di Patrizia Massara Di Nallo
REGGIO CALABRIA – Il 22 gennaio alle ore 18 il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha inaugurato il Punto Allattamento “Cipì – Soroptimist Baby Point”, un nuovo servizio dedicato all’accoglienza delle famiglie, pensato per offrire comfort e riservatezza a mamme e bambini all’interno degli spazi museali. Il Punto Allattamento nasce dalla collaborazione con il Soroptimist International Club Reggio Calabria e si inserisce nel progetto nazionale “ Cipì – Soroptimist Baby Point”, promosso dal Soroptimist International d’Italia, che mira a rendere luoghi pubblici e culturali sempre più accessibili e attenti alle esigenze dei visitatori. Un gesto concreto a sostegno dei diritti delle donne e dell’infanzia, perfettamente in linea con la missione del Soroptimist: promuovere pari opportunità, supportare le famiglie e rendere gli spazi culturali sempre più inclusivi con un ambiente accogliente e confortevole pensato per le mamme e i loro bambini: un luogo riservato, accessibile e studiato per favorire l’allattamento e la cura dei più piccoli durante la visita al Museo.
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie alla sensibilità del Direttore del MArRC, Dott. Fabrizio Sudano, che ha accolto con favore la proposta. Il percorso si è sviluppato attraverso una sinergia costante tra il Soroptimist Club Reggio Calabria e il Museo, grazie al coordinamento della Presidente Natalina Galizia, della Referente del Progetto Franca Brandolino e al contributo progettuale della socia Arch. Sabrina Prestipino. Prezioso anche il supporto tecnico dell’Arch. Elena Nicolò, Funzionario dell’Ufficio Tecnico del MArRC. La collaborazione tra tutte le figure coinvolte ha permesso di creare uno spazio funzionale e accogliente, pensato per rispondere alle esigenze reali delle famiglie.
Con l’apertura del Punto Allattamento “Cipì – Soroptimist Baby Point”, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria amplia i servizi dedicati al pubblico, rafforzando il proprio impegno verso un modello di accoglienza inclusivo e attento alla comunità.
A fronte dei continui mutamenti dei modi e dei tempi di vivere, produrre, lavorare, studiare, di acquistare, di organizzare il proprio tempo, ma anche del mutare della composizione della popolazione, non è sufficiente misurare la qualità dello spazio e dei servizi in termini di quantità, ma è necessario cogliere anche il bisogno di qualità, che non è solo nella bellezza dei luoghi, ma è anche nella capacità di gestirli e farli funzionare, intercettando le nuove esigenze.
E’ in questa logica che nasce il progetto “Cipì. Spazi Inclusivi per famiglie”, ideato da Soroptimist International d’Italia, per contribuire a migliorare l’accoglienza nelle strutture pubbliche e private realizzando ambienti inclusivi e stimolanti per le famiglie, sottolineando l’importanza di un’integrazione armoniosa tra le necessità dei più piccoli e le attività quotidiane degli adulti. Aree multifunzionali, sicure e accoglienti dove adulti e bambini possono prendersi una pausa, dove è possibile anche, allattare, cambiare il pannolino o semplicemente giocare e imparare, garantendo un’esperienza piacevole per le famiglie, durante la visita di luoghi culturali, naturalistici e di svago.
Il nome si ispira al personaggio della fiaba di Mario Lodi, Cipì, un passerotto simbolo di curiosità e scoperta, valori che si intendono promuovere insieme alla realizzazione dello spazio. C.i.p.i. è anche un acronimo, le cui lettere, e relative parole, riflettono l’obiettivo del progetto di creare spazi che siano non solo fisici, ma anche capaci di tessere legami più forti all’interno delle comunità, per promuovere inclusione, protezione e innovazione, nel modo in cui pensiamo agli spazi pubblici per le famiglie.
Gli obiettivi sono: supporto alle famiglie: I baby point offrono spazi sicuri e confortevoli dove le famiglie possono prendersi cura dei propri bambini. Ad esempio, è possibile trovare fasciatoi, aree per il cambio del pannolino, spazi per l’allattamento e zone dedicate alla lettura e al riposo –
Privacy, benessere e salute delle bambine e bambini: I baby point sono progettati per soddisfare le esigenze specifiche dei bambini, in particolare per quanto riguarda la privacy, l’igiene e la cura, come il cambio dei pannolini, che è fondamentale per prevenire infezioni o irritazioni –
Miglioramento della qualità della vita sociale: Questi spazi permettono alle famiglie di partecipare più facilmente ad eventi pubblici, attività culturali o shopping, aumentando la loro qualità della vita e migliorando l’inclusione nelle dinamiche di comunità. – Promozione della parità di genere: I baby point sostengono non solo le madri, ma anche i padri, offrendo uno spazio dove entrambi i genitori possono occuparsi delle necessità del bambino, contribuendo a promuovere una maggiore equità nelle responsabilità familiari.













