi nelle ultime ore recato in ospedale a fare visita a Chiara.
Ed è proprio legato al nostro ministro il mio più vivo pensiero che inerisce l’esperienza scolastica di quest’anno all’istituto comprensivo “San Luca-Bovalino” quale docente, precario da vent’anni, di lingua inglese, avendo quale “utenza” giustappunto dei ragazzi praticamente coetanei di quelli che ha Chiara, dagli 11 ai 14 anni; ebbene, la riflessione è attinente a ciò che da sei mesi vivo nella realtà di San Luca, con tutte le problematiche che afferiscono più o meno ad ogni scuola dello Stivale, avendo quale punto di riferimento le soluzioni e/o proposte da indicare per andare alla radice del problema per poterne venire a capo. Penso, quindi, a ciò che giorno dopo giorno si va a sviluppare nell’istituto, a cominciare dal dirigente scolastico, la professoressa Margherita Festa, disponibile pressoché quotidianamente, in tutti i plessi compresi nel “San Luca-Bovalino”, in modo particolare con i genitori, e per esteso le famiglie, con i quali imbastire un dialogo molto proficuo e a tutto vantaggio della serenità delle nostre alunne e dei nostri alunni, cercando di trovare la via giusta da percorrere per la soluzione delle problematiche poste in essere: la sua costante presenza rassicura chiunque operi nell’istituto. In special modo noi docenti sappiamo di poter ciecamente contare su tale punto di riferimento, anche e soprattutto nel momento in cui si va a dialogare con le famiglie, che peraltro sono già di loro aperte a tutte le istanze che vadano nella direzione di un miglioramento didattico ed umano delle proprie ragazze e dei propri ragazzi: un dato, questo, che avvalora di molto la comunicazione che è in buona sostanza giornaliera, che vede San Luca da tempi biblici esemplare nel rapporto con i dirigenti scolastici che da qui sono passati, unitamente al Personale tutto della Scuola, proprio perché nulla sia lasciato d’intentato, pretendendo comunque il meglio particolarmente per ciò che concerne l’educazione ed il rispetto. Guai alle studentesse ed agli studenti che dovessero mancare di rispetto o l’essere maleducati rispetto ai docenti ed al personale della scuola! Di questo se ne fa una questione quasi…personale, proprio perché le famiglie non ritengono ammissibile che si possa venir meno alle regole fondamentali della convivenza civile e della corretta crescita umana per delle/i ragazze/i che hanno nella scuola la loro “stella polare”, la loro casa, una realtà di cui, certamente!, non possono fare a meno e che, in ogni caso, deve vederli venire su quali donne ed uomini del futuro, nel modo più sano che sia possibile. Insomma, è un vero e proprio “modello” che può senz’altro contribuire a rilanciare la Scuola italiana, da troppo tempo in balìa dei marosi di una Società alla deriva particolarmente negli istituti scolastici, in cui c’è assoluta necessità di un ripristino dei livelli essenziali di disciplina e comportamento, al di là di tutte le sfide da abbracciare per il futuro, in primis l’IA con annessi e connessi; ed è per questo che faccio appello al mio/nostro ministro Valditara affinché i ruoli siano molto più nitidamente distinti, con ogni soggetto coinvolto che si presti nel fare la propria parte, avendo ben chiaro in mente che niente si può fare o creare se alla base di tutto non vi è la nitida certezza di vivere, quotidianamente, nel rispetto delle regole, validamente supportate da educazione e rispetto.
Come detto, San Luca può costituire un modello di riferimento, aspettando al più presto a braccia aperte Chiara ed il ministro Valditara – peraltro in visita a San Luca nel recente passato – per poterne approfondire i contenuti e le testimonianze utili al confronto ed alla crescita di chiunque sia attivo nella Scuola del nostro Paese.
(Antonio Baldari, docente di lingua ingleseI. C. “San Luca-Bovalino”, Reggio Calabria, Scuola Secondaria di Primo grado)













