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MARINA DI GIOIOSA IONICA Il bilancio di fine mandato della Commissione Straordinaria

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di Gianluca Albanese

MARINA DI GIOIOSA IONICA – “Ci auguriamo che i cittadini tornino a occuparsi attivamente della loro comunità e che si vogliano spendere per amministrare il paese alle prossime elezioni. Noi abbiamo creato le precondizioni per poter lasciare il Comune meglio di come l’abbiamo trovato, ma c’è ancora molto da fare. Forse le polemiche dei mesi scorsi nei confronti della commissione straordinaria non hanno reso un buon servizio, generando un progressivo disincanto verso la vita del Comune. Noi abbiamo tracciato un percorso; ci auguriamo che chi sarà eletto lo vorrà proseguire per il bene della comunità”.

Con queste parole, i commissari straordinari del Comune di Marina di Gioiosa Ionica Sergio Mazzia, Maria Talarico e Marco Oteri hanno concluso la conferenza stampa che ha avuto luogo questo pomeriggio negli uffici comunali per tracciare un bilancio dell’attività svolta nel corso del proprio mandato, a tre giorni dalla scadenza dei termini di presentazione delle liste elettorali per le  consultazioni amministrative del prossimo 10 novembre.

In premessa, il commissario Mazzia ha ricordato che “Nel 2017 l’ex amministrazione comunale non era riuscita ad approvare in maniera autonoma lo schema di bilancio, stante le ben note difficoltà finanziarie dell’ente. Ci riuscì solo con l’ausilio del commissario ad acta. Dal nostro insediamento, abbiamo subito rilevato, come in molti comuni della Calabria, la difficoltà a riscuotere i tributi comunali che troppo spesso vengono intesi come semplici gabelle, quando invece sono contributi fondamentali per il buon funzionamento dei servizi. Grazie al grande spirito di collaborazione dei dipendenti comunali siamo riusciti ad aumentare sensibilmente le percentuali di riscossione, proseguendo nell’installazione di contatori digitali e nel lavoro di verifica delle utenze. C’è ancora molto da fare, ma se cambia la mentalità dei cittadini e si riuscirà a instillare il giusto spirito collaborativo, le cose non potranno che migliorare”.

Successivamente, è stato lo stesso Mazzia a fare un riepilogo dei numerosi finanziamenti richiesti per realizzare opere pubbliche.

“Abbiamo chiesto – ha spiegato – 950.000 euro per la messa in sicurezza del lungomare, 450.000 euro per la messa in sicurezza di strade e rete fognaria, specie nella zona di Torre Galea, 500.000 euro per la raccolta delle acque bianche del cimitero, 400.000 euro per la messa in sicurezza e il rifacimento dei marciapiedi, 200.000 euro per la messa in sicurezza e il rifacimento della zona di Sant’Anna”.

Quindi, è stata la volta del mezzo milione di euro e passa di finanziamenti già arrivati.

“300.000 euro – ha detto Mazzia – sono stati impiegati per il riefficientamento del terzo lotto della rete idrica, 50.000 per implementare l’impianto di videosorveglianza e migliorare la sicurezza dei cittadini, 40.000 per l’installazione delle isole ecologiche nelle frazioni, 21.000 per la demolizione del muro residuo nei pressi dell’ex fabbricato abbattuto in zona Pescatori, al quale farà seguito la riqualificazione urbana di tutta la zona, con realizzazione di una pubblica piazza”.

Non è mancato un riferimento ai risultati dell’installazione delle strisce blu, ovvero i parcheggi a pagamento sul lungomare e nelle zone limitrofe.

“Dai ricavi ottenuti – ha spiegato il commissario – abbiamo speso 30.000 euro per sistemare i marciapiedi, mentre dai conteggi in corso, relativi alla vendita dei “gratta e sosta” contiamo di ricavare ulteriori 50.000 euro per realizzare opere pubbliche di decoro urbano, perché è nostro intendimento richiedere nuovamente la concessione della “Bandiera blu” della Fee, il cui iter implica, oltre alla ben nota vocazione turistica della cittadina, un certo ordine e una certa organizzazione”.

Particolarmente affascinante il capitolo dedicato ai “Contratti istituzionali di Sviluppo” previsti dalla Legge Finanziaria del 2017, che prevedono, una volta approvati i progetti predisposti dai comuni, l’erogazione di decine di milioni di euro per opere pubbliche. “Due i progetti presentati: uno per il completamento del lungomare da 5 milioni di euro e un altro per la realizzazione di un waterfront e di una pista ciclabile tale da collegare Marina di Gioiosa a Roccella e a Caulonia Marina. Il costo dell’opera, progettata congiuntamente con gli altri due comuni, ammonterebbe a 15 milioni di euro. Abbiamo – ha aggiunto  Mazzia – predisposto una nuova gara, dopo che le prime due erano andate deserte, per l’affidamento del servizio integrato di gestione dei rifiuti”.

Quindi, è stata la volta delle domande rivolte dai giornalisti presenti.

La prima ha riguardato il rapporto coi cittadini. Mazzia ha detto che è stato “Aperto e franco, frutto di un’interlocuzione costante, grazie alla quale siamo venuti a conoscenza di problemi che non ci erano stati segnalati in precedenza”.

Quindi, si è parlato del personale del Comune. “Ci hanno supportato – ha detto  Mazzia – e non ostacolato. Ora lavoreremo per aprire le procedure concursuali tese alla sostituzione di due responsabili di settore che a breve andranno in pensione, oltre che a un nuovo bando, per l’affidamento del servizio di collegio dei legali del Comune”.

Già, gli avvocati. Sui professionisti che stanno rendendo le loro prestazioni, ovvero gli avvocati Parrotta e Femia, grava un compito non facile, come ha spiegato il commissario Mazzia nel rispondere alle domande della stampa. Ovviamente, ci riferiamo alla questione del concorso per vigili urbani, sul quale si è recentemente pronunciato il Consiglio di Stato, a seguito di due ricorsi.

“La questione – ha spiegato Mazzia – appare molto più complessa di quanto si possa credere, per questo abbiamo chiesto un parere ad hoc agli avvocati del Comune che arriverà la prossima settimana. Vogliamo approfondire – ha proseguito il commissario – gli aspetti giuridici e giurisprudenziali della sentenza, dopodiché ci regoleremo di conseguenza, puntando a prendere una decisione prima delle prossime elezioni”.

Particolarmente appassionato l’intervento della commissaria Talarico.

“Penso a chi amministrerà questo paese tra qualche settimana – ha esordito – e consiglio loro di guardarsi attorno per comprendere appieno come questa cittadina, pur non essendo facile da amministrare, abbia tutte le carte in regola per poter ribaltare la propria identità, anche grazie ai finanziamenti richiesti che si tradurranno in opere pubbliche tese a risolvere problemi essenziali e migliorare la vivibilità cittadina. Marina di Gioiosa, a mio avviso, può andare ben oltre lo stereotipo del borgo marinaro e misurarsi con altre cittadine del territorio che offrono maggiori servizi. Certamente, serviranno, oltre alle nuove opere pubbliche, un ancora più deciso contrasto all’evasione tributaria, perché il rischio di dissesto non è ancora completamente scongiurato. Servirà arrivare a una percentuale di riscossione di tutti i tributi pari almeno al 65%. E poi, serve una macchina amministrativa efficiente, da realizzare dando seguito ai concorsi, sostituendo di responsabili di settore che andranno in pensione e stabilizzando i lavoratori precari”.

Prima del commiato, un’ultima promessa: “Lavoreremo fino all’ultimo giorno per Marina di Gioiosa”.

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