di Patrizia Di Nallo (Foto e fonte Humanitas)
Smartphone, tablet, computer sono nelle nostre mani ogni giorno e per molte ore. L’utilizzo continuativo e prolungato di questi dispositivi può favorire l’insorgenza di disturbi a carico di tendini, muscoli, articolazioni e nervi localizzati in mani, polsi e gomiti, causando dolore e fastidi persistenti, anche in giovane età.
L’uso costante di questi dispositivi, quindi,può diventare causa di dolori simili a crampi che interessano dita, polsi e avambracci, perché i movimenti ripetitivi o le posture mantenute a lungo sollecitano in maniera continuativa determinate strutture anatomiche determinando un quadro da sovraccarico. Per descrivere alcune di queste patologie si sono diffusi anche nuovi termini, che oggi identificano varianti di patologie già esistenti. Parliamo del Blackberry thumb, della textitis e del cell phone elbow, mentre altre patologie sono ben note da tempo, come la sindrome del tunnel carpale, di più frequente riscontro.
Il cosiddetto Blackberry thumb, conosciuto anche come “pollice da smartphone”, è una variante del dito a scatto, una condizione infiammatoria che coinvolge il tendine flessore lungo del pollice e dovuta alla digitazione frequente con i pollici sul telefono. Si manifesta con dolore, rigidità e limitazione nei movimenti del pollice e il trattamento può prevedere l’uso di antinfiammatori o analgesici. Quando, invece, l’infiammazione diventa cronica o invalidante, si può rendere necessario un trattamento infiltrativo con corticosteroidi e, solo in caso di fallimento, può rendersi necessario un intervento chirurgico per ripristinare il corretto funzionamento del dito. Il termine textitis è stato ideato dal medico texano Mark Ciaglia ed è il risultato della combinazione tra “text”, ovvero messaggio, e “arthritis”, che significa artrite. Questa patologia si riferisce a una infiammazione articolare che può colpire anche persone giovani, causata dalla digitazione ripetitiva su tastiere di smartphone o tablet, anche se, di norma, l’artrosi colpisce in età avanzata a causa dell’usura progressiva della cartilagine articolare.
Lo stress meccanico continuo, quindi, può favorirne l’insorgenza anche nei più giovani. I trattamenti possono prevedere farmaci, fisioterapia e, in alcuni casi, l’uso di tutori per limitare il movimento e ridurre lo sforzo articolare. Questa patologia, già da tempo associata all’uso del mouse con l’espressione “mal di mouse”, interessa il polso e si presenta con formicolio, in particolare durante la notte, alle prime quattro dita della mano (pollice, indice, medio e lato interno dell’anulare). Il disturbo è provocato dalla compressione del nervo mediano nel passaggio attraverso il tunnel carpale, una struttura osteo-legamentosa situata nel polso. Il mantenimento prolungato della stessa posizione, come accade impugnando un telefono o utilizzando un mouse, può ridurre l’apporto vascolare al nervo e generare i tipici sintomi. Il trattamento prevede l’impiego di antinfiammatori, ma quando i sintomi persistono o si aggravano, si può ricorrere all’intervento chirurgico mininvasivo con tecnica endoscopica, che consente di decomprimere il nervo e risolvere la sintomatologia.
Simile alla sindrome del tunnel carpale, è il Cell Phone Elbow, o gomito da cellulare, una neuropatia periferica meglio conosciuta come sindrome del canale cubitale. A causarla è la flessione prolungata del gomito, che può comprimere il nervo ulnare, responsabile dell’innervazione del lato esterno dell’anulare e del mignolo.
Questa compressione provoca spesso formicolii localizzati all’anulare e al mignolo e può determinare anche debolezza nel braccio, rendendo difficile afferrare o sollevare oggetti pesanti. Le posture mantenute a lungo, come tenere il cellulare all’orecchio o lavorare al computer, possono facilitare l’insorgenza dei sintomi. Il trattamento, in fase iniziale, si basa su strategie conservative come modificare le abitudini posturali, evitare posizioni prolungate e ricorrere a tutori specifici.
Per ridurre il rischio di sviluppare questi disturbi muscoloscheletrici legati all’uso eccessivo di dispositivi elettronici, è importante adottare comportamenti corretti e prestare attenzione alla postura e alla frequenza d’uso. Il consiglio principale è quello di limitare il tempo trascorso a digitare messaggi, affidandosi alla dettatura vocale o ai messaggi audio. È utile, inoltre, prendersi delle pause regolari per riposare le mani e variare le attività. Scrivere usando entrambe le mani, praticare semplici esercizi di stretching per le dita e i polsi e scegliere tastiere touchscreen piuttosto che quelle fisiche sono accorgimenti che possono ridurre il carico sulle articolazioni e prevenire l’insorgenza del dolore.













