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LOCRI Presentato il progetto di ristrutturazione del reparto di Oncologia(Immagini e Video)

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(foto e video di Enzo Lacopo)

di Francesca Cusumano

LOCRI – E’ stato consegnato questa mattina, dalla Sezione Locride dell’Associazione Angela Serra per la ricerca sul cancro, al direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, Gianluigi Scaffidi, il progetto di massima ristrutturazione dei locali da riservare all’Unità Operativa di Oncologia dell’ospedale di Locri.

Tale progetto, è stato presentato alla stampa nella sala conferenze del nosocomio, alla presenza non solo del direttore Scaffidi, ma anche del direttore sanitario provinciale, il dottor Minniti, del responsabile del reparto di Oncologia, dottor Giovanni Condemi, del presidente dell’Associazione Angela Serra, prof. Massimo Federico (in collegamento via web), del responsabile regionale, dottor Attilio Gennaro e del senatore Giuseppe Fabio Auddino.

L’Associazione ha realizzato a proprie spese il progetto del nosocomio locrese e qualora la direzione dell’Azienda sanitaria provinciale reggina dovesse dare il parere favorevole, si è detta pronta anche ad avviare il progetto esecutivo dell’opera.

All’Associazione Angela Serra, si deve infatti, la realizzazione del Centro Oncologico di Modena e la ristrutturazione del Polo Oncologico di Lecce.

In più di 30 anni, l’Associazione Angela Serra ha ricevuto 31.534 donazioni, raccogliendo 18.264.634 euro attraverso quote associative, donazioni liberali, campagne di sottoscrizione, manifestazioni ed iniziative per la raccolta fondi, tornei e spettacoli.

Nello specifico, sono stati spesi 3 milioni di euro per la realizzazione del centro oncologico modenese inaugurato il 18 dicembre 2001 e 14 milioni per progetti di ricerca ed attività assistenziale in ambito oncologico ed ematologico.

Il progetto, destinato al presidio locrese, come illustrato dall’architetto Franco Maghenzani, prevede la ristrutturazione di una parte di un edificio da dedicare sia alle attività di diagnosi e terapia dell’Unità Operativa dell’ospedale, sia all’accoglienza dei pazienti e dei rispettivi familiari.

«La collaborazione con l’Associazione Angela Serra –  ha premesso Maghenzani dello studio FMA di Lecce – risale a circa 16, 17 anni fa, perché probabilmente il denominatore che avevamo in comune, era il darsi da fare. Alle idee vulcaniche del professore Federico, abbiamo sempre risposto di si, soprattutto quando si possono realizzare concretamente dei sogni, venendo incontro alle esigenze dei pazienti, come abbiamo fatto a Lecce, dove abbiamo realizzato un polo oncologico all’avanguardia. Stesso entusiasmo – ha proseguito – abbiamo dimostrato per il progetto relativo l’ospedale di Locri. Il 30 agosto, abbiamo incontrato il personale tecnico, amministrativo di riferimento e da quel momento ci siamo messi a lavoro e abbiamo redatto il progetto definitivo, al quale seguirà il progetto esecutivo, se tutti ci rimboccheremo le maniche».

A detta dell’architetto Maghenzani «La struttura ospedaliera è confacente a questa tipologia progettuale, non si tratta solo di un polo oncologico ma di un centro pulsante di servizi all’oncologia. Dieci infatti, saranno i posti letto riservati ai pazienti di lungodegenza mentre 8 quelli in day hospital».

Un’opera, secondo il responsabile regionale dell’Associazione, Attilio Gennaro, che potrebbe divenire strategica per consentire di disporre delle cure mediche non solo alla gente della Locride ma anche a quella proveniente dalla Piana, abbattendo così quello che viene definito il “fenomeno dell’emigrazione sanitaria”.

Sul piano del personale da investire, l’ambizione di Gennaro è intercettare giovani medici specializzandi, che decidono di ritornare al proprio territorio di appartenenza.

Un obiettivo che secondo il senatore Auddino, potrà essere centrato solo quando le strutture della realtà calabresi diventeranno più appetibili e i concorsi saranno finalmente espletati.

«Ringrazio –  ha detto Gianluigi  Scaffidi – l’Associazione Angela Serra che ha avuto la cortesia di proporci questo costruttivo progetto. I tempi di realizzazione potrebbero aggirarsi intorno a poco più di due anni, però proprio per evitare di fare buchi nell’acqua come accade spesso in questa Regione, occorre che prima di partire, insieme al Comune che ha già dimostrato sensibilità verso questo progetto, si verifichi che tutta la documentazione sia regolare, per non incappare in qualche intoppo che possa così bloccare inevitabilmente, l’inizio dei lavori. Solo quando avremo la certezza di disporre di tutti gli atti propedeutici, allora potremo pensare all’avvio dei lavori. Preferisco essere entusiasta a cose fatte, non voglio che si faccia come la risonanza magnetica che dopo esser stata inaugurata, solo qualche giorno fa è stata attivata».

«L’Associazione – è poi intervenuto il professore Massimo Federico – è orgogliosa di aver fatto questo sacrificio, per mettere a disposizione il progetto di massima, per offrire ai pazienti dei locali più confortevoli di quelli attuali. Questa, è solo la prima pietra di un edificio che deve essere completato. In questa fase, l’Associazione ha accettato di correre il rischio di fare un progetto esecutivo che poi magari potrà non vedere la luce. Quindi – ha aggiunto – per sollevare da qualsiasi onere anche il bilancio delle aziende pubbliche, abbiamo commissionato agli esperti la realizzazione del progetto esecutivo. Se ci verrà dato successivamente l’ok per l’appalto di quest’ultimo, allora  provvederemo a realizzarlo al 100% attraverso risorse dell’Associazione Angela Serra. Inoltre, sono convinto, che se ci fosse la necessità di un supporto economico, i cittadini della Locride, dimostreranno la loro generosità a fare piccole o grandi offerte per coprire i costi della progettazione».

Se il progetto dovesse rispondere ai requisiti di legge per poter essere realizzato, l’Associazione Angela Serre allora solo in quel preciso momento, scioglierà la riserva se è nella possibilità di coprire il costo della ristrutturazione al 100% «Il nostro sogno  – ha concluso il professore Massimo Federico – è dare un contributo ai cittadini che vivono nella Locride, a curarsi con il mare intorno».

VIDEO CON ALCUNI PASSAGGI DELL’INCONTRO

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