di Antonio Baldari
L’orchestra dell’istituto comprensivo si è classificata al primo posto a Malta avendo rappresentato l’Italia al concorso internazionale artistico per orchestre scolastiche. “Abbiamo vissuto un’esperienza di vita, di unione, di resilienza e di squadra – così la preside di ritorno a scuola – ed ha significato per tutti noi, che eravamo presenti che il risultato finale non è mai il frutto di uno solo ma di un gruppo che si è mosso all’unisono”.
Un risultato a dir poco straordinario, nel senso più ampio del termine, che per l’appunto insiste in qualcosa che non è ordinario, perché mai si è verificato così prima d’ora con tale, magnifico, esito: primo classificato per l’orchestra dell’Istituto comprensivo “Marina di Gioiosa Jonica – Mammola” al concorso internazionale musicale per orchestre scolastiche “Magilandia”, tenutosi nella prestigiosa Antoine De Paule Hall-San Anton Palace, sede della Repubblica di Malta, dai decorsi 19-23 gennaio per una cinque giorni che è stata mirabilmente consegnata alla storia non solo della scuola gioiosana-mammolese ma anche di Calabria e, se proprio si vuole essere più precisi, d’Italia.
Questo perché erano presenti molti istituti scolastici provenienti da almeno una decina di nazioni del Vecchio Continente, e con un’altra scuola tricolore verde-bianco-rosso italico proveniente da Milano; insomma, una cornice di alto spessore ospitante il meglio del meglio a livello di note in musica, grazie particolarmente al “Partenariato internazionale MultiKulturalità Italia–Malta”, ed al suo presidentissimo Mariano Campolo, che ha oltremodo agevolato la partecipazione di tutti questi giovani musicisti europei, accompagnati dai rispettivi docenti e dirigenti scolastici (nel caso del “Marina di Gioiosa-Mammola” sono stati presenti anche il sindaco gioiosano, Rocco Femia, e l’assessore comunale all’Istruzione e Pari Opportunità, Barbara Costa, nda).
C’era, però, anche e soprattutto lei, la dirigente scolastica Giuliana Fiasché a guidare la delegazione calabro-italiana, comprendente in special modo gli alunni ed i docenti strumentisti, Antonio Calipari, Valerio Colaci e Carmelo Gramuglia, nel contesto più ampio della sopraccitata manifestazione artistica per orchestre, “Magilandia”, una preside molto raggiante per il maturato esito finale assolutamente prestigioso: “Si è conclusa a Malta un’esperienza che non facilmente dimenticheremo, un’esperienza di vita, di unione, di resilienza, di Squadra – esordisce con il dire Giuliana Fiasché – grazie alla Musica che è molto più di una sequenza di suoni, ossia un linguaggio universale capace di unire culture, storie e generazioni diverse, e con essa apprendiamo una delle lezioni più importanti: il valore del tempo”.
Sin qui un incipit di carattere generale che non vuole tradire affatto le emozioni provate a quelle latitudini, tutt’altro!, piuttosto si è inteso dare il “la”, manco a dirlo!, a ciò che ne è derivato in quella sede che, peraltro, ha evidenziato come una sorta di abitudine ai grandi palcoscenici che non poteva essere ma che, in tutta franchezza, è stata di altissimo livello di maturità raggiunta grazie al certosino lavoro svolto sui banchi di scuola ma pure a casa dalle famiglie, che seguono questa splendida realtà come una sorta di figlio acquisito, se ci si passa il termine, che è per l’appunto l’orchestra del comprensivo “Marina di Gioiosa-Mammola”.
Capace di scandire il tempo dello spartito, “Dove ogni nota ha il suo peso, la sua durata, il suo spazio preciso che ci ha donato emozioni profonde – riprende la preside – nessuna nota è stata anticipata, nessuna nota trattenuta, sotto l’attenta guida di grandi docenti, l’armonia non si è mai spezzata, e questa musica ci ha insegnato il tempo dell’ascolto, il tempo del silenzio, che non è stata assenza ma attesa; per i nostri alunni, fare musica insieme ha significato sperimentare la collaborazione, il rispetto reciproco, il capire che il risultato finale non è mai il frutto di uno solo ma di un gruppo che cammina allo stesso ritmo”.
In conclusione, la DS della Scuola di Marina di Gioiosa-Mammola sottolinea come “In questo mondo turbolento, dove ognuno pensa per sé stesso, una splendida orchestra ed i loro maestri ci hanno insegnato che abbiamo bisogno di tempo, bisogno di ascolto, bisogno di armonia – epiloga Giuliana Fiasché – abbiamo segnato una via maestra per crescere con le note in testa e nel cuore. Grazie a tutti dal profondo del mio cuore”.













