
REPORTAGE Foto-Video di Enzo Lacopo © 2026
LOCRI – Stravolti ormai dal dilagare dell’ascolto di musica fatta da Loop ripetitivi, percussioni ossessionanti, organetti, tarantelle e quant’altro che rallegrano la maggior parte di giovani della “Smart Generation” e non, quello di ieri sera è stato un evento a dir poco assimilabile ai mitici concerti di Woodstock e dell’Isola di Wight, dei quali gli ancora pochi sopravvissuti della “Beat Generation“, movimento culturale e letterario nato tra gli anni ’60 -’70, caratterizzato dal rifiuto del conformismo borghese e del materialismo, conservano con grande emozione i ricordi e le esperienze vissute.
Ebbene Loredana Bertè (Ancora Ribelle) ne è una perfetta e mitica rappresentante, non per niente con il suo virtuosismo e fascino vocale, modulando la sua voce unica, ha saputo, tra gli altri trascinanti brani, interpretare alcuni pezzi che nessuno ormai, porta nel proprio repertorio musicale durante le pubbliche esibizioni . In particolare modo mi riferisco al brano PROUD MARY, celebre canzone rock scritta da John Fogerty e incisa per la prima volta dai Creedence Clearwater Revival nel 1968 e poi l’intramontabile brano di James Brown IT’S A MAN’S MAN’S MAN’S WORLD, lasciando a bocca aperta lo scrivente oltre che l’incantata platea.
La Ribelle ha dovuto concedere numerosi bis al grido di LO RE DA NA, LO RE DA NA!
Le nostre immagini e il Video.




























