di Gianluca Albanese
LOCRI – Llocri de Mar. Non è escluso che il lungomare di Locri in futuro possa avere qualcosa in comune con la rinomata località della “Costa Brava” in Catalogna denominata, appunto, Lloret de Mar. Nel quadro del “progetto per la tutela, la riqualificazione ambientale per la fruizione sostenibile del litorale di Locri, mediante un intervento di valorizzazione di tutto il sistema lungomare, di riorganizzazione delle attività turistico-ricettive, degli spazi verdi e di quelli destinati allo sport, da integrare in una visione di alto livello qualitativo e quantitativo” l’Ente si avvale da qualche giorno anche delle prestazioni di un noto architetto di Barcellona. Si tratta di Carlos Ferrater Lambarri, a sua volta coinvolta dal progettista che si è aggiudicato il servizio, ovvero l’ingegnere di Palmi (in Calabria, non “de Maiorca”) Fulvio Antonino Nasso Gabrielli che lo scorso 20 aprile ha inoltrato al Responsabile Unico del Procedimento architetto Nicola Tucci, la designazione del professionista catalano nelle funzioni di consulente tecnico, cui destinare una quota dell’importo di 162.666,50 euro impegnata per la progettazione nel suo complesso.
All’architetto di Barcellona, con determinazione numero 455 del 24 aprile, a firma dello stesso Tucci, è stato già liquidato un primo acconto pari a 10.000 euro.
E se l’amministrazione comunale (capofila del progetto della Città Metropolitana di Reggio Calabria denominato “Città del Mare”, che coinvolge i comuni di Siderno, Antonimina e Gerace) sta puntando molto sul litorale, tanto che è stata fatta richiesta di rilascio della Bandiera Blu della Fee, in questa fase di progettazione sono stati coinvolti altri tecnici con lo studio lontano da Locri.
Oltre al palmese ingegner Nasso Gabrielli, infatti, il servizio di supporto tecnico specialistico al Responsabile Unico del Procedimento della “Città del Mare” (opera finanziata per 9.700.000 euro coi fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e parte del più ampio progetto della MetroCity “Aspromonte in Città”) relativo alla modellazione in 3D e alla comunicazione digitale dell’opera è stato affidato direttamente a Daniela Russo, con studio a Como.
A questo proposito, nei giorni scorsi è stato presentato in una occasione pubblica l’intero progetto della Città del Mare, che consisterà nella realizzazione di numerose aree verdi, dedicate alla pratica sportiva e al relax all’aria aperta sia a Locri che a Siderno, ma la cui opera simbolica (già rappresentata graficamente) sarà il ponte di transito ciclopedonale sulla fiumara Novito, tra quello della linea ferroviaria e la spiaggia, vero e proprio trait d’union tra i due principali centri rivieraschi del comprensorio.













