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MARINA DI GIOIOSA Approda in consiglio comunale la battaglia degli amministratori a difesa degli ambulatori medici cittadini

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di Gianluca Albanese

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MARINA DI GIOIOSA IONICA- Approda in consiglio comunale la battaglia condotta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geppo Femia tesa a mantenere la continuità assistenziale dei pazienti che hanno da sempre fruito delle strutture sanitarie presenti nel territorio cittadino, dopo il sequestro dei locali di via don Luigi Sturzo, operato dal NAS dei Carabinieri una volta constatate le loro pessime condizioni igieniche.

Domani sera alle 19,30, dunque, la giunta riferirà in aula sugli sviluppi dell’azione condotta in tal senso, dopo l’immediata reazione al sequestro dei locali che non si è concretizzata in una mera protesta ma che, anzi, ha condotto all’individuazione di altri locali, ubicati nel pian terreno del palazzo municipale, che ha permesso di trasferire subito gli ambulatori di Guardia medica, Allergologia e Pneumologia, compresa una stanza di ristoro per il medico di guardia.

Tutto ciò è stato possibile grazie all’interlocuzione avviata nell’immediato dal sindaco Femia e dal suo vice Vincenzo Tavernese. Quest’ultimo si trovava a Reggio Calabria per un altro impegno istituzionale e, informato telefonicamente della notizia del sequestro, ha subito cercato e trovato un’interlocuzione diretta con la Commissione Straordinaria dell’Azienda Sanitaria Provinciale che ha permesso l’immediato trasferimento (e quindi la continuità assistenziale dei pazienti) all’interno del palazzo municipale, in locali subito giudicati idonei alla funzione e, soprattutto, a norma.

Insomma, è stato un successo per un’amministrazione eletta da poche settimane che ora prosegue la propria battaglia per individuare dei locali idonei a ospitare il Centro di Salute Mentale, l’unico a essere stato accorpato, pro tempore, ad analoga struttura presente a Locri.

L’obiettivo precipuo degli amministratori comunali di Marina di Gioiosa, infatti, è quello di mantenere inalterata l’offerta e la continuità dei servizi sanitari prestati in loco, come si legge nell’ordinanza sindacale diramata lo scorso 10 gennaio, e prevenire ogni fenomeno di riorganizzazione logistica dei servizi sanitari che possa potenzialmente tradursi in una spoliazione degli ambulatori siti a Marina di Gioiosa.

Se, infatti, i già citati ambulatori di Guardia medica, Allergologia e Pneumologia hanno subito trovato una sistemazione, a distanza di pochi metri dai locali sequestrati, resta il nodo da sciogliere del Centro di Salute Mentale.

Gli amministratori, che riconoscono alla Commissione Straordinaria alla guida dell’Asp grande disponibilità e capacità di ascolto, sono fermamente intenzionati a chiedere e a ottenere il dissequestro dei locali di via don Sturzo e un loro adeguamento igienico, in modo da poter riallocare in tempi brevi il Centro di Salute Mentale. 

Se ne discuterà, dunque, domani sera nel consiglio comunale convocato ad hoc.

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